La Toscana e il mare nel Dna. Dieci anni di passione e successi nel nome di Montecristo
L’audacia del nuovo Skeleton celebra la collezione icona

«Ci stavamo lavorando da tempo, volevamo un movimento all’altezza, da inserire in una cassa moderna e sportiva»

MARINA DI CAMPO (Livorno)

Locman sta all’Isola d’Elba quanto l’Isola d’Elba sta a Locman. Già perché è praticamente impossibile mettere piede a Marina di Campo e non considerare la sede dell’azienda orologiera come uno dei luoghi d’interesse e tra quelli che caratterizzano il panorama. Nata, cresciuta e arrivata al successo in quel dell’isola toscana, Locman è orgogliosa delle sue radici, di quell’essere italiana al 100%, pardon, elbana, un valore aggiunto che non ha certo fatto fatica ad arrivare a conquistare il mondo. Esplorare nuovi territori, partendo prima di tutto dai suoi: una missione. È così che il guizzo creativo tipico di quell’italianità che non teme rivali porta dritti all’obiettivo: un orologio, ça va sans dire, che ha nel cuore e nell’estetica il sapore dell’Isola d’Elba, del suo mare, dei suoi colori e dei suoi profumi. La natura da celebrare, attraverso l’uso di materiali che attingono ai suoi codici estetici, di linee e profili che rendono omaggio a quelli della terra di Toscana, ma prima di tutto un nome: Montecristo. Già, quell’isola dell’Arcipelago Toscano che battezza una delle collezioni più rappresentative e fortunate del marchio. Fortunate perché forse in quel nome il pubblico straniero riscopre anche un po’ di quel romanticismo che il mondo ci invidia. Anche questo è savoir-faire italiano. Lanciata nel 2009 la collezione (nelle foto a destra) ha saputo di volta in volta rinnovarsi, concedendosi a variazioni sul tema, ma senza mai perdere di vista i suoi tratti distintivi: anche ora, che ha scelto di osare contaminazioni inedite tra il suo animo sportivo e i codici più classici e tradizionali del tempo. Accade nel suo decimo anniversario: Montecristo Skeleton dimostra tutta l’audacia di una collezione icona, fondendo una cassa in acciaio e titanio di 42 mm di diametro, dal design immediatamente riconoscibile complice del carattere sportivo dell’orologio, con il virtuosismo di un movimento scheletrato che appare nella sua interezza attraverso il vetro zaffiro del quadrante e del fondello. Si tratta di un movimento Swiss made, frutto della collaborazione tra la Scuola Italiana di Orologeria e l’atelier svizzero Depa Swiss, dotato di una riserva di carica tra le 60 e le 72 ore. «Stavamo lavorando al Montecristo Skeleton da molto tempo», afferma Marco Mantovani fondatore e Ceo di Locman, «volevamo trovare un movimento che fosse all’altezza, da inserire in una cassa dall’anima moderna e sportiva. Per enfatizzarne la scheletratura abbiamo optato per delle aperture laterali sulla cassa che esaltano la dinamicità del design e conferiscono all’orologio una maggiore leggerezza». L’orologio afferma il suo essere sportivo assicurando una tenuta stagna fino a 100 metri (998 euro).

Amelia Zacco

Lui… lei… un cronografo
E la magia dei favolosi anni ’60

Il nuovo spot in onda su Mediaset da dicembre

MARINA DI CAMPO (Livorno)

Amarcord gli anni ’60. Gli anni della Dolce Vita che ritraggono un’Italia in pieno fermento che vive il suo periodo d’oro. Sono gli anni che caratterizzeranno un modo di essere che contraddistingue ancora oggi gli italiani. Immaginare, progettare e disegnare, delineando canoni estetici precisi arrivati a noi, restituendoci immediatamente il senso di appartenenza. Oggi è quel vintage che piace molto, e anche l’orologeria non resta indifferente ai fabulous Sixties. Locman docet, con una collezione che rende omaggio a quegli anni e la battezza con il nome di 1960. Linee pulite, essenziali, il design è raffinato. Nulla stride, è quella disinvoltura del passare quasi inosservati al polso che contraddistingue l’orologio «di buon gusto». Questa volta non sono in sella a una vespa o a bordo di una 500, ma si incontrano su una spiaggia dell’Elba. È il 18 settembre 1960, lui (l’attore Andrea Casalino, nella foto in alto a sinistra), indossa il cronografo della collezione 1960 di Locman (nel tondo sopra), cassa da 42 mm con trattamento Pvd golden rose, quadrante avorio, mentre, in un elegante abito con bretelle, va incontro alla sua lei (Sabrina Nasti) in un abito rosso molto anni ’60. Accade nel nuovo spot della linea 1960 di Locman, diretto da Francesco Castelluccio, in scena dal 1° dicembre in esclusiva sulle reti Mediaset, in cui il marchio sceglie come protagonista il cronografo e riporta le lancette a quegli anni carichi di energia. Una dichiarazione di intenti, ogni modello della collezione 1960 reinterpreta lo stile glamour del periodo, vestendosi d’acciaio con o senza trattamento Pvd golden rose, avvolgendo i polsi maschili e femminili, nelle versioni con diametro da 41, 42 o 32 mm.