LE NUOVE FRONTIERE DELL’INNOVAZIONE

Una vetrina digitale sul mondo
Il Gruppo Iccrea punta su Ventis
per favorire il business delle Pmi

Achille Perego
MILANO

OLTRE 1,6 milioni di utenti registrati, una vetrina con 2.940 brand, 57 milioni di pagine visualizzate con un ticket medio di circa 105 euro. Sono i numeri che testimoniano un successo. Quello del portale Ventis.it, vetrina nazionale e internazionale, dalla Cina agli Stati Uniti, per l’ecommerce delle piccole e medie imprese. Partita come start up a Rimini nel 2015 con l’idea di quattro giovani imprenditori, su Ventis ha investito quasi subito il gruppo bancario cooperativo Iccrea (che ne detiene il 95%) con l’obiettivo di diversificare l’attività bancaria e offrire alle Pmi una vetrina digitale per la loro offerta.

UNA SCELTA che rientra, adeguandosi ai profondi mutamenti dei mercati e della tecnologia (dal commercio ai sistemi di pagamento) nel ruolo svolto sul territorio dalle 142 banche di credito cooperativo presenti in 1700 comuni con una rete di oltre 2600 sportelli, più di 4 milioni di clienti, 750mila soci e attivi per 153 miliardi. Banche che fanno parte del gruppo Iccrea (terzo per numero di sportelli e quarto per attivi in Italia) che proprio lo scorso marzo ha ricevuto il via libera della Bce.

«VENTIS nasce in un contesto in cui i concetti stessi di «territorio» e di «prossimità» vanno evolvendosi giorno dopo giorno – spiega il presidente Antonio Galiano -. Se pensiamo ad esempio alla diffusione inarrestabile del commercio on line, sia dal lato della domanda che da quello dell’offerta: quale piccolo artigiano, quale impresa familiare che gestisce un’eccellenza enogastronomica o di design (che rappresentano l’ossatura della clientela delle Bcc) può pensare di rinunciare al canale web per vendere i propri prodotti?».

LA NOSTRA visione, aggiunge Galiano «è che oggi una banca debba accompagnare queste aziende, offrendo loro una gamma di servizi che ottimizzino i loro processi di vendita e di distribuzione supportandole nella promozione dei prodotti attraverso un nuovo canale di vendita sia in Italia che all’estero. Grazie a Ventis vogliamo valorizzare l’eccellenza del made in Italy nel mondo dando contemporaneamente vantaggi esclusivi ai nostri clienti attraverso sistemi di pagamento innovativi come la Ventis Card, con l’obiettivo di mantenere fede alla nostra vocazione di banca del territorio anche in un nuovo contesto digitale ».

SULLA BASE di questo scenario il gruppo Iccrea ha quindi attivato la strategia per creare un circolo virtuoso tra le BCC, la piccola e media impresa del territorio e il cliente finale, dando vita ad un esempio concreto di «economia circolare» che oggi rappresenta secondo tutti gli analisti il volano più efficace nella creazione di valore. Ventis.it è un sito di e-commerce focalizzato su tre elementi fondamentali del tessuto imprenditoriale italiano: la moda, l’enogastronomia e la casa.

LA FINALITÀ di questo portale è quella di sostenere le Pmi clienti delle Banche di credito cooperativo per ‘digitalizzare’ la loro offerta, e proporla così agli oltre 4 milioni di clienti delle banche che aderiscono al gruppo Iccrea e, più in generale, a chi visita il portale pur non essendo cliente di una Bcc.

COSÌ VENTIS.IT offre ad aziende, spesso piccole e medie ma che rappresentano vere eccellenze dei territori, l’opportunità di allargare i loro confini di vendita dando loro un accesso a quei mercati internazionali altrimenti difficilmente raggiungibili. OLTRE al mercato cinese, dove Ventis è presente tramite la piattaforma WeChat (grazie all’accordo siglato a luglio 2018 con l’italiana Digital Retex, trusted partner di WeChat in Europa), è stata pianificata anche l’apertura ai mercati di Emirati Arabi e Usa.

E A PROPOSITO di Stati Uniti, l’offerta di Ventis si è arricchita attraverso l’acquisizione di 13metriquadri, il portale full price specializzato nelle vendite online internazionali (a partire proprio dagli Usa) di prodotti di alta moda soprattutto made in Italy.

