L’ECONOMIA RESPONSABILE

E.ON punta su DriveSmart
Ricariche elettriche veloci
nelle autostrade d’Europa

Elena Comelli
MILANO

Dopo la Smart City e la Smart Home, arriva Drive Smart. La digitalizzazione dell’energia passa ormai anche dalla mobilità elettrica, che in Italia è ancora poco diffusa, ma nel resto d’Europa si sta facendo strada rapidamente, con oltre un milione di auto elettriche vendute a fine 2018, in base ai dati di EV-volumes. com. L’interesse crescente degli automobilisti per le auto pulite, comunque, emerge anche in Italia, soprattutto in vista dell’Ecobonus che entrerà in vigore a marzo, con incentivi fino a 6000 euro per chi compra un’elettrica plug-in e rottama un’auto con motore a combustione interna.

UNICO deterrente, le colonnine di ricarica. In Italia ce ne sono già quasi tremila, di cui 2500 installate da Enel, ma in molti casi non c’è interoperabilità e quindi diventa difficile accedervi, se non si è già clienti dell’operatore che le ha installate. Milano è un esempio classico: ha un centinaio di colonnine, ma per il turista che viene dall’estero è quasi un deserto, visto che nella maggior parte dei casi per ricaricare la batteria serve la tessera di A2A. Da qui parte l’iniziativa di E.ON, DriveSmart, lanciata per rispondere alle esigenze di ricarica dei turisti che si fermano con la loro auto elettrica in un albergo o in altre strutture ricettive italiane. La società elettrica di Essen, molto attiva nelle fonti rinnovabili, ha già installato in Europa oltre 4.000 colonnine di ricarica e ora si allargando verso Sud.

IL PROGETTO, co-finanziato dall’Unione Europea, è di creare una rete di ricarica elettrica ultraveloce sulle autostrade attraverso sette Paesi, dalla Norvegia all’Italia, per consentire a chiunque di spostarsi liberamente con la sua auto elettrica anche dal Nord al Sud dell’Europa. La prima stazione di questa rete, una delle prime ultra-veloci in Germania, è stata recentemente inaugurata nell’autostrada tra Würzburg e Norimberga e altre 180 sono in via di installazione. Naturalmente si tratta di colonnine interoperabili, che possono essere utilizzate da chiunque, anche senza una tessera o un abbonamento in tasca. «Il problema dell’inquinamento nelle città italiane è sotto gli occhi di tutti – fa notare l’ad di E.ON Italia Peter Ilyés, persuaso che il futuro della mobilità sarà elettrico – Crediamo fermamente in un passaggio concreto e decisivo al mondo della mobilità elettrica e le nostre soluzioni forniscono valore aggiunto ai nostri clienti aiutandoli, attraverso la componente di servizio, ad incrementare i propri affari e a fare un uso efficiente e sostenibile dell’energia».

L’IDEA è che in futuro non ci potrà essere albergo o resort senza una batteria di colonnine elettriche, così come oggi non si può più concepire una stanza in affitto senza una connessione wifi. Alla lunga, la ricarica elettrica entrerà a far parte dell’offerta base di qualsiasi struttura ricettiva e chi se ne doterà prima degli altri avrà un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. «In questa chiave, ci sono già parecchie richieste di installazione da albergatori che hanno risposto alla nostra offerta DriveSmart» spiegano da E.ON. Saranno i primi ad attrarre i turisti ecosostenibili.

Di |2019-02-04T10:54:42+00:0004/02/2019|Dossier Sostenibilità|