LE NOSTRE TASCHE

Citéco, il museo dell’economia
A Parigi la finanza va in scena
Tra animazioni e giochi di ruolo

Elena Comelli
PARIGI

FAR capire e perfino amare l’economia. E’ questa la sfida in cui si è lanciata la Banca di Francia, che ha aperto a Parigi il primo museo d’Europa dedicato all’economia e alla finanza, chiamandolo Citéco, in uno scenario da fiaba neogotica. Il museo, costato quasi 100 milioni di euro, è ospitato nello stupefacente Hotel Gaillard, un castelletto pieno di guglie come Hogwarts, la scuola di Harry Potter, che è stato completamente ristrutturato al suo interno per ospitare il museo. Nell’antica succursale della Banca di Francia, il pubblico può muoversi in uno spazio di 2400 metri quadri, suddivisi in sei aree tematiche arricchite da animazioni interattive e divertenti: Scambi, Attori, Mercati, Crisi, Regolamenti e Forzieri. «Sappiamo tutti che l’economia è importante, ma non ci capiamo un granché», ha ammesso Xavier Limagne, il direttore di Citéco, all’apertura qualche giorno fa. Per spiegare le sue dinamiche ai visitatori, Limagne ha puntato tutto sul gioco, con l’aiuto dell’artista inglese Thomas Thwaites. Citéco punta ad ospitare 130.000 visitatori all’anno, di cui un terzo studenti.

AL PRIMO piano, ad esempio, nella sala dedicata agli “Attori dell’economia” (Stati, aziende, banche, ecc.), un gigantesco scanner aeroportuale attende i visitatori. Basta inserirvi un oggetto e un video descrive dettagliatamente tutti i Paesi coinvolti nella realizzazione di questo oggetto. Si scopre così che la produzione di un paio di jeans richiede know-how e materie prime provenienti da decine di Paesi, dalla Germania all’Australia, dal Regno Unito alla Turchia.

NELLA SALA dedicata agli Scambi, un pannello luminoso sfida il visitatore: a cosa servono gli scambi? Risposta: «Compriamo beni e servizi di cui abbiamo bisogno, ma che non siamo capaci di produrre da soli». Un tostapane illustra il punto: è un oggetto banale, ma chi è in grado di crearne uno, da solo? Con altri giochi interattivi, i visitatori possono mettersi nei panni di un banchiere di fronte a un cliente o gestire due manopole giganti – offerta e domanda – per capire meglio come vengono determinati i prezzi e i volumi di scambio. Nella sala dedicata ai Regolamenti, i visitatori sono invitati a un gioco di ruolo. Attorno al tavolo, nove giocatori si mettono nei panni dei rappresentanti delle principali potenze mondiali, negoziando un accordo internazionale sul clima, senza danneggiare troppo i propri interessi, dal bilancio dello Stato alla produzione industriale, passando per le riserve d’idrocarburi. Il seminterrato, che ospitava i vecchi caveau della Banca di Francia, ora è uno spazio dedicato alla storia del denaro, con una spettacolare collezione di monete e un lingotto d’oro tutto da toccare. Nell’ex sala degli sportelli, invece, una serie di giochi affronta la questione dei mercati e delle loro crisi. Perché non provare a fermare una crisi finanziaria mettendosi nei panni di un banchiere centrale? In questo gioco si semplifica molto la realtà, lasciando qualche visitatore frustrato. D’altra parte, questo è il problema dell’economia, una “scienza” in cui gli esperti sono sempre in disaccordo fra di loro. Per evitare di cadere in dispute infinite, il contenuto del museo è stato progettato con l’aiuto di un comitato di esperti di tutti gli orientamenti. E questo chiaramente non giova alla risposte nette.

IL DIZIONARIO DELLA FINANZA

Penny stock

Le Penny stock sono azioni di aziende considerate dagli osservatori del mercato vicino alla bancarotta, con un prezzo corrente prossimo allo zero. Sono oggetto di speculazione nella previsione di un improvvisa impennata, positiva o negativa, delle relative quotazioni

Brady bond

Sno obbligazioni emesse dai governi del Paesi in via di sviluppo, e sono tra i titoli più liquidi emessi nei Paesi emergenti. Si chiamano così in omaggio a Nicholas Brady, Segretario Usa al Tesoro, che si dedicò alla ristrutturazione del debito di tali Paesi. La maggior parte degli emittenti sono Paesi dell’America Latina

Valore intrinseco

È la differenza tra il livello del sottostante e lo strike price di un covered warrant call (viceversa per il put), moltiplicata per il multiplo. Il valore intrinseco rappresenta la somma che si otterrebbe in caso di esercizio del covered warrant. Insieme alla componente Valore Tempo forma il prezzo del covered warrant

Prospetto preliminare

È il documento informativo incluso nel Registration Statement contenente la descrizione del business dell’azienda, le strategie e i dati finanziari recenti e storici. Durante il road show la società oggetto di Ipo è legittimata a fornire spiegazioni unicamente sul contenuto del prospetto preliminare

Di |2019-07-02T08:08:35+00:0002/07/2019|Dossier educazione finanziaria|