L’EVENTO AL ROYAL HOTEL CARLTON DI BOLOGNA

Obbligazioni, azioni, fondi, Etf
I migliori trader e consulenti
spiegano come investire i risparmi

Francesco Gerardi
BOLOGNA

MEGLIO un Etf o un fondo? Oro in lingotti o in Etc? È bene dotarsi di dollari nel portafoglio, per limitare l’azionario quando ce n’è bisogno? Queste, e altre mille, sono le domande a cui è stata data una risposta chiara e aggiornata durante ‘Investi bene i tuoi risparmi’, la grande iniziativa di educazione finanziaria che è andata in scena venerdì 5 e sabato 6 al Royal Hotel Carlton di Bologna. Una due giorni completamente gratuita, concreta e operativa, che ha sancito la conclusione del corso online organizzato in questi ultimi mesi da Youfinance.it e QN economia e lavoro sui fondamentali temi della gestione del risparmio, degli investimenti e del trading.

UN EVENTO formativo unico a livello nazionale, in cui si sono succeduti sul palco i migliori trader, formatori e consulenti finanziari del Paese (nella foto sopra): da Giovanni Lapidari a Davide Biocchi, da Salvatore Gaziano e Roberta Rossi a Saverio Berlinzani e Gabriele Bellelli. E ancora: Stefano Fanton, Sante Pellegrino, Alessandro Aldrovandi, Gaetano Evangelista, Eugenio Sartorelli, Giovanni Trombetta, Wlademir Biasia, Enrico Malverti, Angelo Ciavarella (nella foto sotto) e, come ospite d’onore, un vero e proprio mito del trading mondiale: John Bollinger.

GLI ESPERTI di Youfinance hanno tenuto lezioni, animato dibattiti, risposto a quesiti, e il tutto davanti a un pubblico foltissimo e sorprendentemente informato: sono state infatti almeno 400 le persone che hanno gremito la sala convegni dell’hotel in ognuna delle due giornate dell’appuntamento. A proposito: sì, stando ai trader molto meglio gli Etf, che costano meno. Meglio anche gli Etc dei lingotti fisici. E poi sì, certamente, il dollaro è sempre un rifugio. Insomma, due giorni per aggiornarsi e fare il punto della situazione, per chi ha già costruito un proprio percorso di trading online e ha saputo dotarsi di un minimo di alfabetizzazione finanziaria; ma due giorni anche per accostarsi, da assoluti neofiti, alle conoscenze e alle nozioni fondamentali di finanza, mercati, investimenti e protezione del risparmio. Perché sono tanti gli strumenti finanziari a disposizione dei clienti di banche e società di gestione, e orientarsi tra obbligazioni, azioni, Etf, fondi e certificati all’inizio può essere difficile.

IL RISCHIO è di ritrovarsi spiazzati e impreparati, proprio quando in ballo ci sono i nostri sudati risparmi. Anni di stimoli monetari hanno cambiato il volto del mercato e le sue regole, ma, ciononostante, tutti gli interventi delle banche centrali non sono ancora riusciti a guarire completamente il sistema. Si moltiplicano allora gli interrogativi sul futuro di un’economia che appare già in rallentamento, per non dire in recessione.

IN QUESTO scenario più che mai incerto, tra i fantasmi della Brexit e le insidie geopolitiche, l’unica salvezza per il risparmiatore è quella di armarsi di conoscenza, diventare più autonomi nelle scelte di investimento e riorganizzare in modo più accorto il proprio portafoglio, in modo da non dover subire le conseguenze di tutte queste variabili globali. Perché anche nel campo della gestione del risparmio la conoscenza è potere.

IL DIZIONARIO DELLA FINANZA

Switching

Termine del linguaggio di borsa, è usato con il significato di spostamento. Si abbandona una posizione a favore di un’altra come, ad esempio, quando si vendono titoli dall’andamento deludente per investire il ricavato in valori più promettenti

Ritenuta d’acconto

Tipo di imposizione fiscale che prevede, da parte del soggetto che effettua il pagamento di un compenso o di una rendita finanziaria, la trattenuta di una parte del dovuto quale acconto di imposta che verrà versata all’autorità fiscale

Dumping

Vendita sottocosto di beni nazionali nei mercati esteri, allo scopo di ottenere posizioni competitive vantaggiose. Sui mercati finanziari, acquisto e vendita di notevoli quantità di titoli eseguite senza considerare gli effetti sulle quotazioni

