Ecco gli Etf, impariamo a conoscerli
«Un aiuto ai piccoli risparmiatori
per usare questi fondi d’investimento»

MILANO

GLI exchange-traded fund (noti con la sigla ETF) sono un tipo di fondi d’investimento appartenenti agli ETP (Exchange Traded Products), ovvero alla macro famiglia di prodotti a indice quotati, aventi il fine di replicare un indice di riferimento (benchmark) con interventi minimi. Sono quotati in borsa con le stesse modalità di azioni ed obbligazioni.

Qual è il consiglio per chi guarda al mercato ETF per la prima volta?

«Studiare e capire bene quali siano le caratteristiche dello strumento, del mercato in cui viene negoziato e come queste caratteristiche si intersechino con le proprie esigenze di investimento – risponde Silvia Bosoni, Head of Italy ETFs di Borsa Italiana –.Per quanto riguarda gli ETF, è ormai pubblica tanta ricerca sull’argomento, esistono siti online specializzati e newsletter dedicate e anche il sito di Borsa Italiana è ricco di informazioni per conoscere il prodotto e il mercato in cui viene negoziato in Italia: ETFplus».

All’interno dello scenario degli strumenti finanziari, come si differenziano gli strumenti ETF?

«Gli ETF sono uno strumento particolare perché molto semplici nella logica, in quanto si tratta di fondi comuni di investimento armonizzati (sotto direttiva europea UCITs), a gestione passiva, che si limitano a replicare un indice ‘sottostante’ di riferimento specifico, dichiarato nella documentazione informativa. Attraverso la replica dell’indice sottostante, l’ETF si muove il più possibile identico a come si muove l’indice e visto che ogni indice rappresenta un mercato, una asset class o un’idea di investimento, investire in un ETF significa esporsi alle performance del mercato che l’ETF rappresenta».

Quali sono i principali vantaggi di investire negli ETF?

«Gli stessi strumenti sono a disposizione degli investitori istituzionali e di quelli retail; sono semplici da usare e permettono l’accesso a qualsiasi mercato sottostante, anche ad asset class ‘lontane’ e difficilmente raggiungibili in altri modi. Infine, il mercato di negoziazione degli ETP, ETFplus, è un mercato regolamentato, sottoposto alla supervisione di Consob, in cui la liquidità degli strumenti è garantita da più market makers e liquidity providers.

Come definirebbe gli strumenti ETF per un pubblico retail, semplici o complessi?

«Se non consideriamo la definizione ‘normativa’ di strumenti finanziari complessi ogni strumento finanziario è semplice o complesso a seconda di quanto sia ben compreso da chi lo utilizza. Nel mercato ETFplus abbiamo optato per una suddivisione degli strumenti in segmenti specifici, in modo da aiutare l’identificazione delle diverse tipologie di ETP. Il segmento degli ETF plain vanilla (che replicano linearmente l’indice sottostante); il segmento degli ETF strutturati, che vede invece ETF short, a leva o a levashort (si ricorda che per la normativa UCITs la massima leva possibile è la leva 2 – o meno 2), il segmento degli ETF a gestione attiva e il segmento degli ETC/ETN».

Quali obiettivi formativi vi siete prefissati per il pubblico presente alla TOL EXPO 2019?

«Quello della formazione. Le nostre iniziative hanno l’obiettivo di aumentare la consapevolezza nei piccoli risparmiatori affinché operino sui nostri mercati in maniera informata. Come ogni anno vogliamo incontrare gli investitori privati e i consulenti e aiutarli nello sviluppo delle proprie competenze finanziarie; ci saranno numerosi interventi e presentazioni in modo che chiunque possa crescere in conoscenza e utilizzo consapevole degli strumenti messi a disposizione del pubblico retail».

In che modo sarà presente il mercato ETFplus alla TOL EXPO 2019?

«Con tre proposte ben differenziate. Il 23 ottobre dalle 15.45 alle 16.45 con ‘Il mercato ETFplus: Market Making e liquidità’ in cui si parlerà di come operano i Market Makers su ETFplus con la partecipazione di tre specialisti come Andrea Tenti, Leonardo Ricci e Luca Barillaro. Il giorno dopo, dalle 12 alle 13, con ‘Strategie di investimento con gli ETF’ in cui verranno descritte alcune strategie di investimento praticabili con gli ETF core con la partecipazione di Andrea Tenti e di Gabriele Bellelli. Sempre il 23 ottobre in Balconata2, dalle 10 alle 11, per il mercato dei fondi – ATFund –. Un approfondimento dal titolo ‘La trasparenza dei costi nella Mifid2 e le commissioni dei Fondi’ a cura di Massimo Scolari, presidente di Ascofind».

Quali tendenze e quali novità vorrete evidenziare?

«È d’obbligo sottolineare l’importanza che il mercato italiano degli ETF ha ormai stabilmente acquisito nel panorama europeo. Sono stati superati i 1.000 ETF quotati e, considerando anche gli ETC/ETN disponibili sul mercato, sono ormai 1251 gli strumenti a disposizione degli investitori. Il patrimonio investito in Italia in ETP è risultato a fine settembre pari a 81,14 miliardi di euro, con una crescita da inizio anno del 16,7%».

Alberto Pieri