NUOVE PROFESSIONI

Appuntamento con la formazione
In Fiera l’Accademia del naturale
Cinque convegni aperti a tutti

Francesco Moroni
BOLOGNA

«LA FORMAZIONE e l’aggiornamento per i professionisti del naturale ancora protagonisti al salone internazionale del bio». Con la trentesima edizione di Sana, torna anche il programma ‘Sana Academy’: un percorso di incontri dedicato appositamente alla formazione, aspetto sempre più centrale in un comparto in continua espansione, per dare vita a figure professionali in grado di cogliere le nuove sfide del settore. Operatori e professionisti del bio, ma anche semplici visitatori, avranno così occasione di confrontarsi da vicino con docenti, ricercatori universitari, professionisti di fama internazionale e relatori esperti all’interno di cinque workshop di alto profilo, su tematiche di grande attualità e importanza per il comparto: biotecnologie e cosmetica, dieta vegetariana e salute, probiotici e prebiotici, nutrizione e longevità, botanicals e alimenti per i disturbi dell’apparato gastrointestinale.

I CINQUE convegni si svolgeranno nelle giornate di sabato e domenica, nella Sala Bolero del Quartiere fieristico di Bologna. La nuova edizione di Sana Academy si aprirà con l’incontro ‘Le biotecnologie: nuovo paradigma nella produzione di ingredienti per cosmetici naturali e sostenibili’, sabato alle 9,45: Stefano Manfredini, presidente della Scuola di farmacia e prodotti della salute dell’Università di Ferrara e direttore del Cosmast (Master in scienze e tecnologie cosmetiche), Elena Sgaravatti, ceo di ‘Demethra Biotech’, e Silvia Vertuani, vice-direttrice del Cosmast, spiegheranno come le biotecnologie possono essere sfruttate per produrre ingredienti cosmetici in un’ottica di sostenibilità ed eco-compatibilità. «Una strada che, in linea con l’accresciuta sensibilità dei cittadini verso un consumo consapevole anche in ambito cosmetico, apre la porta a importanti scenari di innovazione e di tutela della biodiversità », sottolineano gli organizzatori di Sana Academy. A partire dalle 12, il convegno ‘Botanicals e alimenti come coadiuvanti nei disturbi dell’apparato gastrointestinale: dalla tradizione all’innovazione’, tenuto da Mario Dell’Agli, professore di Farmacognosia e Fitoterapia all’Università di Milano e vicepresidente del corso di laurea in Scienze e tecnologie erboristiche, e Enrico Sangiovanni, anche lui professore di Farmacognosia del polo milanese. I due docenti presenteranno in particolare i prodotti di origine vegetale aventi effetti benefici nel tratto gastro-intestinale, come eupeptici, lassativi, antiemorroidali o antiemetici, di cui sia stata dimostrata scientificamente l’efficacia. L’approfondimento proseguirà alle 15 con Marina Elli, co-fondatrice di AAT-Advanced analytical technologies all’Università cattolica di Piacenza, e il suo ‘Probiotici e prebiotici: caratteristiche e proprietà, qualità, attività biologiche e modalità per un corretto utilizzo’.

DOMENICA mattina alle 9,45 Iacopo Bertini, vicepresidente dell’Associazione italiana nutrizionisti e membro della SINU-Società italiana di nutrizione umana, si occuperà di ‘Diete vegetariane per la salute, lo sport e la patologia’. «Scopo del seminario – illustrano da SANA Academy – sarà evidenziare i benefici di tale scelta alimentare, per altro sempre più diffusa, nelle diverse condizioni fisiologiche della vita, per coloro che praticano attività fisica nonché delle sue implicazioni cliniche nella prevenzione e nel trattamento delle principali patologie cronico-degenerative». Il programma di workshop si chiuderà, infine, con il convegno ‘Nutrizione e longevità – relazione tra malattie croniche e alimentazione’, alle 12: Mario Mirisola, docente di Biologia e Genetica dell’Università di Palermo, affronterà la relazione tra alimentazione e regolazione di alcune vie metaboliche.

Occupazione Il bio fa bene all’economia e dà lavoro a 280mila italiani

BOLOGNA

«IL BIOLOGICO cresce ancora e si consolida tra le abitudini d’acquisto degli italiani». E’ di oltre 5 miliardi di euro il valore del bio nel Paese, secondo gli ultimi dati rilevati da Nielsen e presentati da AssoBio, l’associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici. Il mercato non è solo quello di oltre 1437 negozi specializzati (che segnano +13% rispetto al 2013 e +111% rispetto al 1993 ), ma è nella grande distribuzione che i consumatori individuano un canale preferenziale in cui acquistare prodotti naturali, per 1,2 miliardi di euro nel 2017 (che arriveranno a 1,5 miliardi nel 2018). Dopo un triennio eccezionale che ha visto un’impennata delle vendite a tassi annui tra il 18 e il 19%, nel 2017 il biologico è tornato a crescere a un tasso «più normale», pari al 12%: le vendite nei supermercati segnano + 15,8%, quelle degli ipermercati +11,7%, mentre i punti vendita specializzati segnano per la prima volta una battuta d’arresto (-3% rispetto al 2016), riconducibile per lo più proprio al rafforzamento della Gdo nel segmento, per un totale di 865 milioni di euro. I prodotti più venduti sono uova, gallette di cereali soffiati, confetture e spalmabili a base frutta, bevande vegetali sostitutive del latte, olio extravergine d’oliva, latte fresco, pasta, frutta secca sgusciata, yogurt intero, biscotti. Per quanto riguarda la distribuzione dei consumi, a crescere di più è il sud (+19,7%), ma la penetrazione è ancora limitata al 2,1%; nel nord-est il bio pesa il 4,4% della spesa alimentare e cresce del 14,1%, mentre nel nord-ovest tocca la quota del 3,5% per un incremento del 12,1%; al Centro il peso è del 3,6% e la crescita del 14,9%.

IN ITALIA sono 64.818 le aziende agricole biologiche: i dati sono riferiti al 2016, poiché il ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo ha scelto Sana per rendere noti i dati del 2017. Nel Paese, il totale di occupati nel settore biologico è di 280mila lavoratori: di questi, 161mila lavorano nelle aziende di sola produzione primaria; 28mila e 800 invece gli addetti nelle aziende che si occupano anche di trasformazione; 61500 i preparatori; 4500 gli occupati in punti vendita specializzati e 2300 nel dettaglio semi-specializzato.

Francesco Moroni

Di |2018-09-04T09:06:43+00:0004/09/2018|Lavoro|