In campo e in cucina solo ricette vincenti
«Io e la Lube, così Creo una nuova sfida»

Intervista all’amministratore delegato Fabio Giulianelli

«Il brand Creo Kitchens affianca lo storico marchio simbolo di garanzia
Siamo partner dei nostri clienti puntando su qualità e convenienza»

di Giancarlo Falcioni
TREIA (Macerata)

Da laboratorio artigianale in un garage a colosso con un fatturato di oltre 206 milioni di euro ed esportazioni in 93 Paesi di tutto il mondo. È la parabola del Gruppo Lube, azienda di Treia, nel Maceratese, leader in Italia per fatturato e numero di cucine prodotte. Una parabola che in questi mesi sta sperimentando un nuovo punto di svolta, perché – per dirla con le parole dell’amministratore delegato Fabio Giulianelli –, «dopo cinquant’anni di crescita abbiamo capito che non potevamo sederci, che era necessario parlare un linguaggio nuovo e che bisognava reinventarsi».
Così, dal distretto mobiliero delle Marche è stata lanciata una sfida su larga scala alla grande distribuzione. La prima mossa ha riguardato il rapporto con i rivenditori: il gruppo treiese non è più soltanto un fornitore di cucine, ma un partner di clienti che operano direttamente sotto le insegne Lube e Creo. E qui sta il secondo passaggio: la distinzione tra lo storico marchio di cucine e il brand Creo Kitchens. A quest’ultimo è affidata la missione di sfidare la grande distribuzione, puntando sì sulla convenienza, ma offrendo allo stesso tempo le garanzie che offre la tradizione Lube.
Una tradizione nata in un piccolo garage nel 1967, quando i fondatori Luciano Sileoni (attuale presidente del consiglio d’amministrazione) e Benito Raponi, avviano l’embrione di quella che qualche anno più tardi sarebbe diventata la Lube (dalle iniziali dei nomi due imprenditori). Il salto di qualità arriva nel giro di poco tempo: la piccola realtà artigiana cambia pelle, dice addio al garage delle origini e diventa una vera e propria industria, con un nuovo stabilimento produttivo, sempre a Treia, a una decina di chilometri da Macerata. Con l’ingresso in azienda del terzo socio, Giulianelli, il nome Lube esce dai confini marchigiani e comincia a farsi conoscere in tutta Italia. A puntellare la fama dell’azienda contribuiscono i successi sportivi legati al nome Lube: il gruppo sponsorizza da tempo una delle società di volley più vincenti degli anni Duemila, con base prima a Macerata e poi a Civitanova. Basti pensare che nella stagione 2018-2019, la Cucine Lube Civitanova è riuscita in una storica impresa, portando a casa lo scudetto e la Champions League di pallavolo maschile. Questo mentre il gruppo – con i suoi quattro stabilimenti produttivi e 655 dipendenti – continua a crescere. I numeri parlano di un fatturato di oltre 206 milioni di euro nel 2018. Il confronto fra settembre di quest’anno e quello dell’anno scorso segna un +5,3%.
Nel fine settimana appena trascorso, il gruppo ha inaugurato in Italia dieci nuovi store Lube e Creo: si va da Foggia a Treviso, da Latina a Sassuolo, da Sassari a Garbagnate Milanese. Negli ultimi due anni, sono stati 214 i negozi aperti nella penisola. All’estero le insegne Lube e Creo campeggiano su 350 store e le cucine made in Treia arrivano nei diversi continenti. I principali mercati sono Russia, Francia, Spagna, Medio Oriente, America centrale, Cina, Marocco e Libia. Un quadro che fa della Lube, secondo i dati del Centro studi industria leggera, la prima realtà italiana nel settore delle cucine. «Per i prossimi mesi – fanno sapere dall’azienda – l’obiettivo è continuare a incrementare la quota di mercato, che per il brand Lube si attesta al 10,7%. Il marchio Creo ha aumentato del 18% la crescita nel biennio 2018-2019, raggiungendo il quinto posto come notorietà e presenza nel mercato».

Cinquant’anni di crescita

Dal garage alla conquista del mercato

La Lube Cucine di Treia, in provincia di Macerata nasce in un piccolo garage nel 1967 quando i fondatori Luciano Sileoni (attuale presidente del consiglio di amministrazione) e Benito Raponi, avviano il progetto di quella che, qualche anno più tardi, sarebbe diventata la Lube (dalle iniziali dei nomi dei due imprenditori). La piccola realtà artigiana si è poi trasformata negli anni in una fortissima industria che cresce impetuosamente con un nuovo stabilimento produttivo, sempre a Treia. I numeri sono da leader nel settore: un fatturato che supera i 206 milioni di euro nel 2018 ed esportazioni in 93 Paesi in tutto il mondo. Importante anche il confronto tra settembre 2019 e settembre 2018: +5,3%.