LA TECNOLOGIA IN FABBRICA

Guanti intelligenti e microcomputer
Bpr accende l’economia del futuro
«Il fattore umano guida i robot»

Tommaso Papa

MANTOVA

GUANTI «intelligenti» e computer da polso, ma non solo. Nella stanza dei bottoni di Bpr Group, piccola ma combattiva azienda del comparto 4.0 c’è una frase dell’informatico americano Alan Kay: «The best way to predict the future is to invent it», per prevenire il futuro serve inventarlo. Siamo a Bondanello di Moglia, estremo lembo lombardo al confine con Modena e le sue eccellenze nel settore biomedicale. Bpr è nata qui nel 2000 con un progetto innovativo che punta alla lean economy, l’economia snella in grado di ridurre lo sforzo umano ed esaltare la qualità del prodotto, detto anche modello Toyota per la sua efficienza. E alla base dell’Agenda 4.0 impostata dall’ormai ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e seguita dalle aziende più innovative del panorama italiano. «Per noi l’agenda è una specie di decalogo – spiega Marco Malavasi, 58 anni, fondatore dell’azienda mantovana, a capo di un drappello di 23 dipendenti (fatturato è di 2 milioni l’anno) – di cui il guanto, che abbiamo chiamato Mark e che è il frutto della collaborazione con la tecnologia tedesca, è solo uno dei capitoli. Assieme al computer da polso che stiamo per lanciare».

LA PRIMA innovazione è un lettore portatile di codici a barre che facilita il lavoro dell’operatore nel selezionare gli oggetti. La seconda è un ausilio interattivo che riceve messaggi dall’utente ma è anche in grado di rispondergli con indicazioni utili nel processo produttivo. «Ma le tecnologie abilitanti introdotte dall’Agenda 4.0 sono molto di più – continua Malavasi -. Per esempio abbiamo realizzato di recente una decina di robot da 100mila euro l’uno che collaborano con l’uomo, lo riconoscono e lo aiutano». «Queste tecnologie puntano a migliorare l’ergonomia del lavoro – spiega la consulente Martina Falcari – e a compiere le operazioni ripetitive, pesanti o i lavori più insalubri». «Esattamente come è successo nelle precedenti rivoluzioni industriali, quando i robot sono entrati nei reparti fonderia o nelle verniciature» aggiunge il titolare di Bpr.

NELLA QUARTA rivoluzione non basta fornire tecnologia: l’azienda di Moglia parte dalla consulenza per la scelta dei sistemi da implementare, alla formazione del personale. E poi sviluppa nuovi strumenti come i carrelli ‘intelligenti’ per il movimento dei materiali, stampanti in 3D per la produzione in serie e sistemi di raccolta dati, che una volta immagazzinati sono alla base di ‘algoritmi’ creati dall’intelligenza artificiale e utilizzabili in condizioni analoghe. Per questi e altri sistemi di software il gruppo di Moglia è collegato all’Università di Camerino. C’è da chiedersi che posto ha l’uomo in un’automazione così spinta. E che fine fa la sua privacy, diventata tema scottante col ‘braccialetto’ di Amazon? Su quest’ultimo punto i giochi sembrano fatti: il futuro è monitoraggio costante, come accade con gli smartphone che tutti hanno in tasca. All’uomo resta un ruolo cruciale, quello del lavoro con valore aggiunto: «L’hanno capito in Germania – dicono alla Bpr – le funzioni 4.0, i robot, sono l’unica alternativa economicamente sostenibile alla delocalizzazione. Almeno così il nostro know-how e un po’ di posti di lavoro resteranno qui».

L’evento Artigiani in mostra a Firenze: «Le nostre startup sono i maestri di bottega»

FIRENZE

TORNA A FIRENZE la Mostra internazionale dell’artigianato, un successo che dura da 82 anni. Nata nel 1931, la kermesse dedicata alle eccellenze italiane e internazionali del saper fare si aprirà sabato 21 aprile, per terminare martedì primo maggio. Su 55mila metri quadrati, oltre 800 espositori, provenienti da tutta Italia e da 50 Paesi nel mondo, daranno vita alla Fortezza da Basso all’appuntamento annuale che richiama ogni anno 140mila visitatori. Un evento seguito anche dal pubblico internazionale, che posiziona la mostra tra le dieci manifestazioni italiane più amate all’estero. Tante le novità di questa 82esima edizione: dai laboratori live ai cooking show, dagli spettacoli musicali agli eventi culturali. Il Paese ospite d’onore è il Vietnam, che presenterà le eccellenze del suo artigianato attraverso un viaggio nelle sue tradizioni e la sua storia millenaria. Sarà inoltre presente una delegazione di rappresentanti dell’artigianato artistico cinese provenienti da Shanghai e dalla regione del Sichuan.

GRANDE SPAZIO ai manufatti italiani. Nutrita la rappresentanza dalla Sicilia, con gli espositori che avranno a disposizione una superficie di 400 metri quadrati. Protagonista l’artigianato artistico, ma anche il mondo del living, nella sezione ‘Design space’. Non mancherà un omaggio al vintage con la rassegna Rendez-vous Vintage. «Il passato parla per noi – commenta Leonardo Bassilichi, presidente di Firenze Fiera, la società che gestisce il polo fieristico-congressuale fiorentino – ma in questa edizione, che presentiamo in anteprima a Milano, desideriamo scrivere il futuro. Oggi i maestri di bottega sono tanti giovani creativi, veri portavoce del cambiamento, in un mix vincente tra antichi saperi e nuove tecnologie». «Saranno proprio loro – sottolinea Bassilichi – a stupire ed emozionare, ed è per loro che è importante venire a Firenze e passare una giornata alla Fortezza da Basso». La mostra sarà aperta dal 21 aprile al 1 maggio, tutti i giorni, dalle 10 alle 22.30, eccetto l’ultimo giorno, con chiusura alle 20. Per informazioni: www.mostraartigianato.it.

Monica Pieraccini

 

Di |2018-10-02T09:24:39+00:0017/04/2018|Imprese|