«Le mamme vogliono sicurezza» Nuove esigenze nutrizionali e la sfida delle ricette ad hoc: il biscotto ’icona’ si rinnova per gli adulti un po’ nostalgici

«Negli anni Ottanta siamo stati i primi nel settore a creare un sistema di garanzia della nostra filiera produttiva»

LATINA

Prima il seno materno, poi pappe e omogeneizzati. Negli ultimi anni però, insieme a quella dei grandi, anche l’alimentazione dei bambini è cambiata e il loro menù è diventato gourmet. «Le esigenze nutrizionali dei più piccoli sono molto diverse da quando è stato messo sul mercato il primo biscotto al Plasmon – spiega Felipe Della Negra, Managing Director Italia di The Kraft Heinz Company – e prodotti e ricette si sono adattati di conseguenza». Ma quello che è cambiato di più nel terzo millennio sono le abitudini dei bambini, perché è cambiata la vita dei loro genitori e le loro necessità. Di recente Plasmon ha realizzato un’indagine U&A (Usi&Attitudini) con GFK su un campione di mille mamme ed è emerso che uno dei driver di acquisto degli alimenti per l’infanzia è sapere quello che si dà da mangiare al proprio figlio e conoscere con che cosa è fatto. Il 92% delle mamme intervistate pone come primo criterio di scelta la sicurezza, segue un 91% che guarda all’origine degli ingredienti e un 89% che predilige l’italianità degli ingredienti.
Da non dimenticare anche la praticità: i genitori di oggi hanno ritmi sostenuti, tra lavoro, casa, gestione dei figli sono sempre alla ricerca di modi per guadagnare tempo. Per questo cercano prodotti che soddisfino i criteri sopra e allo stesso tempo siano comodi, pronti all’uso, on the go. «Il futuro del mercato degli alimenti per l’infanzia è qui – prosegue Della Negra – : saper leggere e interpretare queste esigenze, offrendo ai nostri consumatori le innovazioni che li possano supportare quotidianamente nel loro lavoro di genitori». A proposito di genitori, il marchio Plasmon è universalmente conosciuto per il baby food, ma a Latina è a regime la produzione di biscotti per adulti. «‘Plasmon Biscotto dei Grandi’ sta avendo una risposta molto positiva dai consumatori – continua Della Negra – È un prodotto dal grande valore emozionale che fa fare a chi lo conosce un tuffo emozionale nel passato e allo stesso tempo offre un prodotto al passo con i tempi: gusti nuovi, profilo nutrizionale adatto agli adulti, pack comodo per la vita dinamica che facciamo. Insomma, l’iconico biscotto Plasmon si è fatto grande per toccare le corde emozionali degli adulti e farli riscoprire bambini ».
Il tutto nel segno della qualità delle materie prime utilizzate, resa possibile dal controllo della filiera. «La tracciabilità e la qualità delle materie prime fanno da sempre parte del nostro Dna – osserva Della Negra – e infatti negli anni Ottanta siamo stati i primi nel settore a creare un sistema di garanzia della nostra filiera produttiva, basato su principi di prevenzione e di controllo, con il programma ‘Oasi nella crescita’. Sono sicuro che qualcuno ricorderà la serie di spot televisivi di quei tempi che mostravano le nostre meravigliose Oasi. Una modalità per garantire il rispetto di requisiti ancora più stringenti di quelli previsti dalla legge e poter offrire ai bambini solo il meglio. Trasparenza e tracciabilità sono i due binari per raggiungere quotidianamente la sicurezza del consumatore, senza se e senza ma». Soprattutto per i più piccoli, infatti, è fondamentale coniugare alimenti sicuri e sani, perché sono ovviamente più vulnerabili ai possibili contaminanti rispetto agli adulti, con valori limite di riferimento dalle venti alle mille volte inferiori se parliamo ad esempio di pesticidi.
«La legislazione italiana in materia – conclude Della Negra – è tra le più avanzate al mondo, ma noi abbiamo deciso di fare ancora di più e di promuovere un legame più stretto con l’origine delle materie prime. Crediamo nella trasparenza e nella forza delle filiere italiane che possono dare valore aggiunto».

Andrea Ropa


«L’innovazione è la nostra stella polare
Altri 3,3 milioni da investire»

Tecnologia e sostenibilità nello stabilimento di Latina

LATINA

Mille vasetti al minuto, un milione al giorno, 200 milioni l‘anno: a Latina – unico stabilimento italiano della Plasmon, dopo la cessione di Ozzano Taro da parte di Kraft-Heinz alla Newlat – si producono i celebri omogeneizzati per bambini e anche 1,8 miliardi di biscotti. Cuociono a 220 gradi nel forno più lungo d’Europa (150 metri), per poi essere raffreddati, imbustati e inscatolati lungo un percorso di circa 250 metri. Se mettessimo in fila tutti i biscotti prodotti in un anno riusciremmo a fare quattro volte il giro della Terra. A Latina si producono anche l‘Orlando Tomate Frito – salsa di pomodoro al momento venduta solo in Spagna – e la linea classica di biscotti per adulti, di cui lo scorso anno è stato avviato il rilancio.
Fondata nel 1969, la storica fabbrica laziale (nella foto sopra) è anche il cuore dei brand Biaglut, Nipiol, Dieterba, Cuore di Natura e Aproten. Il volume di produzione è di 32mila tonnellate, di cui il 54,5% omogeneizzati, 33,1% biscotti, 11,7% asettici e 0,7% fette estruse. Nel quadriennio 2014/2018 Kraft-Heinz vi ha investito 64 milioni in tecnologia e sicurezza. In tema di sostenibilità, lo stabilimento è dotato da qualche anno di un impianto di cogenerazione a gas da 2,7 MW che permette di produrre elettricità, vapore e acqua calda evitando l’emissione in atmosfera di 620 tonnellate di CO2₂all’anno.
«La nostra stella polare è l‘innovazione – racconta Pasquale Califano, direttore dello stabilimento di Latina – Quattro anni fa sono state rinnovate alcune linee produttive, tra cui quella dei biscotti. Abbiamo ancora a disposizione 3,3 milioni da investire per quest‘anno e altrettanti per il prossimo».

a. r.