LE ECCELLENZE IN TAVOLA

Selenella continua a crescere
«É la patata confezionata
più apprezzata dagli italiani»

Paola Benedetta Manca
BOLOGNA

SONO ormai passati 29 anni da quando, nel 1990, a Bologna, i produttori e commercianti di patate decisero di riunirsi nel Consorzio per la Patata tipica di Bologna, con l’obiettivo di promuovere la produzione pataticola. In collaborazione con l’Università di Bologna, prese vita il progetto Selenella, la patata con una quantità superiore di selenio, attraverso un processo brevettato dal Consorzio. Da questi presupposti, è nato, nel 2002, il Consorzio delle Buone Idee, diventato nel 2012 Consorzio Patata Italiana di Qualità, con il compito di gestire e coordinare la produzione e commercializzazione di Selenella e continuare il processo di ricerca e sviluppo. Il Consorzio è, oggi, una società consortile a responsabilità limitata che annovera 10 soci: un’organizzazione bolognese di produttori di patate e due cooperative e sette commercianti privati che si occupano della commercializzazione su scala nazionale, coordinata dal Consorzio.

SELENELLA detiene la leadership nel segmento delle patate confezionate, in crescita negli ultimi anni, avendo raggiunto il 17% di quota a valore. Vanta, inoltre, un posizionamento premium: è infatti la marca di patate confezionate più diffusa nel Paese ed è la prima nel ricordo degli italiani. Viene prodotta principalmente nel territorio bolognese, i cui campi argillosi e fertili hanno contribuito a rendere la provincia particolarmente vocata alla coltivazione della patata. Le tecniche della produzione integrata, rivolte alla tutela ambientale e della salute, limitando l’utilizzo di prodotti chimici come fertilizzanti ed antiparassitari, conferiscono un ulteriore valore aggiunto alla produzione.

TRA I PUNTI di forza di Selenella, c’è senz’altro la tracciabilità di filiera, consultabile anche online: le patate sono seguite con cura in ogni momento del percorso produttivo, dalla coltivazione al packaging. Il consumatore può facilmente ripercorrere tutte le fasi della filiera, dalla produzione fino al confezionamento e alla distribuzione, semplicemente cliccando sul sito www.selenella.it e digitando il codice di rintracciabilità (C.r.) che si trova sull’involucro. Massimo Cristiani, presidente del Consorzio, sottolinea l’importanza di una etichetta chiara e trasparente: «Origine, calibro, nazionalità ed eventuali regioni di provenienza – spiega – sono le informazioni essenziali che devono essere facilmente identificabili in etichetta. Ma è proprio la trasparenza uno dei punti di forza di Selenella che assicura la totale tracciabilità e certificazione di filiera ». Selenella – evidenzia – «intende mantenere fede al suo scopo primario di produrre una patata italiana, di eccellente qualità e salubrità. Per garantire ciò, oltre al processo di tracciabilità, si è dotata di strumenti di controllo pre e post raccolta, adottando rigorosi sistemi di certificazione». Come la certificazione di rintracciabilità di filiera e la certificazione di prodotto, con cui si garantisce il tenore degli elementi contenuti, lo standard qualitativo secondo le specifiche del Consorzio, e la tipologia delle confezioni di vendita e, infine, la certificazione Epd (Environmental product declaration), secondo cui sono state ritenute eccellenti le performance sugli impatti ambientali della Patata classica Selenella, in termini di energia spesa, materiali utilizzati e rifiuti rilasciati. Selenella, inoltre, ha conseguito il marchio Qcqualità controllata, conferitole dalla Regione Emilia Romagna, che disciplina tutto il processo produttivo e fornisce un riconoscimento all’attività del Consorzio nella tutela del territorio e del consumatore.

«IL CONSORZIO Patata Italiana di Qualità – conclude Cristiani – assicura l’origine tutta italiana di Selenella, attraverso una etichettatura chiara e trasparente e sistemi di tracciabilità e certificazione di filiera che riguardano ogni patata, dalla nascita alla tavola»

Di |2019-07-29T13:23:58+00:0029/07/2019|Focus Agroalimentare|