MANI LIBERE SUL GAS NATURALE

Il Qatar gioca la sua partita solitaria
Obiettivo: mani libere sul gas naturale

MILANO

DA UN LATO la Russia, dall’altro gli Stati Uniti, in mezzo il Qatar. Primo esportatore mondiale di gas naturale liquefatto (Gnl), il piccolo emirato spedisce in giro per il mondo sulle sue navi gasiere oltre 77 milioni di tonnellate di Gnl all’anno, più della Malaysia e dell’Australia messe assieme (secondo e terzo Paese esportatore) e copre quasi un terzo del mercato mondiale. Per l’Europa è ancora più importante: copre il 40% dell’import totale di Gnl, con punte ben superiori in alcuni Paesi, come l’Italia, dove attraverso il terminale Adriatic Lng di Rovigo copre oltre il 60% del mercato del gas naturale liquefatto e soddisfa il 10 per cento del fabbisogno totale di gas del Paese.

NON STUPISCE la motivazione con cui Saad al-Kaabi, ministro dell’Energia di Doha, ha giustificato il clamoroso abbandono dell’Opec da parte dell’emirato: «In questo modo potremo concentrarci sulla produzione di gas naturale liquesfatto», ha detto al-Kaabi, che punta su un aumento del 50% della produzione da qui al 2020, da 77 a 110 milioni di tonnellate all’anno. Le prospettive di crescita del mercato, infatti, sono molto rosee. E’ chiaro che il gas sarà il combustibile di transizione verso un sistema energetico più pulito e quindi cresce anche il mercato mondiale del gas naturale liquefatto (+10% nel 2017 rispetto al 2016), che consente una maggiore flessibilità delle fonti di approvvigionamento e una maggiore concorrenza tra i fornitori, per la mancanza di un legame fisico fra produttore e consumatore, tipica invece dei gasdotti.

IN QUESTO contesto, spicca la funzione strategica di Adriatic Lng, il terminale installato nel 2009 su una piattaforma offshore al largo di Porto Viro, in provincia di Rovigo, e controllato al 71% da ExxonMobil, al 22% da Qatar Petroleum e al 7% da Snam. In quasi un decennio di attività, il terminale ha attraversato un’epoca di grandi turbolenze nel mondo del gas, da un lato inondato di materia prima americana grazie alle nuove tecniche di estrazione, dall’altro lato colpito dalla crisi economica globale, che ha provocato un calo dei consumi, soprattutto in Italia, passata da un fabbisogno di 85 miliardi di metri cubi nel 2008 ai 62 miliardi del 2014, per risalire poi a 75 miliardi nel 2017. Negli ultimi tre anni la risalita dei consumi è stata costante, sia a livello mondiale (+3,7% nel 2017 sul 2016), che sul mercato europeo (+5,9%) e italiano (+6,1%). A livello globale, il mercato del gas naturale liquefatto è triplicato dal 2000 ad oggi, passando da 100 a quasi 300 milioni di tonnellate all’anno. Le prospettive di crescita, trainate dalla grande richiesta della Cina, sono straordinarie: in base alle previsioni degli esperti, si dovrebbe arrivare a 350 milioni di tonnellate già nel 2020. E’ su questo mercato che il Qatar punta tutte le sue carte per uscire dall’isolamento dopo 18 mesi di durissimo embargo (aereo, navale e terrestre), deciso dall’Arabia Saudita insieme a Bahrein, Emirati Arabi Uniti ed Egitto pochi giorni dopo aver forgiato l’alleanza con il presidente americano Donald Trump in chiave anti-iraniana.

L’ACCUSA al Qatar è di sponsorizzare il terrorismo jihadista internazionale, accusa che l’emiro Tamim bin Hamad al-Thani respinge con forza, e di intrattenere pericolose relazioni con l’Iran. Gli alleati volevano mettere in ginocchio il piccolo emirato, ma non ci sono riusciti. Anzi, Doha ha rafforzato i legami commerciali con l’Iran, l’Oman e la Turchia, ha firmato contratti di forniture militari per miliardi di dollari con diversi Paesi europei ed oggi guarda a Riad con aria di sfida.

Elena Comelli

IL DENARO NON DORME MAI
TROPPA FRETTA SULL’AUTO ELETTRICA

FAVORIRE l’auto elettrica al posto di quelle tradizionali va di moda ed è una corrente che sta prendendo piede un po’ ovunque. E quindi è giusto che l’Italia faccia qualche passo in questa direzione. Ma non con l’irruenza e la mancanza di buonsenso dei 5 stelle. Le automobili non sono mica brioches. Per produrle servono grandi impianti, fornitori di componenti e tempo per attrezzare il tutto. Qui invece si vuole partire di corsa, già dall’anno prossimo, dimenticando alcune cose, fondamentali. La prima e la più importante è che l’industria nazionale non ha in produzione alcun modello di auto elettrica, e certo non potrà farlo nel giro di pochi mesi. Il provvedimento, quindi, rischia di trasformarsi in un semplice incentivo a comprare modelli stranieri. La seconda cosa importante è che si parla di auto nuove. Si va quindi verso l’assurdità che continueranno a circolare automobili vecchie, super inquinanti, a fronte di pochissime auto elettriche. La procedura corretta, in questi casi, è molto chiara: si stabilisce un calendario ragionevole entro il quale vanno rispettati certi livelli di emissioni. Si dà cioè tempo all’industria, e agli automobilisti, di organizzarsi.

NON SI TRATTA di una novità, nemmeno per l’Italia. In tutte le grandi città sono state fissate delle date entro le quali certi veicoli, considerati ormai superati, non potranno più circolare. Se poi si considera che in Italia la rete dei punti di rifornimento ‘elettrici’ è di fatto inesistente, il fattore tempi e calendario diventa ancora più decisivo: qualche tempo fa un giornale ha fatto un esperimento con un’auto elettrica e il tragitto da Milano a Roma ha richiesto ben 17 ore, gran parte delle quali passate nella vana ricerca di un punto di ricarica. Inoltre, al momento, le auto elettriche sono ancora molto costose: con il tempo i prezzi scenderanno, ma certo non immediatamente. Tutta questa fretta, quindi, non si spiega, non ha alcuna ragione sensata. Il sospetto è che si tratti, come al solito, di un annuncio, di una mossa propagandistica. Non si fa così. Milano, come altre città, sta via via escludendo dalla circolazione le auto meno aggiornate. Ma lo si fa con tempi ragionevoli. La transizione dai motori a scoppio (milioni di vetture) a quelli elettrici non si improvvisa, si programma. E servono anni, non mesi.

Di |2018-12-10T13:55:38+00:0010/12/2018|Primo piano|