LE NUOVE FRONTIERE DEL CREDITO

Prestiti dagli investitori istituzionali
Primo fondo italiano di direct lending
dedicato a micro imprese e Pmi

Andrea Ropa
MILANO

FONDI ed enti previdenziali che erogano prestiti direttamente alle piccole e medie imprese. Saltando l’intermediazione delle banche. In pratica, gli investitori istituzionali suppliscono al ruolo degli istituti, in un’ottica di rafforzamento dell’economia reale. Già affermato all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, il fenomeno del direct lending (chiamato anche private debt) si sta diffondendo anche in Italia, da quando (con un decreto del 2016) fondi pensione e casse previdenziali, oltre che le fondazioni bancarie, sono autorizzati ad utilizzare questo strumento finanziario per fornire liquidità alle aziende. Le micro imprese e Pmi italiane costituiscono la spina dorsale dell’economia nazionale, tuttavia risultano penalizzate nell’accesso al credito: il 2018 ha segnato un calo dei prestiti bancari alle aziende (quasi 48 miliardi in meno, ovvero il 6,6% secondo i dati Bankitalia).

COMBINANDO questo fenomeno con la tendenza alla disintermediazione e alla digitalizzazione della finanza, è stato concepito Systema. Credit Fund, il primo fondo italiano di direct lending con focus sul sostegno a micro imprese e Pmi, lanciato da Confidi Systema! insieme a Prader Bank e Borsadel- Credito.it. Il fondo si prefigge l’obiettivo di ampliare, con un nuovo canale, l’offerta creditizia integrando quella strettamente bancaria. L’obiettivo di raccolta è di 50 milioni di euro, mentre il first closing è previsto a 30 milioni. Una delle caratteristiche di Systema. Credit Fund sarà la capacità di gestire un grande numero di richieste in tempi rapidi, mantenendo alti standard in termini di valutazione del merito creditizio. Systema. Credit Fund prevede, infatti, circa 90 investimenti al mese e oltre 4.000 prestiti per tutta la durata di vita del fondo.

«ABBIAMO deciso di aderire al progetto Systema.Credit Fund – ha commentato Lorenzo Mezzalira, presidente di Confidi Systema! – per la sua forte caratterizzazione verso le piccole e micro imprese, valorizzando la solidità di Confidi, al centro di un modello di servizio del credito nuovo e distintivo per il nostro settore La consapevolezza nostra e di tutti i partner del progetto è che investire nelle Pmi e microimprese rende ed è leva per lo sviluppo dell’economia reale». «La garanzia di almeno il 75% dell’importo dei finanziamenti erogato e la rendita attesa pari al 4,01% al lordo dei costi del rischio di credito e al netto dei costi di gestione e amministrazione, equivale per gli investitori professionali a un rischio limitato con, al contempo, una gradita rendita in una situazione di mercati in evidente trasformazione » aggiunge Josef Prader, fondatore di Prader Bank, Arranger e advisor di Systema.Credit Fund.

IN EUROPA il mercato del direct lending è ancora relativamente giovane e pesa circa per il 10% sul plafond dei prestiti alle aziende. Gli investitori con impegni a lungo termine sono attratti dal premio di illiquidità di almeno 60 punti base, così come dal desiderio di ottenere alti rendimenti che presentino una bassa correlazione con i principali mercati quotati, la conservazione del capitale e la protezione dal tasso di inflazione. Proprio gli investitori istituzionali faranno la differenza nel definitivo decollo del direct lending. Questi infatti, gestendo masse di denaro imponenti perché destinate alle pensioni dei propri assistiti, o alle attività delle fondazioni bancarie, possono mettere sul piatto un mercato potenziale tra i 20 e i 30 miliardi di euro.

MA QUALI sono le aziende candidate ideali al direct lending? Innanzitutto quelle che non possono bussare al canale bancario a causa dei vincoli di capitale che hanno l’obbligo di rispettare; poi le aziende con business plan complessi, che le banche faticano a capire, mentre sono più comprensibili ai fondi specializzati in direct lending. Oppure le società medio-piccole, non quotate, che per crescere hanno bisogno di capitali e non possono emettere obbligazioni.

Di |2019-04-15T09:10:16+00:0015/04/2019|Dossier Economia & Finanza|