Tessuti da scarti di agrumi Axa Italia investe su Orange Fiber

MILANO

ANGELS for Women, il primo network di Business Angels in Italia dedicato all’investimento in startup al femminile ad alto potenziale e nato grazie all’iniziativa del Gruppo Axa Italia in partnership con Impact Hub Milano lo scorso dicembre, scende in campo a favore dell’empowerment e dell’imprenditorialità sostenendo la startup Orange Fiber con un investimento di 100.000 euro. Orange Fiber è attualmente una delle più promettenti realtà imprenditoriali femminili innovative del made in Italy. Fondata nel 2014 da Adriana Santanocito ed Enrica Arena (nella foto), ha sviluppato e brevettato un innovativo processo produttivo per creare tessuti sostenibili a partire dagli agrumi. Orange Fiber crea infatti un prodotto di alta qualità partendo dalle centinaia di migliaia di tonnellate di residui che l’industria di trasformazione agrumicola genera ogni anno e che altrimenti andrebbero smaltite. Un esempio di economia circolare che tutela l’ambiente.

«IL GENDER gap costa all’Italia 5,7 punti del Pil e le giovani imprenditrici troppo spesso non trovano il supporto necessario per dar vita ai propri sogni. Per questo motivo il network di Angels for Women si impegna per far incontrare fondatrici, socie e le migliori imprenditrici innovative con l’obiettivo di ridurre il divario tra i generi e sostenendo le donne che hanno deciso di mettersi in gioco fondando una startup», spiega una nota di Axa, Angels 4 Women e Impact Hub Milano.


Investire nella nuova tecnologia 5G
Il fondo azionario Decalia Millennials
seleziona 70 aziende in pole position

Giuliano Molossi
MILANO

MILLE volte più veloce del 4G, permetterà di scaricare un film in HD in meno di un secondo: forse basta dire questo per intuire che rivoluzione sociale e comportamentale rappresenterà l’arrivo, entro pochi mesi, della tecnologia 5G. E non solo nella comunicazione. Nel campo della salute, ad esempio, permetterà il perfezionamento di operazioni chirurgiche a distanza, in quello dell’automotive migliorerà l’infrastruttura informatica per i veicoli a guida autonoma. Già attiva, in via sperimentale, in alcuni grandi centri degli Stati Uniti, della Svizzera e della Corea del Sud, entro la fine del prossimo anno la tecnologia 5G sarà una realtà in tutto il mondo.

LA TECNOLOGIA 5G, molto più veloce, affidabile e sicura di quella attuale che ormai è vicina alla saturazione, sarà progressivamente introdotta a livello globale dando vita a una serie di ingenti investimenti. Solo negli Stati Uniti il lancio del 5G significherà per gli operatori un investimento da 100 miliardi di dollari. Le potenzialità della nuova tecnologia, i suoi effetti sulla vita quotidiana, e le opportunità di investimento collegate allo sviluppo della rete sono state illustrate a Milano da Clement Maclou, team leader portfolio management di Decalia. «La nuova tecnologia verrà utilizzata in tutti i campi. Sarà molto più veloce grazie anche alla lunghezza d’onda corta: il 5G ha una portata di un chilometro rispetto ai 70 per il 4G: le onde più corte sono facilmente ostacolate da solidi tra cui alberi ed edifici. A tutto ciò si aggiunge una maggiore efficienza energetica, visto che in tutti i suoi impieghi, il 5G ha un consumo minore di energia che ne aumenta l’efficienza».

DECALIA Asset Management, attraverso il suo fondo azionario Millennials, che investe in società che traggono benefici dai trend dei più giovani, ossia i maggiori fruitori dell’evoluzione tecnologica, ha selezionato una serie di aziende che sono o saranno coinvolte sia nel processo di costruzione della rete che nei consumi collegati alla nuova tecnologia.

I SETTORI di investimento in tema millennials sono quelli dell’ elife, cibo e bevande, videogiochi e intrattenimento, salute e benessere, tempo libero e stile, istruzione, tradizione energetica e fintech. Complessivamente il portafoglio è costituito da 70 titoli. Cinque sono i comparti coinvolti: Il primo è rappresentato dai produttori di antenne, semiconduttori, microchip e software; il secondo dall’infrastruttura e dalle torri per la ripetizione del segnale; il terzo dalle componenti di rete mobile e rete ottica; il quarto dagli operatori di rete mobile e il quinto dai produttori di dispositivi mobili.

TRA I TITOLI inseriti nel portafoglio del fondo Decalia Millennials riguardo al 5G ci sono Ericsson, (ritenuta la meglio posizionata per beneficiare del 5G vista l’esposizione dei propri ricavi al wireless del 90 per cento), American Tower, societa’ di torri e trasmettitori e Qualcomm, che vende circuiti integrati utilizzati nei flussi di comunicazione.

Di |2019-05-13T09:59:38+00:0013/05/2019|Dossier Economia & Finanza|