LE ECCELLENZE DI LUCCA

Innovazione 4.0 e giovani in azienda
Perini, produrre usando tecnologia
«Niente Borsa, ci finanziamo da soli»

Il distretto lucchese produce le macchine per lavorare la carta. Ecco l’azienda leader

LUCCA

IL RECORD assoluto del fatturato italiano, 200 milioni secondo i dati di bilancio, tagliando il traguardo del mezzo secolo di vita, 1050 dipendenti di cui 600 circa nello Stivale e con la possibilità di implementare il tasso occupazionale con stage formativi per giovani neo diplomati. Dal 1966 ad oggi, dal genio imprenditoriale di Fabio Perini alle aziende del gruppo Korber di storia ne è passata.

Oggi siamo in presenza di una struttura industriale consolidata che primeggia nel comparto della fornitura di macchinari e servizi di trasformazione e confezionamento del tissue, attraverso il brand Casmatic.

Una certezza c’è: a fronte di risultati economici di assoluto livello, con l’attuale proprietà non c’è stato lo sbarco in Borsa. Non ci avete mai pensato?

«No, attualmente ciò è da classificare tra gli eventi impossibili – spiega l’amministratore delegato ingegner Stefano Di Santo – per un motivo semplice che trae origine da molto lontano. Il nume tutelare del gruppo che ci ha acquistato, Korber, morì senza lasciare eredi, lasciando le sue cospicue fortune ad una Fondazione. Capitali privati, autofinanziati, con questo assetto societario non è proprio prevedibile».

L’AZIENDA Perini ha recentemente presentato macchine rivoluzionarie per tecnologia, fra i quali il casco che consente, come il mitico visore del tenente La Forge in Star Trek, di far… vedere all’operatore da remoto eventuali guasti di un macchinario e guidare a distanza anche di miglia di chilometri chi deve risolvere il problema.

Quanto conta per voi l’innovazione?

«È fondamentale – aggiunge il Ceo dell’azienda – anzitutto perché l’abbiamo nel dna e poi per giustificare, per così dire, certi costi ai nostri clienti ai quali dobbiamo fornire il massimo. Negli anni ’90 dello scorso secolo la questione era produrre la carta, con i mutati equilibri socio-economici adesso il nodo è venderla. Dobbiamo consentire a chi ha fiducia nei nostri impianti di realizzare il massimo profitto, per questo siamo già nella fase 4.0 non solo nell’ambito strettamente tecnico ma pure per quanto riguarda l’eliminazione della burocrazia, digitalizzando tutto».

Sul vostro sito si percepisce l’attenzione per il talento, assumerete giovani a breve?

«Stiamo facendo stage con neo diplomati, cerchiamo figure professionali particolari, come i montatori, che devono stabilirsi per mesi dal cliente, magari all’estero. Abbiamo persone che non sono più disposte a viaggiare con l’età che avanza, serve un ricambio generazionale».

Massimo Stefanini

Di |2018-10-02T09:25:19+00:0012/04/2017|Focus Distretto Carta|