Svalutazione

Fenomeno che diminuisce il valore ufficiale di una moneta nei confronti di un’altra moneta. Non va confuso con l’inflazione che rappresenta una perdita di potere d’acquisto della moneta all’interno del paese, non nei confronti dell’estero


La lezione del guru Bollinger
«Le mie bande funzionano
E sono perfette per l’Italia»

BOLOGNA

«SIETE italiani, giusto? E allora perché volete venire per forza a operare sul mercato americano? Le mie bande sono perfette per le dinamiche dei titoli italiani. Rimanete qui, vi conviene». Finalmente il giorno è arrivato: John Bollinger, uno dei personaggi più leggendari del mondo del trading e della finanza internazionale, è sbarcato a Bologna per partecipare come ospite d’onore all’evento di ‘Investi bene i tuoi risparmi’. «Il mercato Usa – ha esordito il guru delle bande – ha molta più liquidità di quello italiano e, di conseguenza, è una piazza molto più ostica da affrontare, con un’enorme interferenza e rumori di fondo in quantità. Questo non è una buona cosa per il trading. Nei mercati più piccoli, invece, la situazione è più calma e le cose sono più facili: i risultati, quindi, sono maggiormente determinati da una pura azione del prezzo. In Italia, poi, il mercato è fantastico per il trading e gli indicatori come le mie bande sono più affidabili », ha spiegato.

BOLLINGER, analista finanziario e scrittore, all’inizio degli anni Ottanta ha creato la tecnica universalmente nota come Bollinger Bands: le bande di Bollinger. Per spiegarle ai non addetti ai lavori basti dire che sono considerate dai trader uno degli strumenti più efficaci per l’analisi tecnica. Per la precisione sono un indicatore di volatilità e permettono di individuare le fasi di iper-comprato e iper-venduto, nonché il range di variazione dei prezzi. Insomma, sono un campanello d’allarme il cui obiettivo è individuare gli scostamenti significativi di un prezzo rispetto alla propria media, perché ciò potrebbe segnalare la nascita di un nuovo trend e l’inizio di una fase rialzista.

SE I PREZZI sono il fiume, le bande sono gli argini che segnalano l’esondazione. Bollinger oggi è il presidente della società di gestione ‘Bollinger Capital Management’ e il suo intervento si è concentrato sulla descrizione minuziosa del funzionamento della sua creatura, avvalendosi anche dei grafici di diversi titoli italiani: «Le bande ci dicono se il prezzo è troppo alto o troppo basso e soprattutto servono a togliere l’emotività dal nostro operato: l’emotività è infatti la morte del trading. Andiamo nel panico se il mercato va giù e ci prende l’euforia se invece sale, ma attenzione: questa è solo una trappola psicologica che intralcia il processo di trading», ha messo in guardia la foltissima platea. SE POI ci si chiede come mai funzionano, non ha dubbi, il segreto è nella flessibilità: «In 35 anni continuano a fare il loro lavoro. Questo perché si possono usare in modo diversificato, in diversi mercati e da diversi trader».

Francesco Gerardi

Sostenibilità I termini da conoscere

MILANO

GLI INVESTIMENTI che tengono conto dei criteri di sostenibilità, responsabilità sociale e inclusività (i cosiddetti Esg) potrebbero diventare presto i criteri decisivi per il risparmiatore nella scelta della banca o della Sgr e dall’altra un fattore competitivo determinante per l’industria. Ma occorre essere preparati e formati su questo tema che vede come target più sensibile quello dei millennial (i nati tra il 1980-2000) anche se, più propensa agli investimenti resta la generazione dei baby boomer (i nati tra il 1946-64). È la fotografia emersa dalla ricerca di Finer per Assogestioni presentata al Salone del Risparmio in collaborazione con Banca Generali. Secondo l’indagine, basata su un campione di 1.700 individui (tra investitori finali, professionisti tra Consulenti Finanziari, Private Banker e Operatori Bancari, fund selector e gestori) il tema dell’informazione su questo tipo di investimenti risulta essere centrale. La conoscenza dei temi, evidenzia la ricerca, è proporzionale al patrimonio investito: se da una parte il 49% dei clienti private e dei clienti descrivono correttamente gli Esg come investimenti che creano valore attraverso una strategia che integra l’analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo, dall’altra parte invece, il 49% dei clienti mass market e il 42% dei clienti affluent confondono gli Esg con gli investimenti no profit.

Di |2019-04-08T10:10:46+00:0008/04/2019|Dossier educazione finanziaria|