IL TORO CORRE CON IL SUV DEL FUTURO

Debutta Urus, pioggia di ordini
Il Toro parte in pole position
nella gara dei Suv superlusso

SANT’AGATA BOLOGNESE (Bologna)

IN GIUGNO i primi proprietari si metteranno al volante del nuovissimo super Suv di casa Lamborghini, l’Urus. Un gioiello che parte da 206mila euro, completamente diverso dalle super sportcar che hanno segnato la storia del Toro. «Il primo slotdi vetture sarà consegnato in Italia ed Europa – svela Stefano Domenicali – . Gli ordini a livello mondiale sono stati oltre ogni più rosea previsione». Il Suv è una svolta epocale per Lamborghini. «Ci abbiamo riflettuto a lungo – conferma Domenicali –. Oggi completa e allarga il portafoglio della nostra offerta, raggiunge una clientela diversa dalle supercar. Il 65% degli ordini è stato firmato da persone che non erano mai state nostre clienti. È una Lamborghini con un uso familiare, per un target di età più alto e che raggiunge la clientela femminile». Cambiano anche i mercati di riferimento. Oggi per Lamborghini (che esporta il 98% delle sue auto) il primo mercato sono gli Stati Uniti, seguono Giappone e Regno Unito. Il Suv è una macchina completamente diversa, in grado di affrontare strade e climi estremi. E quindi l’obiettivo è puntare su mercati come Cina e Russia. «Le prestazioni sono da auto supersportiva, visto che raggiunge i 305 chilometri all’ora – prosegue Domenicali – , ma il Suv Urus ha una serie di assetti che vanno dalla conduzione facile su strada al setting da pista, da ghiaccio e da sterrato».

PRIMA o poi Urus si confronterà con un altro super Suv: quello della Ferrari, che Marchionne ha scherzosamente definito Fuv e che non è ancora arrivato. Domenicali non teme la concorrenza del Cavallino, anzi, quando gliene parli, gli brillano gli occhi. È una gara. E per ora Lamborghini parte in pole position, perché è arrivata prima. «Il fatto di essere entrati in questo segmento nel momento giusto ci rende orgogliosi – sorride l’ad –. Quando si prendono decisioni corrette è però normale che chi ha una certa sensibilità del mercato possa reagire. Ma è anche stimolante. Vedremo che posizionamento avrà il Suv di Maranello prima di confrontarci. E comunque per noi costruire questo Suv è stata una scommessa e un grande impegno, abbiamo raddoppiato gli stabilimenti e assunto centinaia di persone. È già una vittoria. Fate un giro fra la nostra gente e leggerete negli occhi l’orgoglio di partecipare a questa sfida».

Davide Nitrosi

 

Di | 2018-04-09T16:34:01+00:00 09/04/2018|Primo piano|