LE NOSTRE TASCHE

La rivoluzione del professor Chetty
Pari opportunità ed uguaglianza:
l’economia empirica in cattedra

Francesco Gerardi
BOSTON

LA RIVOLUZIONE copernicana nell’insegnamento dell’economia la sta facendo da Harvard un giovane professore allampanato dagli impeccabili completi grigi, i modi forbiti e l’inconfondibile aspetto indiano. Il suo nome, che in America iniziano a conoscere molto bene, è Raj Chetty. Nato a New Delhi ma cresciuto negli Stati Uniti, a soli 39 anni è uno dei più giovani docenti di ruolo nella storia di Harvard, nonché un eminente membro della sua prestigiosa facoltà di economia (in cui lui stesso si è laureato poco più di quindici anni fa) dopo essere stato recentemente preso in prestito da un altro tempio della cultura mondiale, la californiana Stanford.

CHETTY, che si è fatto un nome come ‘economista empirico’ e del mondo reale, non ha messo al centro della sua febbrile attività di ricerca teorie e concetti astratti come ci si attenderebbe da un economista del suo livello, ma temi fin troppo concreti e immediati, come le pari opportunità e l’uguaglianza economica e sociale. Da direttore del programma Opportunity Insights ha iniziato a utilizzare i big data per capire, ad esempio, come poter offrire ai bambini provenienti da contesti svantaggiati migliori possibilità di successo.

INSOMMA, Chetty è riuscito a combinare prove empiriche e teoria economica per aiutare a progettare politiche governative più efficaci e i suoi lavori sulla politica fiscale, l’assicurazione contro la disoccupazione, l’istruzione e gli alloggi a prezzi accessibili sono ampiamente citati non solo dai colleghi, ma ormai anche dai media. Con un piccolo esercito di giovani colleghi e assistenti di ricerca si sta ora concentrando sulle radici e le conseguenze della disuguaglianza economica e razziale negli Usa, utilizzando enormi quantità di dati fiscali per mapparla con precisione.

TUTTA questa mole di studi confluisce nel suo corso per matricole che, appunto, ha per titolo ‘L’utilizzo dei big data per risolvere problemi economici e sociali’. Un insegnamento che sta cambiando letteralmente il volto della didattica delle basi della materia e insidiando il primato della celebre e (finora) frequentatissima classe introduttiva di economia di Harvard, che si avvale del manuale del professor Greg Mankiw, una vera istituzione il cui testo, uguale nella sostanza da decenni, è adottato in moltissimi atenei.

I DUE CORSI non potrebbero essere più diversi. A una trattazione convenzionale e paludata della teoria della domanda e dell’offerta e dei mercati, Chetty oppone qualcosa di assai alternativo: poca discussione su curve dei prezzi, sul surplus e su altri concetti elementari e nessun libro di testo. Agli studenti viene fornita una serie di documenti empirici molto recenti e, soprattutto, un’immagine dell’economia come scienza ‘terapeutica’, che cura la disuguaglianza e identifica e corregge le cattive scuole di pensiero.

LA RIVOLUZIONE del professor Chetty potrebbe finire per cambiare l’intera economia e i suoi dipartimenti e attirare una nuova generazione di studenti incuriositi da questo nuovo empirismo sul campo. Altro che matematica e teorie astratte.

IL DIZIONARIO DELLA FINANZA

Portafoglio dinamico

Un portafoglio dinamico ha Kilovar tra 20 e 45 e può comprendere tipicamente componenti azionarie o obbligazionarie con rischio equiparabile a quello azionario (vale a dire con un rischio emittente significativo). Può comprendere strumenti finanziari con effetto leva in misura contenuta

Tasso di premio

Nelle assicurazioni sulla vita il tasso di premio è quel coefficiente che applicato al capitale assicurato determina il premio che l’assicurato dovrà pagare. Il tasso di premio è calcolato sulla base di vari fattori (ad esempio il sesso, l’età, la dizione sociale, il tasso di attualizzazione)

Dematerializzazione

E’ l’eliminazione dei certificati e dei documenti cartacei rappresentativi della proprietà del titolo, che sono stati sostituiti da registrazioni contabili. Con la dematerializzazione è più agevole procedere alla compravendita di titoli, eliminando tutti i problemi legati al trasferimento dei certificati

Price earning

Rapporto fra il prezzo delle azioni di una società quotata e gli utili per azione prodotti dalla stessa su base annua. Il P/E viene utilizzato dagli analisti per valutare la convenienza economica del prezzo di un titolo rispetto al suo valore effettivo: più alto è il suo valore, maggiori sono le aspettative degli investitori

Di |2019-06-03T13:13:23+00:0003/06/2019|Dossier educazione finanziaria|