NUOVE TECNOLOGIE

Enel, inaugurato a Pisa l’Innovation hub
Dalla robotica all’intelligenza artificiale
una serra per far crescere le startup

Francesca Bianchi

PISA

UNA ‘COMUNITÀ interna’ di 8mila persone, dieci Paesi, un’ottantina di impianti. Un fatturato di 70 miliardi di euro. E adesso Pisa, il nuovo Innovation Hub&Lab nel quale potranno e dovranno confluire le idee che costruiranno il futuro della thermal generation. Enel preme il piede sull’acceleratore e sorpassa la ‘vecchia’ vocazione di ‘semplice’ fornitore di energia elettrica. È innovazione oggi la parola chiave, come dimostra anche l’ultima divisione aperta proprio nel 2018 – Enel X –, tra sostenibilità e mobilità elettrica.

NELL’HUB DI PISA – culla dell’informatica e di tre università di eccellenza (tra cui la Sant’Anna che ha un ruolo di partnership attivo) –, l’idea è quella di creare una sorta di calamita per le start up con un bagaglio di progetti ad alto potenziale tecnologico. Il modello è l’Open Innovation: collaborazione, contaminazione, persone. Pisa sarà una nuova porta di ingresso, uno spazio da riempire in rete con gli altri hub del Gruppo: Tel Aviv, San Francisco, Rio De Janeiro, Mosca, Santiago, Catania (in fase di apertura), Madrid. E presto arriverà anche un hub incentrato sulla distribuzione a Milano. «Il nostro gruppo collabora già con le startup più innovative, per essere in contatto con tecnologie e idee all’avanguardia e, allo stesso tempo, per supportare queste aziende con le nostre tecnologie e competenze e trovare il modo di integrare le loro innovazioni tecnologiche nel tessuto del nostro business – spiega Enrico Viale, responsabile Global Thermal Generation di Enel –. L’Innovation Hub&Lab di Pisa ci aprirà a nuovi partner e soluzioni da introdurre nella flotta degli impianti Enel, per aumentare la nostra competitività e sostenibilità». «In questo ecosistema di ‘innovability’, l’Italia rappresenta un importante bacino di innovazione, su cui Enel continua ad investire con iniziative finalizzate a supportare l’imprenditorialità e la ricerca tecnologica – afferma Ernesto Ciorra, responsabile Innovazione e sostenibilità di Enel –. Nel corso del 2018, nella sola Italia, Enel potrà contare su tre Innovation Hub attivi, il cui scopo è quello di stimolare le collaborazioni con le migliori startup sul territorio nazionale».

GLI HUB ITALIANI «saranno inoltre interconnessi con la rete di Innovation Hub internazionali che il Gruppo ha creato nelle aree ad alto tasso di innovazione nel mondo, con l’obiettivo di favorire l’internazionalizzazione e lo scambio costante di idee», chiude Ciorra. L’inaugurazione dell’Hub conferma inoltre l’impegno della Country Italia di Enel, guidata dal direttore Carlo Tamburi, per fare del Paese un’eccellenza dell’innovazione: «Pisa è da sempre città vocata all’innovazione con un tessuto di università, enti di ricerca e start-up capaci di aprire nuove vie di sviluppo, una città dove anche Enel è presente con ruolo da protagonista in questo settore». Non ultimo: a fare da elemento di attrazione per i futuri partner ad alta tecnologia ci penseranno anche la bellezza e la ‘reputazione’ della Toscana, oltre alla presenza (alle porte di Pisa) di Larderello, patria della geotermia riconosciuta a livello mondiale.

 

Le invenzioni Dalla Moto Gp ai cantieri: così l’air bag nel giubbotto salva la vita

PISA

L’AIRBAG INDOSSATO sulla tuta da Valentino Rossi – dalla prossima stagione obbligatorio per tutti i piloti delle tre classi del Moto mondiale – potrebbe salvare dalle cadute anche i lavoratori Enel (e non solo) che operano in quota. Con una velocità di attivazione – in fase di messa a punto – di un terzo di un battito di ciglia. È questo uno dei progetti nati all’interno degli Hub di Enel, progetto presentato a Pisa e oggi in fase di test con 200 safety jacket sparsi nei cantieri. È una creatura di D Air Lab, startup innovativa collegata alla Dainese, che ha sviluppato un dispositivo di protezione individuale basato sulla tecnologia D-Air. La stessa, appunto, di Valentino Rossi, ma anche in dotazione ai campioni olimpici di sci. «La partnership con Enel – spiega Marco Soliman (Business development D-Air lab) – ci permette di testare il prodotto su contesti completamente diversi. Oltre alla versione racing, street e ski pensiamo all’anziano a rischio caduta oppure al paziente epilettico, oltre che al lavoratore in quota. Siamo nella fase di perfezionamento sia del design sia del comfort, oltre che dell’algoritmo che determina la velocità e il punto di attivazione dell’airbag». Già, perché solo un sofisticato algoritmo può rilevare le condizioni di caduta e attivare il gonfiaggio in millisecondi, diminuendo la probabilità di conseguenze fisiche a seguito dell’impatto. «Con alcuni stuntmen e, sulla base dei dati forniti dalla stessa Enel, stiamo inoltre simulando i diversi tipi e casi di cadute in altezza», spiega Soliman.

ALTRA START UP al lavoro con Enel è Rotork Instruments Wireless, società del gruppo Rotork, leader mondiale nella produzione di sistemi per il controllo dei fluidi che, recentemente, ha acquisito la startup israeliana Eltav, inizialmente partner di Enel per l’integrazione di sensori wireless per il monitoraggio e controllo da remoto di valvole in impianto. Due testimonianze diverse, ma che in comune hanno il successo: D Air Lab, un esempio di cross fertilization e trasferimento di un prodotto vincente da un settore completamente diverso da quello in cui Enel opera, ed Eltav, una piccola impresa israeliana intercettata tramite l’hub del colosso energetico italiano a Tel Aviv, cresciuta sul mercato con successo grazie ad un prodotto unico nel suo genere fino all’acquisizione da parte della multinazionale Rotork.

Francesca Bianchi

Di | 2018-05-15T15:16:49+00:00 15/05/2018|Imprese|