MARCO ELEUTERI

Op Armonia scommette sugli agrumi
«Alleanza tra chef e nutrizionisti
per promuovere il consumo di frutta»

Monica Pieraccini
FIRENZE

MANGIARE frutta fa bene. Ancora di più se lo si fa in modo consapevole. Per questo Op Armonia, organizzazione di produttori che unisce, tra dirette e indirette, una cinquantina di aziende agricole sparse tra Campania, Calabria, Puglia, Basilicata e Marche, ha deciso di affrontare il nuovo anno alle porte dedicandosi all’educazione alimentare, spiegando ai consumatori che la frutta può essere utilizzata in cucina mantenendo le sue proprietà nutraceutiche. «Stiamo costruendo un progetto con Biomedfood, spin-off dell’Università di Ancona, che si occupa di nutrizione», spiega Marco Eleuteri, amministratore delegato di Op Armonia. «L’obiettivo è quello di unire i nostri consueti consigli culinari a quelli salutisti».

NON SOLO dunque i suggerimenti di giovani chef che propongono insoliti accostamenti di frutta a risotti, carne e funghi porcini. La frutta, lo dice la scienza, ha effetti benefici sulla salute umana, ma non tutti lo sanno. Negli anni il consumo di frutta è sceso. La frutta è scomparsa dalla tavola, a fine pasto nei ristoranti non si chiede né viene proposta. «Noi invece vogliamo sollecitare l’utilizzo in cucina di un prodotto che fa bene alla salute», sottolinea l’amministratore delegato. «Lo faremo attraverso il nostro blog dolcefrutta. info e inseriremo nelle confezioni di frutta le ricette dove spiegheremo anche come mantenere in cucina le proprietà nutraceutiche di arance, clementini, kiwi ». Non solo.

«CERCHIAMO di dare ai consumatori un messaggio anche con i colori delle confezioni, che corrispondono al colore della frutta contenuta. E ad ogni colore corrispondono delle proprietà nutraceutiche specifiche», fa presente Eleuteri. Op Armonia, nata nel 2009, è tra le maggiori organizzazioni di produttori del Mezzogiorno che riunisce aziende dalla storia quasi centenaria. La superficie coltivata supera i 1.500 ettari. Il prodotto di punta sono le clementine, seguite dagli agrumi di alta qualità, coltivati sulla costa Ionica, in un’area di 150 chilometri che abbraccia tre regioni, Calabria, Basilicata e Puglia.

LA LINEA è quella della ‘Dolcefrutta’, che per il 95 per cento finisce nel circuito della grande distribuzione italiana, ma che da un paio di anni finisce anche sugli scaffali dei supermercati esteri. «La nostra ‘Dolceclementina’ si trova anche in alcune catene importanti in Germania e in Svizzera. Ed è un grande successo visto che – fa presente Eleuteri – nell’ultimo ventennio abbiamo perso enormi quote di esportazione a favore della Spagna, che oggi fa da padrona sul mercato, soprattutto nei segmenti di qualità medio e medio alti».

UN’ALTRA linea di produzione di Op Armonia che piace all’estero, in particolare gradita a tedeschi e austriaci, è quella biologica: verdure, soprattutto insalate e insalatine, e kiwi, che valgono circa 6-7 milioni di euro l’anno. La ‘Dolcefrutta’ quest’anno dovrebbe invece sfiorare i 10 milioni di fatturato, su un totale di circa 25 milioni di euro. Entrambi i segmenti – frutta e bio – crescono al ritmo del 25-30 per cento l’anno. «Tanto che, gradualmente, con la velocità tipica del mondo agricolo, che è più lenta di quello industriale – afferma l’ad – stiamo aumentando la produzione, adeguandola alla domanda crescente ». Mettendo però sempre al primo posto la qualità.

«CI SIAMO specializzati in prodotti premium, di livello alto, anche a discapito dei quantitativi prodotti per ettaro. Siamo convinti che la frutta debba essere buona dal punto di vista gustativo e diamo per scontato che debba essere sana. Per questo – conclude Eleuteri – abbiamo rigidi diciplinari e controlliamo tutta la filiera, analizzando i prodotti durante la produzione, ma anche nella fase successiva, quando sono stati raccolti». Il sistema qualità di Armonia garantisce infatti un prodotto sano e sicuro attraverso processi e tecniche di produzione all’avanguardia e a basso impatto ambientale. Un’agricoltura moderna sempre più apprezzata dai consumatori.

Di |2018-12-24T10:58:00+00:0024/12/2018|Imprese|