L’ECONOMIA RESPONSABILE

Edison e Fai insieme per l’ambiente
«Miglioriamo l’efficienza energetica
del patrimonio storico e artistico»

Francesco Moroni
MILANO

«INSIEME per la sostenibilità ambientale del patrimonio storico e artistico italiano ». Edison consolida il legame con il territorio nazionale e annuncia insieme Fai (Fondo ambiente italiano) un progetto di vicinanza al territorio, che potrebbe permettere un abbattimento di CO2 pari a 500 tonnellate ogni anno e un risparmio economico di circa 200mila euro. Una collaborazione nata dalla convinzione che chi opera ogni giorno sul territorio crea valore per le comunità locali che lo ospitano, contribuendo fattivamente alla salvaguardia dei luoghi e delle realtà di interesse sociale, culturale e turistico per le persone che ci vivono e che lo visitano e frequentano.

«LO SVILUPPO del Paese passa per la crescita sostenibile dei contesti sociali e territoriali – sottolinea Paolo Quaini, direttore Servizi energetici e ambientali di Edison –: per questo Edison non intende il proprio ruolo come fornitore di soluzioni, ma piuttosto come componente attiva dell’ecosistema in cui opera. Siamo onorati e orgogliosi di mettere le nostre competenze e i nostri servizi a disposizione delle comunità locali, in particolare laddove ci siano esigenze o opportunità di ridurre l’impatto ambientale, garantendo la fruibilità di opere di valore storico e culturale di cui il nostro Paese è ricco. La collaborazione con il Fai è un concreto esempio di come si possa garantire l’esperienza dei visitatori, minimizzando gli sprechi e le emissioni di CO2. Ringraziamo il fondo per questa straordinaria opportunità, che manifesta un impegno concreto sociale ed ambientale che completa e dà ulteriore sostanza alla bellezza del proprio patrimonio artistico».

IL FAI ha attivato dal 2015 un percorso di efficientamento energetico dei propri edifici per ridurre del 15% in dieci anni le proprie emissioni di CO2: è stato quindi impostato un piano di monitoraggio dei consumi, con la sostituzione di alcune caldaie inefficienti e oltre1200 lampadine con moderni dispositivi led, sia nei locali tecnici sia per l’illuminazione secondaria dei locali artistici e museali. Ora, grazie allo sviluppo di un piano di miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici storici, sarà possibile rinforzare il percorso già attivato e generare notevoli benefici sull’ambiente, abbattendo i consumi energetici, le emissioni in atmosfera di CO2 e la spesa della bolletta energetica del 15%, fino anche al 30%.

LA COLLABORAZIONE tra Edison e Fai è stata avviata con l’intervento nella sede della ‘Cavallerizza’, l’ex maneggio militare di Milano, oggi sede principale degli uffici della fondazione, dove sono conservati alcuni dei patrimoni librari più preziosi del Paese: i volumi storici della Biblioteca nazionale braidense, un archivio che necessita di temperatura e livelli di umidità degli ambienti ottimali, al fine di garantirne la conservazione nel tempo. Per questo motivo Edison, attraverso lo ‘smart audit’– una diagnosi energetica innovativa in grado di rilevare e analizzare i consumi, evidenziando le aree di miglioramento negli usi energetici –, ha individuato nella sostituzione dell’impianto per il riscaldamento dell’edificio la soluzione migliore per la conservazione del patrimonio librario e al tempo stesso più efficiente per evitare gli sprechi, migliorare la performance ambientale dell’edificio, il comfort delle persone che lavorano negli uffici e abbattere i costi per il riscaldamento.

IL PIANO di efficientamento energetico dei Beni Fai proseguirà con nuovi smart audit a Villa Necchi Campiglio (Milano), Villa e Collezione Panza (Varese), Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia (Padova) e al Castello e Parco di Masino a Caravino (Torino). Ipotizzando di fare un intervento simile a quello della Cavallerizza su tutti i beni FAI, si stima così che l’efficientamento consentirà di raggiungere un abbattimento delle emissioni di CO2 intorno alle 500 tonnellate all’anno e un risparmio economico per la spesa energetica di circa 200mila euro, sempre ogni anno.

Poste Vita Sottoscritti i criteri Esg promossi dalle Nazioni Unite

ROMA

POSTE VITA aderisce ai Principles for Sustainable Insurance (Psi), confermando l’impegno del Gruppo Poste Italiane ad applicare i principi promossi dalle Nazioni Unite e a farsene promotrice attraverso i programmi United Nations Global Compact e United Nations Environment Programme Finance Initiative (UNEP FI). «L’attuazione dei principi rappresenta per Poste Vita un ulteriore passo concreto e tangibile per contribuire alla promozione e innovazione del sistema Paese, garantendone uno sviluppo economico sostenibile – ha dichiarato Matteo Del Fante (nella foto), ad di Poste Italiane – In linea con il Piano di Sostenibilità adottato dal Gruppo Poste Italiane, Poste Vita ha sottoscritto i Principles e si appresta ad essere una aziende leader nella diffusione di una cultura sostenibile attraverso un’efficace integrazione dei criteri Environmental, Social e Governance (Esg) nelle politiche assicurative e finanziarie. I quattro principi stabiliti dal protocollo rientrano nell’ambito di un’iniziativa ad adesione volontaria sostenuta dalle Nazioni Unite con lo scopo di affrontare i rischi e le opportunità connessi a tematiche ambientali, sociali e di governance nel settore assicurativo. L’adesione ai Psi impegna formalmente Poste Vita a includere nei processi decisionali le tematiche ambientali, sociali e di governance rilevanti per le attività assicurative.

PREVEDE la collaborazione con i clienti e i partner commerciali per aumentare la consapevolezza delle tematiche ambientali, sociali e di governance, per gestirne i rischi e sviluppare nuove soluzioni. Invita a lavorare insieme ai governi, ai legislatori e agli stakeholder chiave al fine di promuovere un’azione diffusa all’interno della società riguardo a tematiche ambientali, sociali e di governance.

Di |2019-02-04T10:58:06+00:0004/02/2019|Dossier Sostenibilità|