LE NUOVE FRONTIERE DELLA TECNOLOGIA

Soluzioni innovative per gli agricoltori
e transizione verso l’economia circolare
Intesa fa crescere le startup del food

Achille Perego
MILANO

INVESTIRE nell’innovazione e nelle tecnologie alimentari non è solo una questione di business ma significa investire nel futuro del pianeta e delle giovani generazioni. Così, quelle che sono le principali ispirazioni al centro del lavoro del Future Food Institute non potevano non incrociare l’interesse di una banca, Intesa Sanpaolo, da sempre attenta sia all’innovazione sia all’imprenditorialità giovanile, campi d’azione nei quali opera specificatamente con l’Innovation Center, la società del gruppo dedicata proprio alla frontiera dell’innovazione. E l’impegno nel futuro dell’alimentare ha visto la scorsa settimana Startup Initiative – le occasioni d’incontro e confronto con big player internazionali delle nuove tecnologie, investitori e business partner organizzate in Italia e all’estero da Innovation Center – fare tappa a Bologna per la prima volta.

UNA INVESTOR arena dedicata all’Agri-Food Tech durante la quale è stata firmata anche la partnership con la Youth Climate Leaders Network. Una Startup Initiative è una «rampa di lancio per i campioni di domani». Si tratta infatti di un programma di accelerazione internazionale per selezionare le migliori startup high-tech, prepararle al confronto con il mercato e aiutarle a entrare in contatto con potenziali investitori e partner industriali. «Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura – spiega Guido De Vecchi, Direttore generale Intesa Sanpaolo Innovation Center – ogni anno viene sprecato circa un terzo del cibo prodotto nel mondo per consumo umano, pari a circa 1,3 miliardi di tonnellate.

NEI PAESI industrializzati gli sprechi alimentari ammontano a circa 680 miliardi di dollari e avvengono soprattutto nelle catene di vendita al dettaglio e da parte dei consumatori. Nei Paesi in via di sviluppo ammontano a 310 miliardi di dollari e riguardano anche le aree produttive agricole». All’interno delle sfide imposte da questi temi, aggiunge De Vecchi «le startup che abbiamo selezionato e, dopo un percorso di crescita e formazione, abbiamo portato a Bologna per incontrare possibili investitori e partner industriali italiani e internazionali, focalizzano la loro attività su un nuovo modo di progettare e organizzare l’agricoltura e l’allevamento e su un radicale cambiamento della trasformazione e della distribuzione del cibo, con ampio utilizzo di tecnologie innovative e in un’ottica di circular economy». La Startup Initiative Agri-Food Tech 2019 «che non a caso abbiamo portato nel capoluogo felsineo, capitale della Food Valley – conclude De Vecchi – coniuga alla perfezione le tre attività principali di Intesa Sanpaolo Innovation Center: sviluppo e accelerazione delle startup, diffusione dell’innovazione e transizione del sistema produttivo italiano verso l’economia circolare ».

IN PARTICOLARE sono state otto le startup finaliste del percorso intrapreso per l’Agri-Food 2019 con Intesa Sanpaolo Innovation Center. Bluetentacles che propone soluzioni innovative che consentono agli agricoltori di irrigare solo quando necessario, risparmiando acqua ed energia attraverso una trasformazione dei loro sistemi di irrigazione. Waycap che produce e vende capsule in acciaio inox compatibili con le macchine da caffè Nespresso e Dolce Gusto, la cui caratteristica fondamentale è che possono essere ricaricate e riutilizzate a tempo indeterminato. Bef-Biosystems che alleva gli insetti riciclando i rifiuti alimentari. Hotbox, un forno a convezione per il trasporto di alimenti che garantisce la consegna di cibi caldi e croccanti fino a 85 gradi senza vapore e fino a 40 minuti di trasporto. Soplaya, il primo mercato in cui gli chef acquistano dagli agricoltori locali. WSENSE, spin-off dell’Università Sapienza di Roma, con un team di R & S altamente specializzato in sistemi di monitoraggio e comunicazione subacquea e terrestre wireless, con soluzioni brevettate all’avanguardia nell’Internet of Underwater Things (IoUT) e infine Ono-Exponential-Farming che ha sviluppato la prima piattaforma «Seed-to-Pack« basata su un concetto brevettato per la coltivazione idroponica e Last minute sotto casa, un innovativo megafono digitale che combatte lo spreco di cibo e migliora la socializzazione nei quartieri delle città.

Di |2019-07-08T10:01:01+00:0008/07/2019|Focus Agroalimentare|