LEONARDO GIAFFREDA

Mef guida il Rinascimento elettrico
«In anticipo sulle tendenze future
E ora investiamo sulla Lombardia»

Monica Pieraccini
FIRENZE

UN’AZIENDA familiare, alla terza generazione, oggi diventata un colosso del settore sul mercato italiano. E’ del febbraio 2015 la partnership strategica con il gruppo tedesco di distribuzione elettrica Wurth, multinazionale che ha permesso a Mef di crescere e svilupparsi. Dopo essere diventata punto di riferimento non solo in Toscana, ma anche in Umbria, Lazio ed Emilia, quest’anno Mef punta alla Lombardia, dove ha aperto recentemente tre punti vendita, nell’hinterland milanese, a Desio, Pero e Cinisello Balsamo inaugurati lo scorso anno. E’ del 2017 l’apertura a Parma seguita dall’acquisizione dell’azienda Co.Ime nel 2018 con l’integrazione di altri 4 punti vendita in Emilia Romagna, mentre nel 2015 è stato realizzato il centro logistico di Campi Bisenzio.

«L’OBIETTIVO per il prossimo biennio – spiega Leonardo Giaffreda, presidente di Mef – è consolidare la presenza in Lombardia. Puntiamo inoltre ad ampliare l’offerta dei prodotti per diventare un interlocutore completo dei nostri clienti, attraendone anche di nuovi ». Mef oggi opera infatti non solo nel settore elettrico, ma anche in quello termoidraulico, nell’illuminazione, automazione industriale, nuove tecnologie, sicurezza, energie rinnovabili. Un’azienda multispecialistica per la quale il mercato diventa «un oceano di opportunità». Senza, però, mai perdere di vista quello che è stato da sempre il valore aggiunto di Mef, le persone. Dalla sua fondazione, il 15 settembre 1968, la famiglia Giaffreda è stata la risorsa numero uno dell’azienda: i due fratelli Emilio e Antonio, originari del Salento, e le rispettive mogli Margherita e Vanda, per poi arrivare fino alla terza generazione. All’inizio l’attività prevalente era costituita dall’assemblaggio di componenti elettrici per montature fluorescenti (da qui Mef, acronimo per Montature Elettriche Fluorescenti) e la relativa vendita. Quindi i primi passi nella distribuzione all’ingrosso di materiale elettrico per uso civile e di piccoli elettrodomestici.

ATTRAVERSO gli sforzi e i sacrifici dei fondatori e dei loro collaboratori, l’azienda prosperava nei primi magazzini di via Morosi e via Zambrini, a Firenze, ed aumentava il proprio volume di affari migliorando contemporaneamente gli aspetti gestionali ed informatici, in anticipo sulle tendenze future. Oggi come allora ogni scelta strategica di Mef è fondata su valori etici che «antepongono la persona al profitto», «il rispetto ad un contratto». Nonostante la quota di maggioranza dell’azienda sia del gruppo Wurth, al timone di Mef ci sono i figli e i nipoti dei fondatori. Una famiglia che ha a cuore i propri dipendenti.

«ANCHE nei momenti più bui – sottolinea il presidente – Mef non ha mai licenziato o fatto ricorso alla cassa integrazione. Ha invece continuato a investire e a credere nei propri collaboratori». Nel 2013, in uno dei momenti più difficili per l’economia del Paese, l’azienda ha deciso di dare un contributo al mercato e alla città che l’ha vista nascere ideando e organizzando la Mostra Elettrotecnica, un appuntamento biennale dedicato all’impiantistica elettrica, illuminotecnica, termoidraulica e alle soluzioni di risparmio energetico.

Firenze La Mostra s’allarga e cambia location

FIRENZE

«CHI SEMINA virtù, fama raccoglie», diceva Leonardo Da Vinci, uno dei protagonisti di ‘Electric Love’, la mostra elettrotecnica organizzata da Mef che per la prima volta si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze, dal 27 al 30 marzo. Testimoni ‘illuminati’ della mostra saranno alcuni tra i più famosi personaggi della cultura contemporanea – tra questi, oltre a Leonardo da Vinci, Charlie Chaplin, Salvador Dalì, Marilyn Monroe, Albert Einstein, Steve Jobs e Mahatma Gandhi – «che hanno segnato positivamente la storia attraverso il loro pensiero, le loro azioni e in particolare l’amore per il loro lavoro». Accoglieranno i visitatori e i circa 150 espositori, tra nazionali e internazionali, che presenteranno le più importanti novità del settore. Previsti incontri e workshop formativi e informativi. Sette saranno le aree tematiche della mostra (automazione, termoidraulica, impianti speciali, attrezzature, risparmio energetico, illuminazione e elettrotecnica). «Abbiamo scelto la Fortezza da Basso perché dopo tre edizioni la manifestazione è cresciuta e ha bisogno di uno spazio più grande, per accogliere le aziende e soprattutto i visitatori. Sono stati 17mila due anni fa (nella foto) – afferma il direttore commerciale di Mef, Daniele Giaffreda – e quest’anno ce ne aspettiamo oltre 20mila».

PER QUATTRO giorni consecutivi impiantisti, progettisti, architetti, associazioni di categoria e utenti finali avranno la possibilità di entrare nel cuore dell’elettrotecnica per prendere visione di tutte le novità in termini di prodotti e soluzioni. Nella giornata di apertura, la fiera sarà aperta anche alle scuole superiori e alle università, mentre sabato 30 marzo agli utenti finali e ai privati.

mo. pi.

Di |2019-03-11T11:52:03+00:0011/03/2019|Imprese|