L’EVENTO SI TIENE A RIMINI

ITForum nel futuro del trading
Dal Fintech alle criptovalute tutti i segreti su come investire

Andrea Telara
MILANO

I FONDI COMUNI, gli Etf, i certificati da investimento e, da quest’anno, anche le criptovalute, le monete virtuali come i Bitcoin, divenute ormai l’oggetto del desiderio di molti internauti in tutto il mondo. Sono gli strumenti finanziari che nelle giornate del 14 e 15 giugno prossimi, nella cornice del Palacongressi di Rimini, saranno protagonisti dell’ITForum, una delle più importanti manifestazioni italiane dedicate al mondo del risparmio e degli investimenti. Giunto ormai alla 19esima edizione, ITForum – che cercherà di battere il record di affluenza dello scorso anno, con oltre 6.000 visitatori arrivati nella città romagnola– aprirà i battenti quest’anno con un palinsesto di workshop, tavole rotonde, appuntamenti e conferenze incentrate su sei diverse aree tematiche (due in più rispetto all’edizione del 2017).

LA PRIMA AREA TEMATICA è quella «tradizionale» del Trading, ovvero la compravendita di azioni, bond e strumenti derivati sul web, che è il settore a cui è legata la nascita di ITForum, avvenuta circa un ventennio fa, agli albori dell’era di internet. Agli eventi sul mondo del trading, si aggiungono quelli dedicati alla consulenza finanziaria e agli investimenti, oltre che ad altre due aree tematiche: il Fintech e la Digital Finance, dove verranno discussi i cambiamenti portati in dote nel mondo finanziario dall’avvento delle nuove tecnologie digitali, come ad esempio tutto il tema dell’Insurtech e le polizze del futuro. Infine, un’ultima area tematica si chiamerà Cryptoasset e tratterà appunto delle monete virtuali e della tecnologia che ne ha consentito la nascita, cioè la blockchain. La conferenza inaugurale dell’ITForum2018, che «detterà» la linea editoriale dell’evento, sarà curata da Oscar Giannino, direttore di ForbesLive, e sarà incentrata sul tema: «La Silicon Valley entra in banca». L’evento avrà come ospite Fabio Vaccarono, country managing director di Google Italia, e inizierà con la presentazione di una ricerca a cura della nota società di consulenza Pwc sul possibile impatto dell’ingresso nel mondo bancario e finanziario dei grandi nomi della Silicon Valley come Amazon, Facebook, Apple e la stessa Google, che oggi guardano con sempre maggior interesse al business dei servizi di pagamento e d’investimento.

PER IL PUBBLICO degli appassionati di trading sono previsti gli interventi di due ospiti considerati dei veri e propri guru in questo settore. Il primo è Dan Gramza, consulente di hedge fund, esperto di prodotti finanziari derivati come i future e le opzioni. L’altro ospite d’eccezione è Rakesh Shah, trader di fama considerato un visionario e volto noto nel mondo dell’informazione finanziaria per le sue frequenti apparizioni sull’emittente americana Cnbc. L’edizione 2018 di ITForum sarà anche la prima che si svolge dopo l’entrata in vigore della Mifid 2, la seconda direttiva europea sui servizi finanziari, che è diventata legge anche in Italia il 3 gennaio scorso. Proprio la Mifid sarà tra i temi centrali dibattuti nell’area Consulenza e in quella degli Investimenti, poiché gli effetti delle nuove norme si manifesteranno soprattutto a partire dal 2019 in poi, quando le banche e gli intermediari consegneranno ai clienti i primi prospetti introdotti dalla direttiva, in cui saranno evidenziati con chiarezza i costi dei prodotti finanziari venduti alla clientela.

NATURALMENTE, il filo conduttore di tutta l’edizione 2018dell’ITForum sarà l’analisi della situazione attuale dei mercati borsistici, che si trovano di fronte a uno scenario pieno di incognite, dopo la nascita del governo Lega-Movimento 5 Stelle in Italia e in vista del 2019, quando vi sarà la fine del Quantitative easing, il programma di acquisto di obbligazioni e titoli di stato dell’Eurozona, con cui la Banca centrale europea guidata da Mario Draghi ha inondato di liquidità il sistema finanziario negli ultimi anni.

Contro corrente di ERNESTO PREATONI
RUSSIA, L’IPOCRISIA DELLE SANZIONI

FINALMENTE un governo italiano si pone seriamente il tema dell’embargo alla Russia. Una sanzione che, come sanno i lettori di questa rubrica, ho criticato fin dal primo momento. Sono interventi che confermano mirabilmente la terza legge della stupidità enunciata da Carlo M. Cipolla: «Il vero cretino è colui che crea un danno ad altri senza avere vantaggi per se stesso». In questo caso è anche peggio, perché i danni sono tutti a nostro carico (tre miliardi in meno di esportazioni solo per l’Italia, secondo Coldiretti) mentre a Mosca (nella foto Vladimir Putin) è bastato girare i contratti di fornitura di petrolio e gas verso altri Paesi (a cominciare dalla Cina). Diciamolo con chiarezza: le sanzioni sono un fallimento. Dopo tre anni di blocco commerciale non è cambiato nulla. La Russia non ha mollato la Crimea, non cede sul Donbass, mantiene tutto il proprio impegno militare e politico in Siria e dintorni. Il consenso popolare verso Vladimir Putin non è mai stato così alto e duraturo nel tempo. Il caso russo è emblematico del distacco enorme che ormai intercorre tra la politica e la realtà, tra le crisi e la narrazione che viene propinata ai cittadini elettori e consumatori. Non funziona con la Russia e non funziona con nessuno.

NULLA È STATO OTTENUTO con Cuba, Iran, Iraq, Siria, dove i blocchi non hanno scalfito il potere dei governi. Hanno, invece, fatto soffrire la gente comune, rendendola semmai ancor più fedele ai loro leader. Guardiamo invece che cosa accade sul fronte occidentale. Negli Usa la crisi di consenso intorno a Obama, promotore delle sanzioni, ha portato alla leadership di Donald Trump, da più parti accusato di avere rapporti privilegiati con Mosca. L’Europa, che si era supinamente allineata, è sull’orlo dello sfacelo. Come si vede si tratta di reazioni assolutamente divergenti su cui varrebbe la pena riflettere prima di sostenere che le sanzioni non si toccano. Sono affari, non articoli di fede.

Di | 2018-06-12T10:29:09+00:00 12/06/2018|Dossier Economia & Finanza|