La voce della regione

«La rete delle infrastrutture ha meno buchi da colmare»
Le ricette dell’assessore per curare un male cronico

Maurizio Gennari

ANCONA

VIABILITA? Pensierosa l’assessore alla viabilità e infrastrutture delle Marche Anna Casini. Lei, ascolana, entra subito nel cratere del terremoto «perché ha creato ferite profonde e molto gravi alle infrastrutture. Ma c’è già un progetto dell’Anas che ha già stanziato 170 milioni di euro per interventi sia sulle strade provinciali che su quelle statali. Questa direi che è la prima emergenza che abbiamo come regione».

I tempi…

«Saranno molto rapidi».

Ma resta sempre il punto fermo che è ripetuto come un ritornello e cioè che si fa prima a raggiungere New York che arrivare nelle Marche. Lei cosa risponde?

«E’ vero che abbiamo un problema infrastrutturale che va colmato ma qualcosa si sta sbloccando perché per quello che riguarda la Quadrilatero siamo arrivati al completamento della Civitanova-Foligno; un primo passo importante per metterci in collegamento con l’altro mare e cioè il Tirreno. Poi passeremo alla Ancona-Perugia».

A nord resta il problema, ormai centenario della Flaminia…

«Lì ci sarà la prossima incontro un incontro con l’Anas per il progetto. Anche per l’area nord della Regione le cose si stanno muovendo e positivamente».

Anche il porto di Ancona…

«In questo momento il porto di Ancona sta andando molto bene. Ma anche lì c’è un problema nel senso che non abbiamo un collegamento diretto con l’autostrada Adriatica. C’è un punto, che è quello per intendersi che passa davanti all’ospedale di Torrette, che pone non poche difficoltà. È quello che deve essere superato. Di questo problema, vista l’importanza dello scalo, non solo per Ancona, ma per tutta la Regione, ne abbiamo parlato con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Abbiamo dei progetti che dobbiamo portare a termine assolutamente anche perché stiamo parlando dell’unico porto nazionale che non ha un collegamento diretto che i grandi nodi viari».

Poi c’è il problema della manutenzione delle strade…

«Non molto tempo fa abbiamo passato 800 chilometri di viabilità regionale, dalle province all’Anas. Un problema, anche questo non di poco conto visto che le Province non hanno più disponibilità finanziaria per la manutenzione».

L’aeroporto che è un punto essenziale per i collegamenti veloci?

«Di questa situazione in questo momento vorrei non parlarne perché la questione è da un parte delicata ed è anche complessa».

L’altro nodo è quello riguardante l’interporto di Jesi…

«Anche lì la regione si sta impegnando per lo sviluppo tanto che è stato rinnovato il consiglio di amministrazione e non a caso abbiamo messo alla guida di questa struttura Federica Massei che guida anche in questo momento il cda dell’aeroporto Raffaello. Noi pensiamo che questa struttura vada potenziata sotto il profilo logistico e deve connettersi proprio con la struttura aeroportuale». Situazione complessa anche quella riguardante il traffico ferroviario alle prese anche qui con problemi secoli soprattutto per quello che riguarda il collegamento con la capitale perché la Ancona-Orte-Roma è rimasta ai tempi di Borboni: ha un solo binario. Anche qui si pensa ad un raddoppio per avere uno scorrimento veloce.

Di | 2017-03-01T15:48:29+00:00 01/03/2017|Focus Logistica|