L’ASSICURAZIONE 4.0

La rivoluzione di Generali Jeniot
Connessioni digitali e big data
Così vivere diventa più semplice

Davide Nitrosi
MILANO

STAI entrando in autostrada, non sarà il caso di attivare una kasco a tempo per il viaggio? Prima però attento a non superare quell’incrocio, non vedi che entri in un senso unico, meglio evitare incidenti. Ah, sul navigatore hai scritto Sardegna: che ne dici di assicurarti sul trasporto in traghetto, una polizza da 24 ore? Se volete viaggiare e vivere informati e garantiti, senza sentirvi il pedante automobilista interpretato da Carlo Verdone, allora siete i cittadini perfetti per il nuovo mondo che il gruppo assicurativo Generali sta pensando per i suoi clienti. Il mondo dell’internet delle cose collegato all’analisi immediata dei big data, il mondo dove riceviamo sui nostri smartphone , sui device casalinghi e a bordo dell’auto informazioni e suggerimenti che insieme possono creare una sorta di comfort zone virtuale.

TUTTO parte dal presupposto che i big data ormai ci ronzano attorno come sciami infiniti, viviamo in un ecosistema di dati da esplorare e collegare, dati che noi stessi produciamo e che alla fine possono tornarci utili. Evitando il pressing ansiogeno del marketing, ma sviluppando servizi che una compagnia _ in questo caso un’assicurazione _ può fornire all’istante, alla singola persona, per un determinato bisogno qui ed ora. E’ un modo per ottimizzare i costi (si compra ciò che serve quando serve), premiare i comportamenti positivi (vedi il caso della guida corretta), facilitare l’accesso a servizi altrimenti più complicati da scegliere e conoscere quando servono. Per sviluppare le potenzialità di questo ecosistema è nata Generali Jeniot, una nuova società controllata al 100% da Generali Italia, dedicata allo sviluppo di servizi innovativi nell’ambito dell’Internet of Things e della Connected Insurance, legati alla mobilità urbana, alla casa intelligente, alla salute e al mondo del lavoro connesso. «L’obiettivo è diventare partner di vita dei nostri clienti. In una relazione duratura», sintetizza Francesco Bardelli, amministratore delegato Generali Jeniot e Chief Business Transformation Officer di Generali Italia.

UN PERCORSO che Generali ora affronta anche in partnership con Google. «Lo scopo _ spiega Bardelli _ è costruire all’interno dell’Innovation Park del Leone a Mogliano Veneto un laboratorio dell’innovazione dove ingegneri di Google e nostri esperti di prodotti assicurativi assieme a data scientist costruiscono nuovi algoritmi per innovare prodotti e servizi partendo dall’osservazione dei dati e delle esigenze dei nostri clienti. Vogliamo poi mettere in sinergia i nostri servizi con le competenze di Google in fatto di machine e deep learning nella analisi delle immagini, ad esempio per mettere a punto uno strumento che valuti all’istante il danno di un incidente partendo dalla foto».

IN QUESTA rivoluzione copernicana non è più l’utente che cerca il dato e quindi il servizio che gli serve, ma è l’assicurazione che come un partner di vita indovina le esigenze, magari le prevede, e propone attraverso i device (telefonini, tablet e quant’altro) il servizio che può essere utile in quel momento. Un cambio di mentalità enorme se si pensa che fino ad oggi siamo abituati a comprare un servizio assicurativo a inizio anno, con una polizza, scegliendo su un pacchetto di offerte in base a riflessioni spesso slegate da un’analisi reale delle esigenze e delle abitudini di vita. Generali Jeniot punta a personalizzare e ottimizzare queste polizze, riducendo anche i danni e i pericoli, sfruttando anche le potenzialità dei dispositivi cosiddetti wearable, indossabili, come gli smart watch, che trasmettono dati utili per individuare i bisogni, i comportamenti e anche lo stato di salute. Con la sua piattaforma poi Genareli Jeniot integra anche i device della casa ed eventuali sensori per prevenire danni domestici.

LE POTENZIALITÀ sono enormi, tanto che Generali Jeniot ha già avviato partnership con Fca e DriveNow, il car sharing di Bmw Italia. Con Fca vengono gestiti i dati connessi delle auto così da garantire ai clienti servizi digitali e assicurativi in tempo reale. Con DriveNow i servizi sono numerosi, dalla lettura dello stile di guida e delle abitudini al volante (con premio annesso ai più diligenti e coscienziosi), alla possibilità di delimitare un recinto virtuale, dove se l’auto esce o entra scatta un alert.

«CI BASIAMO su tre pilastri _ prosegue Bardelli _. Il primo è la tecnologia dell’Internet delle cose che oltre ad aumentare l’interazione fra cliente e compagnia permette di anticipare i comportamenti e così anche ridurre l’eventuale danno o prevenirlo. Il secondo la lettura analitica dei big data con la possibilità di estrarre valore dai dati in tempo reale e quindi proporre attraverso i device servizi personalizzati al momento opportuno. Il terzo è il miglioramento della customer experience con l’obiettivo di diventare sempre più accessibili, semplici e veloci».

Lisbona Cresce il Leone di Trieste

TRIESTE

GENERALI cresce in Portogallo con l’obiettivo di rafforzare la sua presenza in Europa. La compagnia triestina ha siglato un accordo per l’acquisizione del 100% della compagnia Seguradoras Unidas e della società di servizi AdvanceCare per un corrispettivo pari a 510 milioni di euro per la prima e a 90 milioni per la seconda società. Operazioni che si inseriscono nella strategia di Generali, presentata nell’ultimo investor day, nel quale era stato annunciato un piano di acquisizioni nel triennio 2019-21 da 3/4 miliardi. La scelta di puntare sul mercato portoghese si inquadra poi nella volontà di uscire da tutti i mercati non profittevoli puntando su quelli già fortemente presidiati. E Generali è presente in Portogallo dal 1942 e opera attraverso due compagnie: Generali Vida Companhia de Seguros, attiva nel segmento Vita, e Generali Companhia de Seguros, attiva nel segmento Danni. Nel 2018 i premi lordi complessivi ammontavano a 215 milioni (154 milioni nel segmento Danni e 61 milioni nel segmento Vita). Secondo Jaime Anchústegui Melgarejo (nella foto), Ceo International di General, «con l’acquisizione di Seguradoras Unidas Generali diventerà il secondo operatore nel segmento Danni e l’operazione ci permetterà di ottimizzare il posizionamento strategico nel Paese.

Di |2019-07-23T07:57:15+00:0023/07/2019|Dossier Economia & Finanza|