LE NUOVE FRONTIERE DELL’ECOSOSTENIBILITÀ

La rivoluzione entra in lavatrice
Detersivo addio, ecco le bollicine
Ora il bucato si fa col magnesio

Andrea Ropa

PEZZANA (Vercelli)

DETERSIVO addio, ora il bucato si fa con un sacchettino di magnesio che si cambia una volta all’anno. E la lavatrice diventa ‘green’ al 100%. La rivoluzione arriva dal Giappone grazie a TerraWash, un prodotto ipoallergenico, ad inquinamento zero, più efficace contro gli odori rispetto a un normale detersivo. «Non c’è nulla di miracoloso, è una semplice reazione chimica – spiega Giuseppe Re, 57 anni, amministratore di The Wellness Store, azienda vercellese che distribuisce il prodotto in Italia –. A contatto con l’acqua il magnesio sprigiona bollicine di idrogeno e va a formare acqua alcalina ionizzata che riesce a pulire a fondo la biancheria senza l’uso di detersivi». TerraWash si presenta come un sacchetto che contiene palline di magnesio puro. Non ci sono sbiancanti ottici, profumi, allergeni ed enzimi. Il suo utilizzo è semplice: basta inserirlo nel cestello della lavatrice insieme alla biancheria sporca e scegliere il programma di lavaggio.

PREMIATO con l’Organic Innovation Gold Award al Natexpo di Parigi (il salone internazionale dei prodotti biologici), TerraWash è già stato scelto da oltre 3.500 famiglie italiane. In Giappone, dove il prodotto è presente da sei anni, sono stati venduti oltre un milione di sacchettini. Segnali positivi arrivano anche dai mercati internazionali, perché l’attenzione all’ecosostenibilità è ormai un tema imprescindibile per consumatori e investitori.

«IL RISPETTO dell’ambiente – aggiunge Re – deve necessariamente passare dalle scelte che facciamo ogni giorno, dallo stile di vita che seguiamo a ciò che mettiamo nel carrello del supermercato. Le nuove conoscenze e la tecnologia ci aiutano a fare dei passi in questa direzione. È così, per esempio, per quanto riguarda le auto: non è un mistero la virata che sempre più Stati stanno facendo per limitare le macchine a gasolio e incentivare la mobilità elettrica. Può essere così anche per quanto riguarda un gesto banale come fare il bucato». Per Re è una questione di cambio di prospettiva: «Basta guardare alle nostre azioni da un punto di vista diverso per capire che possiamo fare molto per l’ambiente. TerraWash è un approccio differente al mondo del pulito».

UN APPROCCIO dai molti vantaggi: «Ha un impatto ambientale quasi nullo – spiega Re –. Considerando 5-6 lavaggi a settimana, TerraWash ha una durata di circa un anno. Igienizza e pulisce i capi e mantiene pulita anche la lavatrice, evitando l’accumulo dei residui tipici dei detersivi. Inoltre, rispetto ai detersivi tradizionali, è dieci volte più efficace contro gli odori ed è ipoallergenico, quindi ideale per chi soffre di allergie e di sensibilità chimica multipla». Ci sono però alcune accortezze da prevedere: in caso di macchie ostinate è consigliato pretrattare il capo prima del ciclo di lavaggio per avere un risultato migliore. Inoltre, dato che TerraWash è inodore, per dare profumazione alla biancheria si può utilizzare qualche goccia di olio essenziale. Come i comuni detersivi alza il pH dell’acqua e può essere aggressivo sulle proteine animali. Per capi in lana e seta è dunque consigliato l’uso di un detersivo specifico.

RE è un imprenditore dall’anima ‘green’. Già impegnato in un’attività di esportazione di riso (una grande risorsa della sua terra d’origine), ha visto in TerraWash la possibilità di ampliare il proprio business rispettando l’ambiente. «Era il febbraio 2017 – racconta – quando a una fiera a Colonia vidi un giapponese, Takuto Kobayashi, spiegare le proprietà benefiche del magnesio. Ho subito capito che si poteva arrivare a una rivoluzione nel campo della lavanderia». L’attenzione all’ecosostenibilità di Re traspare anche dalle scelte fatte per la sede della sua azienda: un edifico a basso consumo e autosufficiente dal punto di vista energetico, alimentato da pannelli fotovoltaici e da un impianto geotermico.


Marketing instore M-Cube acquisisce il 66% della startup Stentle

MILANO

M-CUBE Digital Engagement, gruppo italiano attivo nella realizzazione di soluzioni audiovisive per il marketing instore, espande la sua offerta sul mercato con l’acquisizione strategica del 66% del capitale di Stentle, startup creata per intercettare i trend evolutivi in ambito retail. L’operazione, spiega un comunicato, si inserisce nella strategia di crescita a livello internazionale che M-Cube sta portando avanti dalla sua creazione a Trieste nel 2001. «L’ingresso nel gruppo M-Cube – commenta il ceo di Stentle Alexio Cassani (a destra nella foto) – ci ha convinto fin dal primo giorno in quanto per una startup rappresenta l’opportunità tanto attesa di accedere a un mercato internazionale, accelerando fin da subito le vendite e rendendoci più solidi sia nei confronti dei clienti che dell’organizzazione interna». Manlio Romanelli, ceo del gruppo M-Cube, aggiunge: «Con questa operazione M-Cube affronta la crescente domanda del mercato di trasformare la visita del consumatore all’interno del negozio in un’esperienza sempre più unica, con il duplice obiettivo di farlo sentire riconosciuto e coccolato e di moltiplicare le opportunità di acquisto». Stentle ha lanciato la piattaforma Just Commerce, un kit di strumenti come servizi cloud e app mobile per le catene retail.

LE SOLUZIONI di Stentle, integrandosi con i sistemi legacy del brand cliente, permettono di supportare il personale del punto vendita in tutto il processo commerciale, dal riconoscimento del cliente fino al percorso personalizzato che ripropone le logiche del mondo online all’interno del negozio fisico. Stentle ha costruito la sua value proposition grazie a una serie di servizi e strumenti al fine di rendere continuativo il customer journey attraverso tutti i touch point fisici e digitali, oltre che rafforzare la shopping experience.

Di |2019-02-12T10:02:16+00:0012/02/2019|Imprese|