LE AZIENDE DEL TERRITORIO

I professionisti emiliani del freddo
«Pallet tracciati e bollino biologico
Abbiamo innovato i nostri servizi»

Paola Benedetta Manca
BOLOGNA

INNOVAZIONE, qualità e sicurezza. Sono i tre capisaldi di Artic Freezing Docks, la realtà bolognese leader nella refrigerazione dei prodotti dei maggiori marchi di surgelati che si affidano ai suoi magazzini frigoriferi per conservare i propri articoli. «Siamo un polmone di spazio freddo esterno per le aziende del surgelato», spiega il direttore Angelo Ortolani. È questa la mission di Artic Freezing Docks che può stoccare, a temperature che oscillano dai -18° a -30°, qualsiasi alimento: dalla carne al pesce, dai vegetali agli ortaggi, dai prodotti di pasticceria al gelato. E che, al passo con i tempi e le esigenze del mercato, si è dotata della certificazione Icea e può quindi conservare anche i prodotti biologici in tutta sicurezza, mantenendone intatte le caratteristiche organolettiche. L’azienda è stata fondata nel 1979 e, da allora, ne ha fatta di strada. Oggi è il partner di riferimento di marchi leader del settore surgelati. Ha nove celle frigorifere la cui temperatura è monitorata, 24 ore su 24, da un sistema computerizzato che fornisce alla clientela i dati per seguirne l’andamento. L’azienda si trova sull’autostrada A13 Bologna-Padova, in prossimità dell’uscita Bologna Interporto. Il fatturato ormai tocca i 2 milioni di euro l’anno di soli servizi e i magazzini hanno una capienza di 14mila posti pallet e 7mila bins autoportanti (contenitori impilabili in colonne) e una capacità volumetrica di 62mila metri cubi di spazio freddo, pari a 7mila metri quadrati circa.

«LA NOSTRA AZIENDA si avvicina al 40° compleanno – sottolinea il direttore Angelo Ortolani, 52 anni –. È nata in contemporanea con lo sviluppo del surgelato nel nostro Paese e la richiesta delle principali realtà di surgelati di destinare le proprie produzioni a magazzini esterni. La sua attività, in questi anni, è rimasta sempre all’interno di un discorso generazionale e abbiamo clienti fin dagli esordi che non ci hanno mai abbandonato, come Sammontana. Altri si sono aggiunti dopo e ora siamo un punto di riferimento per le aziende del comparto surgelati di tutta Italia». «L’azienda sta cercando di mantenersi al passo con i tempi – spiega Ortolani – e sta investendo molto nel discorso della qualità del servizio, che si traduce nella velocità dello scarico e ricarico dei mezzi (da noi è un’operazione che richiede 15-20 minuti) e nella tracciabilità della merce. Sappiamo esattamente la localizzazione di ogni singolo bancale nelle celle, tramite avanzati sistemi informatici». All’interno delle strutture di Artic Freezing Docks, infatti, opera uno specifico software gestionale che identifica, anche graficamente, il posizionamento del singolo pallet o bin in una determinata cella e fila, favorendo anche l’attività di prelievo dal magazzino del singolo prodotto. «Stiamo puntando molto – prosegue Ortolani – anche sul discorso di una qualità che sia rispondente alle esigenze del mercato. Ci siamo dotati della certificazione per lo stoccaggio dei prodotti biologici (Icea). Se un’azienda ci affida merce che deve rispettare la filiera del biologico, con i magazzini certificati che abbiamo, questa possibilità è garantita tramite spazi appositi».

«L’AZIENDA ha lavorato alacremente – sottolinea – anche per ottenere altre certificazioni importanti come la Brc Storage and Distribution e come la Ifs Logistics che danno la garanzia che la tracciabilità delle merci sia seguita in maniera precisa, che la pulizia e l’igiene delle strutture sia impeccabile e che le temperature che dichiariamo di fornire siano certificate. Tutto questo è diretto a dare alla nostra clientela una elevata qualità di servizio».

Di |2018-10-02T09:24:16+00:0001/10/2018|Focus Agroalimentare|