L’ECONOMIA RESPONSABILE

Bonus energetici nei condomini
Con la cessione del credito a Enel X
si rinnova l’edificio tagliando le spese

Alessandro Farruggia
ROMA

AVERE un condominio finalmente antisismico e che consumi molta meno energia per il riscaldamento e il raffrescamento sono obiettivi razionali e opportuni. Sismabonus ed ecobonus consentono di mettere in sicurezza energetica della propria abitazione con un credito fiscale che nel primo caso raggiungere l’85% e nel secondo il 65%. Ma c’è un problema. Un grosso problema. Il credito fiscale è spalmato su dieci anni. Il proprietario dell’appartamento deve cioè pagare tutto l’importo alla ditta che fa l’intervento e solo in dieci anni riceverà il rimborso fiscale. Per molti contribuenti, semplicemente non è fattibile perché non possono anticipare l’intera somma a meno di non indebitarsi.

LA SOLUZIONE al problema si chiama cessione del credito. Il contribuente cede a una azienda energetica il suo credito fiscale e questa gli anticipa i soldi che altrimenti avrebbe in dieci anni. Semplice, efficiente. Sinora lo facevano alcune Esco, adesso arriva un gigante come Enel X con un servizio mirato alla riqualificazione abitativa rivolto a tutti i condomini con più di 8 unità abitative. Grazie alla cessione del credito ad Enel X il costo di cui si deve fare carico il condominio si limita alla sola quota parte non coperta dagli incentivi fiscali e così si riduce drasticamente la spesa che il condomino dovrà anticipare. «Noi – spiega Francesco Venturini, ad di Enel X – acquistiamo dal condomino tutto il credito d’imposta, che può andare dal 50% all’85% del costo dell’intervento a seconda della tipologia. Lo sconto sarà del 5-6 per cento, quindi vantaggioso per i condomini ». Questo dovrebbe avere un impatto positivo sul bacino di utenza. Che è enorme.

SECONDO uno studio del Politecnico di Milano in Italia ci sono circa 550.000 edifici con più di 8 unità abitative e il 23% di essi si trova in uno stato di conservazione “mediocre” o “pessimo”. E oltre a questi ci sono 6.1 milioni di edifici in zone sismiche. Se si mettesse in moto questo mercato i vantaggi sarebbero notevoli e non solo per i condomini, che a fronte dell’investimento vederebbero aumentare il valre dell’immobile e risparmierebbero sulle spese energetiche, ma anche per il settore dell’edilizia e per gli obiettivi di efficienza energetica (-43% rispetto al tendenziale) e di riduzione delle emissioni di Co2 (-37% rispetto al 1990) presi dal nostro Paese per il 2030. E’ quella che si chiama soluzione win-win, nella quale vincono tutti.

PER FINANZIARE le richieste che arriveranno, Enel ha previsto 260 milioni di euro nel bilancio 2019 e in 400 condomini i lavori sono già partiti. Un buon inizio, ma è ancora nulla rispetto al potenziale. «L’efficienza energetica – spiega Francesco Venturini – è il nostro mestiere. Inoltre siamo dei forti contribuenti e quindi abbiamo la capienza fiscale per recuperare, tramite il credito d’imposta distribuito nei 10 anni, le somme che anticipiamo. Infine, su questa operazione, diversamente da altri operatori o utility che agiscono esclusivamente dal punto di vista finanziario ci mettiamo la faccia: Enel X si fa garante della qualità dei lavori che saranno eseguiti e che seguiremo direttamente dalla proposta iniziale alla loro conclusione».

L’INTERVENTO è flessibile perchè può riguardare un pacchetto gobale ma anche solo l’installazione del ‘cappotto’ termico che migliora l’efficienza dell’edificio (che può riguardare anche solo il 25% della superficie), o l’installazione di infissi, o i pannelli solari termici, o caldaie a condensazione o meglio ancora pompe di calore.

Refurbed Arriva in Italia la seconda vita dei prodotti elettronici

MILANO

E’ NATA solo l’anno scorso, ma ha già registrato successi da record in Germania, Austria e altre parti d’Europa. L’innovativa start-up Refurbed è il sogno di due amici che si concretizza: ridare nuova vita ai dispositivi elettronici, all’insegna di qualità ed ecosostenibilità. Refurbed.it è una piattaforma di vendita di prodotti elettronici – i cellulari, laptop e tablet refurbed appaiono come nuovi e funzionano come nuovi, ma sono fino al 40% più economici e al 100% ecosostenibili. Con questo concetto, il marketplace si è classificato al secondo posto nella categoria Climate Impact Battle 2018 all’evento start-up più importante del mondo, lo Slush Festival di Helsinki. I fondatori, Peter Windischhofer e Kilian Kaminski (nella foto), credono fortemente nell’attrattività del mercato italiano e la piattaforma adesso è operativa anche in Italia. Peter è un ex-consulente di McKinsey & Company, mentre Kilian era dirigente del Refurbished Products Program di Amazon. «Noi crediamo che innovazione e sviluppo tecnologico possano vivere in totale armonia con l’ambiente», sostiene Kilian.

LA SCELTA dei dispositivi della piattaforma permette, infatti, non solo di contenere le emissioni di CO2 ma anche di ridurre il volume dei rifiuti elettronici, il tutto senza rinunciare ad estetica, funzionalità e convenienza dei prodotti. La start-up sostiene, inoltre, la riforestazione: collaborando con il partner Eden Reforestation Projects, pianta un albero per ogni prodotto venduto in Paesi quali Haiti, Madagascar e Nepal.

Di |2019-02-04T11:04:17+00:0004/02/2019|Dossier Sostenibilità|