L’ECONOMIA RESPONSABILE

Cambiamento climatico
Generali, nuova strategia:
meno carbone e più green

Elena Comelli
MILANO

LA FINANZA mondiale prende sul serio l’Accordo di Parigi sul clima. Assicurazioni, banche, fondi pensione, fondi sovrani: sono sempre di più gli investitori istituzionali, quasi mille in tutto il mondo secondo il nuovo rapporto di Arabella Advisors, che hanno iniziato a ritirare i propri capitali dall’industria dei combustibili fossili, spostandoli verso i settori dell’economia verde, come le fonti rinnovabili, e più generale verso le aziende impegnate a combattere i cambiamenti climatici. A settembre 2018 sono salite a 985 (erano 688 a inizio 2017) le organizzazioni che si sono date l’obiettivo di disinvestire dalle risorse energetiche più inquinanti, con un patrimonio gestito complessivo di oltre 6.200 miliardi di dollari (erano 5mila miliardi a inizio 2017).

I DATI sono contenuti nello studio sul Global Fossil Fuel Divestment and Clean Energy Investment Movement appena pubblicato dalla società di consulenza basata a Washington. La campagna internazionale per il disinvestimento dalle fonti fossili, ricorda il documento, era partita nel 2011 dagli studenti dei grandi campus universitari, con un appello alla necessità morale di smettere di sostenere le imprese più responsabili dei cambiamenti climatici. Negli anni successivi, il numero di soggetti pubblici e privati che ha aderito a questo movimento è aumentato costantemente. A luglio, l’Irlanda è diventata il primo Paese al mondo a decidere di eliminare tutti i titoli delle industrie Oil&Gas dal suo fondo sovrano. In settembre, i sindaci di New York e Londra, Bill De Blasio e Sadiq Khan, sono stati i primi sindaci di grandi metropoli a fare lo stesso.

ANCHE Assicurazioni Generali, sempre quest’anno, ha approvato una strategia sul cambiamento climatico che prevede di disinvestire 2 miliardi di euro dal carbone e di investire 3,5 miliardi nelle iniziative verdi entro il 2020. «La tutela dell’ambiente e l’adozione di azioni efficaci per fronteggiare il cambiamento climatico rappresentano temi centrali per Assicurazioni Generali», ha dichiarato il Ceo Philippe Donnet, annunciando il nuovo piano: «Con questa strategia d’azione, che dà seguito a una serie di iniziative avviate da tempo, la compagnia rafforza il proprio ruolo di leader come impresa responsabile, per contribuire a una società sana, resiliente e sostenibile». Generali si è impegnata da un lato a non effettuare nuovi investimenti in società legate al settore carbonifero, dall’altro a dismettere gradualmente i 2 miliardi di investimento attuali. Inoltre si è impegnata a incrementare di 3,5 miliardi di euro gli investimenti in settori green, principalmente attraverso green bonds.

ALTRE grandi assicurazioni, comprese Aviva, Axa, Swiss Re e Zurich hanno preso la stessa strada: negli ultimi due anni il settore assicurativo ha disinvestito oltre 15 miliardi di euro dalle fonti fossili, in base a un recente rapporto di Unfriend Coal Network. La francese Axa, dice il rapporto, è stata una delle prime società finanziarie a ridurre gli investimenti nel carbone a maggio 2015 e continua a essere all’avanguardia: all’inizio di quest’anno ha deciso di abbandonare gli investimenti e terminare l’assicurazione ai controversi oleodotti degli Stati Uniti.

Di |2018-11-05T14:15:15+00:0005/11/2018|Dossier Sostenibilità|