L’EVENTO TRA I PADIGLIONI

Verde e circolare
L’economia del futuro
si ‘studia’ a Rimini

CONTINUA A CRESCERE la green economy made in Italy: sono 385mila le imprese che vi fanno riferimento, per un giro d’affari ormai prossimo ai 200 miliardi di euro e in grado di creare nuova occupazione come nessun altro settore industriale (la stima è +190.000 entro il 2030 al netto dell’attuale sistema). Questa realtà sarà al centro di Ecomondo e Key Energy, iniziative da domani a venerdì alla Fiera di Rimini organizzate da Italian Exhibition Group. Alla giornata inaugurale è atteso il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. I saloni sono in sintonia col futuro all’insegna della sostenibilità globale: si presentano con numeri di rilievo assoluto che fanno dell’appuntamento di Ieg quello leader per green economy e circular economy nell’area Euro-Mediterranea. È attesa in crescita l’affluenza nelle quattro giornate dopo il record di 105mila presenze nel 2016. Sono 1.200 gli espositori distribuiti sui 113mila metri quadrati disponibili. Oltre 9mila i buyer internazionali attesi e provenienti da sessanta Paesi che hanno messo al centro delle loro strategie la tutela dell’ambiente, frutto delle relazioni tessute in oltre 50 appuntamenti del roadshow di presentazione svolto in tutto il mondo nel 2017. Nelle quattro giornate, oltre 200 eventi, mille relatori e 11mila partecipanti ai convegni coordinati dai comitati scientifici coordinati da Fabio Fava (Ecomondo) e Gianni Silvestrini (Key Energy). Al centro della galassia Ecomondo il ciclo integrato di gestione dei rifiuti, con la Commissione europea che di recente innalzato gli obiettivi di riciclo complessivo al 2030 dal 65% al 75% e l’eccellenza italiana con la ventennale esperienza del Sistema CONAI-Consorzi (già al 67% di rifiuti d’imballaggio avviati al riciclo).

«CONTINUA a crescere – commenta Lorenzo Cagnoni, presidente di Italian Exhibition Group – la nostra proposta fieristica legata ai temi della green economy: Ecomondo e Key Energy sono il vero hub di settore e con Key Solar andiamo anche a colmare una lacuna fieristica. Sottolineo l’attenzione ai nuovi modelli di urbanizzazione, finalizzati a migliorare la qualità di vita dei cittadini e a favorire lo sviluppo dei territori in chiave sostenibile. E poi, la valorizzazione dei processi e riprogettazione dei materiali per renderli più durevoli, meglio riciclabili o valorizzabili a fine vita. L’Ue considera l’economia circolare un pilastro strategico per la sua competitività e rende disponibili risorse imponenti». «Le quattro giornate di Ecomondo – spiega Corrado Facco, direttore generale di Italian Exhibition Group – sono incentrate sulla circular economy, sia nel contesto espositivo quanto nel ricco palinsesto dei convegni. Sarà  quindi valorizzato questo nuovo paradigma di possibile crescita alternativa di mercati complessi, rendendo percepibile la possibilità di utilizzare le risorse del pianeta in modo più efficiente e sostenibile, grazie ad un know how in cui il sistema Italia è competitivo ed innovativo».


La proposta «Lo sviluppo diventi una priorità della politica»

RIMINI

GLI STATI generali della Green economy 2017 avanzeranno quest’anno una proposta di programma per una transizione alla green economy rivolta a tutte le forze politiche in vista delle prossime elezioni, con l’obiettivo di farne inserire lo sviluppo fra le priorità dell’agenda parlamentare e di governo. Il tema dell’appuntamento, promosso dal Consiglio nazionale della Green economy in collaborazione con ministero dell’Ambiente e ministero dello Sviluppo economico con il supporto della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, è ‘Green Economy: una sfida per la nuova legislatura’. Le proposte di policy sono sostenute da una indagine del Censis sulle opinioni dei cittadini sulle misure di green economy nelle città, contenuta nella terza relazione sullo stato della green economy, che verrà presentata domani alla presenza del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Dall’indagine emerge che la green economy non dovrebbe essere trascurata: il 58% dei cittadini è informata e oltre il 70% dà importanza alle politiche pubbliche.

 

 

Di | 2017-11-06T18:08:09+00:00 06/11/2017|Focus Ecomondo|