NUOVE PIATTAFORME E SERVIZI

I trader guardano oltre Piazza Affari
«Più azioni europee in portafoglio
e orari di negoziazione allargati»

Achille Perego
MILANO

DOPO UN BIENNIO caratterizzato da una certa difficoltà nell’interpretare i trend di mercato, con l’effetto di disorientare molti risparmiatori, sta aumentando l’interesse per tutte le forme di investimento. E di questa crescente attenzione sta beneficiando anche il trading online che, spiega Alessandro Forconi, responsabile Area trading e mercati di IWBank private investments (gruppo UbiBanca) permettendo di operare direttamente sui mercati, risulta particolarmente apprezzato dagli investitori e non solo dai trader più dinamici.

Quali sono i trend attuali del mercato?

«Dal nostro osservatorio riscontriamo una sempre maggiore attenzione al mercato dei derivati (come future e opzioni). A questo si associa il trend della diversificazione degli investimenti che, utilizzando differenti strumenti finanziari, è a nostro avviso inarrestabile. Vediamo inoltre un grande interesse verso titoli azionari europei e americani, rispetto al passato quando gli investimenti erano maggiormente concentrati sui titoli italiani».

Quale impatto stanno avendo le nuove più stringenti normative europee?

«Mifid II ha avuto un impatto decisamente positivo sul settore. Il forte accento posto sulla trasparenza ha infatti trovato pronto chi, come noi, da sempre offre la negoziazione di prodotti finanziari quotati su mercati regolamentati, perché questi strumenti sono assolutamente trasparenti in termini di costi. Quanto a ESMA, che ha introdotto misure più rigide per gli operatori del trading online, siamo convinti abbiano inciso in modo assolutamente positivo perché hanno valorizzato l’offerta di quegli operatori che, come IWBank, da sempre hanno sostenuto il trading consapevole, scegliendo un’offerta esclusivamente focalizzata su mercati regolamentati ».

Come sta evolvendo l’offerta delle piattaforme e dei servizi ai trader?

«Nel corso degli anni abbiamo assistito a una significativa estensione degli orari di negoziazione dei mercati e a un contestuale allargamento dell’offerta. In merito all’operatività, sicuramente vi è stato un incremento delle operazioni effettuate mediante dispositivi mobili (smartphone, app, tablet) ».

In un mercato sempre più concorrenziale come si colloca IWBank?

«Tra i leader nel settore del trading online (sul podio nella classifica Assosim per controvalori sull’azionario italiano), ed è riconosciuta sul mercato per l’ampiezza della propria offerta che consente ai nostri clienti di operare su 50 mercati mondiali, con accesso diretto a mercati azionari, obbligazionari e derivati. Da sottolineare, infine, l’ampia offerta di opzioni, sia in acquisto che in vendita, sui principali strumenti finanziari. Ritengo importante, inoltre, l’estensione degli orari di negoziazione, che consentono di operare sulle nostre piattaforme ogni giorno da mezzanotte alle 23. A questa peculiarità si associa anche l’assistenza che prestiamo alla clientela, con un desk multicanale dedicato, aperto dalle 8 alle 22. Per quanto riguarda le commissioni, le nostre sono senza dubbio competitive, ma non perseguiamo a tutti i costi la corsa al ribasso».

Quanto è importante la formazione dei trader?

«Sta diventando uno degli elementi maggiormente caratterizzanti. IWBank si è comunque sempre distinta per la sua attenzione a questo aspetto fondamentale. Abbiamo di recente portato a compimento un roadshow formativo gratuito che ci ha consentito di incontrare i nostri clienti nelle principali città italiane. In questi giorni stiamo svolgendo corsi gratuiti, sotto forma di webinar, che toccano diverse tematiche del mondo del trading online, partendo dalle basi per arrivare ad affrontare le tecniche più evolute».

Qual è il corretto modo di operare, anche per i trader alle prime armi?

«Per avvicinare il mondo del trading in modo consapevole è sicuramente necessario iniziare per gradi e con moderazione, cercando di tenere sotto controllo l’emotività e astenersi dall’innamorarsi delle proprie idee, È fondamentale, inoltre, utilizzare strumenti finanziari di cui si ha una buona conoscenza ed evitare infine di seguire troppo alla lettera le strategie usate da altri operatori. In poche parole, sbagliare poco, possibilmente, ma con la propria testa ».

Fineco La raccolta netta sale dell’11% a 397 milioni in agosto

MILANO

NEL MESE di agosto la raccolta netta Fineco è stata pari a 397 milioni di euro (+11% su anno). Da inizio anno la raccolta netta è stata pari a 4,151 miliardi (-7%) mentre la raccolta gestita ha raggiunto 1,599 miliardi, la raccolta amministrata si è attestata a -142 milioni e la raccolta diretta a 2,694 miliardi. Inoltre da inizio anno la raccolta in ‘Guided products & services’ ha raggiunto 1,906 miliardi (+2%) e la raccolta netta dei nuovi servizi di consulenza evoluta Plus e Core Multiramo Target si attesta a 2,653 miliardi. L’incidenza dei Guided Products rispetto al totale AuM è salita al 69% rispetto al 65% di agosto2018 e al 67% di dicembre 2018. La raccolta da inizio anno tramite la rete di consulenti finanziari è stata pari a 3,614 miliardi e il patrimonio totale è pari a 77,620 miliardi (+10% rispetto a agosto 2018 e a dicembre 2018). Si segnala che al 31 agosto 2019 Fineco Asset Management gestisce masse per 12,3 miliardi, di cui 7,1 miliardi classi retail e circa 5,2 miliardi relativi a classi istituzionali. Da inizio anno sono stati acquisiti 76.865 nuovi clienti, di cui 7.287 nuovi clienti nel solo mese di agosto. Il numero dei clienti totali al 31 agosto 2019 è di circa 1.330.500, in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

SECONDO Alessandro Foti (nella foto), ad e direttore generale di Fineco, «anche il mese di agosto ha visto una raccolta molto solida, confermando la capacità dei nostri consulenti di affiancare i clienti e di rispondere concretamente alle loro esigenze, con un’ampia offerta di prodotti e servizi di consulenza. Un risultato particolarmente rilevante perché ottenuto in un mese caratterizzato da una componente di stagionalità e che conferma una crescita sana e sostenibile, favorita da un approccio fair e trasparente nei confronti dei nostri clienti».

Di |2019-09-09T15:44:31+00:0009/09/2019|Dossier Economia & Finanza|