LE NOSTRE TASCHE

Lezioni di finanza in Posta
Gli uffici diventano aule
dove si impara a investire

Francesco Gerardi
ROMA

QUASI sicuramente il professor Derek Bok sarebbe rimasto pressoché ignoto ai più, fuori dagli Stati Uniti, se non avesse inventato quella fulminante battuta citata in tutto il mondo: «Se pensate che l’istruzione sia costosa, provate con l’ignoranza». Slogan geniale, tanto più se detto da un rettore di Harvard, università tra le più prestigiose, ma notoriamente anche tra le più care. Marketing a parte, quella verità appare in tutta la sua drammatica evidenza ogni volta che la cronaca ci presenta il conto di qualche scandalo finanziario o fallimento di banche, con le lunghe scie di vittime tra obbligazionisti e azionisti. Anche se negli ultimi due anni molto è stato fatto per incrementare l’educazione finanziaria, con iniziative governative e private finalmente sempre più capillari e incisive, molto rimane ancora da fare per risollevare l’Italia, fanalino di coda in tutte le classifiche di settore.

VA ESATTAMENTE in questa direzione un interessante e innovativo progetto di Poste Italiane, che da qualche settimana sta portando l’educazione finanziaria fin dentro agli uffici postali, a diretto contatto con il grande pubblico dei risparmiatori: proprio quello che le indagini di tutte le istituzioni internazionali e nostrane, dall’Ocse al Comitato nazionale e dalla Banca d’Italia alla Consob, ci descrivono come il più bisognoso di acquisire le conoscenze di base dell’economia e della corretta gestione del proprio denaro. L’iniziativa di Poste è iniziata a metà maggio, continuerà in giugno e – fanno sapere dall’azienda – «si protrarrà per tutta l’estate e oltre, assumendo i contorni di un grande programma nazionale con una finalità esclusivamente culturale ed educativa». Niente pubblicità ai prodotti di Poste Italiane, insomma, ma solo ed esclusivamente un’attività di divulgazione nel segno delle politiche di inclusione e sostenibilità e con l’obiettivo trasparente di contribuire a migliorare le competenze economico-finanziarie degli italiani nonché la loro consapevolezza nelle scelte di risparmio, investimento e conoscenza dei nuovi strumenti finanziari dell’era digitale.

MA come è strutturato il programma e qual è il calendario? Si tratta di incontri di mezzora, cadenzati in tre giorni di sessioni didattiche, all’interno di salette predisposte negli uffici postali. Le lezioni sono aperte assolutamente a tutti gli interessati (ma è sempre meglio prenotarsi per una questione di spazi) e tenuti da una serie di esperti finanziari espressamente formati allo scopo da Poste. Questi docenti affrontano tutte le principali questioni di macroeconomia e finanza utili a dare ai cittadini un aiuto per le loro scelte di risparmio e investimento, toccando temi come i rischi dell’eccesso di liquidità, la protezione finanziaria, la previdenza obbligatoria e complementare, eccetera. Gli incontri già avvenuti (in due uffici postali a Roma e uno a Napoli e Palermo) hanno suscitato un forte interesse, attirando l’attenzione dei clienti che non sapevano dell’iniziativa ma che si sono trovati coinvolti per caso. Dall’1 al 4 giugno, poi, sarà la volta di nuovo di Roma, Bologna, Torino e Treviso. Nuove date saranno diffuse sul sito di Poste Italiane più avanti.

IL DIZIONARIO DELLA FINANZA

Buoni postali

Sono titoli di credito che si possono acquistare presso gli uffici postali e che rappresentano il deposito di denaro, vincolato per un certo periodo di tempo. Il periodo massimo di deposito è pari a venti anni. I buoni fruttano un tasso d’interesse fisso, determinato in funzione del vincolo di tempo

Dpef

Documento di programmazione economica e finanziaria: è uno degli elementi fondamentali che fissano la politica economica del paese. Viene elaborato dal governo e comprende un’analisi della situazione economica nazionale ed internazionale nonché l’indicazione degli obiettivi da raggiungere

Liquidazione titoli

Giorno in cui avviene l’accredito/addebito della somma dovuta per la vendita/acquisto di un titolo. Per tutti i titoli quotati l’attuale sistema di liquidazione è a contante con regolamento a 5 giorni di Borsa aperta, ovvero a far data dal quinto giorno successivo alla conclusione del contratto

Ops

Offerta Pubblica di Sottoscrizione: operazione che consente al pubblico di acquistare un numero determinato di obbligazioni o di azioni emesse in occasione di un aumento di capitale a pagamento, quando il gruppo di controllo rinuncia all’esercizio dei diritti di opzione di sua spettanza

Di |2019-05-27T09:32:47+00:0027/05/2019|Dossier educazione finanziaria|