LE ECCELLENZE

Tre amici, un’impresa e l’amore per i tortellini
A Minerbio fare la pasta è diventata un’arte

Francesco Moroni
BOLOGNA

«DA PICCOLO laboratorio artigianale di pasta fresca a realtà organizzata e proiettata nel mondo». Giovane ma intensa, la stroia de ‘L’arte della pasta’, stabilimento di Minerbio (Bologna) specializzato nella produzione e vendita di pasta fresca, pasta all’uovo e pasta ripiena, secondo le migliori ricette tradizionali e locali. Nasce appena due anni e mezzo fa, alla fine del 2015, dall’unione sinergica di tre figure con competenze diverse e complementari: Silvano Bellei, una vita passata in pastificio – i genitori avevano un laboratorio di pasta in cui ha lavorato fin da bambino –, Silvano Galici, maestro in cucina a 360 gradi, e Alessandro Ritelli, il ‘manager’. «A dire il vero, l’azienda è nata dalla voglia dei primi due di aprire un’attività insieme: un piccolo laboratorio di pasta fresca – racconta Ritelli –. Poi sono arrivato io qualche mese dopo e la veste è cambiata».

«QUESTI TRE SAPERI così diversi ci hanno permesso di dar vita a qualcosa di valido sotto tutti gli aspetti – continua Ritelli –. Bellei vanta 35 anni di esperienza nel settore, Galici delle capacità uniche in cucina, e io ho pensato alla parte organizzativa e gestionale. Ma la priorità rimane una: la qualità». Tortellini, tortelloni, passatelli, ravioli, ‘Balanzoni’ (famosi anche come pasta di Carnevale, con spinaci e mortadella): se il prodotto più venduto rimane il classico tortellino bolognese, il ventaglio di proposte è ampio e a dir poco succulento. «Facciamo anche i tortelloni all’ortica – aggiunge Ritelli –, una ricetta tradizionale che si è persa col tempo, da quando l’industria ha portato gli spinaci alla ribalta. L’ortica però è molto più ricca di acido formico e ferro e ha anche un sapore migliore. È solo più difficile da cucinare, perché va pulita e lavata bene, prestando ovviamente attenzione ai gambi». Secondo L’arte della pasta, tradizione e innovazione sono due elementi che procono di pari passo per un prodotto di alta gamma. «Utilizziamo tecnologie avanzate che rendono il risultato sicuro dal punto di vista igienico-sanitario – continua il manager –, puntando solo su ingredienti nostrani e certificati: curiamo la vita dei nostri prodotti. L’obiettivo è essere riconosciuti a Bologna, in Emilia Romagna e, perché no, nel mondo, come vera espressione della pasta fresca tradizionale e genuina».

RISTORATORI o consumatori non importa: secondo i tre soci, le avvertenze sono le stesse: «L’importante è sentire sul palato la qualità ». «Ci ha colpito la storia dell’Enoteca ‘Bibe’ (a Bologna, ndr) – conclude Ritelli –, che nel proprio menù ha inserito le nostre lasagne, abbinandoci dell’ottimo vino e indicandoci come fornitori: in tanti ci hanno fatto i complimenti. E noi vogliamo che sia così, che la gente si ricordi di noi per aver gustato un prodotto unico e inconfondibile».

Di |2018-10-02T09:24:22+00:0031/07/2018|Focus Agroalimentare|