LA TAVOLA DELLE FESTE

Il supermercato cambia pelle
«Servizi online personalizzati
e alta qualità per tutti»

Francesco Moroni
MILANO

«L’APPROCCIO all’acquisto del consumatore che si rivolge ai punti vendita della grande distribuzione organizzata è cambiato profondamente negli ultimi anni, spingendo le principali catene mondiali ad adattarsi alle nuove dinamiche sempre più emergenti». A spiegarlo è Muriel During, responsabile Pianificazione strategica Carrefour Italia, attraverso il punto di vista privilegiato di uno dei gruppi di distribuzione più importanti del mondo.

During, qual è lo scenario oggi?

«Il quadro è mutato radicalmente e le aziende sono chiamate a rispondere a tre grandi sfide: parliamo dei nuovi canali online, della crescente attenzione verso prodotti sani e salutistici e del giusto equilibrio tra qualità e spesa ».

Partiamo dal primo punto.

«I clienti, da qualche anno, cercano un livello di servizio più alto: l’intera gdo ha fatto sforzi enormi per migliorare i propri standard. A questo si aggiunge il mondo del web, in cui i consumatori trovano offerte personalizzate ».

Questo significa un maggiore grado di soddisfazione?

«Esattamente. Nonostante ci sia un ricorso ai servizi online ancora inferiore rispetto alle esperienze offline, chi utilizza questi strumenti si definisce più soddisfatto di chi si affida ancora ai canali tradizionali. Questo aspetto, inoltre, ha conseguenze dirette sulla tipologia dei prodotti che vengono acquistati».

In che modo?

«Le persone cercano il valore aggiunto, ad esempio i piatti pronti. Il consumo ‘fuori casa’ si sta sviluppando sempre di più: questo è un trend di importanza primaria per le aziende».

Parliamo del comparto ‘bio’, invece, sempre più in voga.

«Anche su questo aspetto, i bisogni dei clienti sono cambiati anno dopo anno: vogliono prodotti più sani, informandosi a dovere su quello che comprano».

Qualità, quindi, ma stando attenti alla spesa…

«Certo, l’attenzione verso il prezzo non è cambiata. Anzi, si è rafforzata: è importante trovare il giusto equilibrio tra la qualità del prodotto e il costo. Noi puntiamo sul voler democratizzare l’accesso a prodotti qualitativamente alti».

Ci dica di più sulle strategie di Carrefour per far fronte alle nuove sfide.

«Per noi una delle priorità è quella della ‘transizione alimentare’, lavorando sul lato dell’offerta e su quello della sostenibilità e della salute. Promettiamo ai clienti di poter avere accesso – a un prezzo conveniente – a cibo gustoso, sano e buono per il pianeta. Una missione che si puo’ riassumere in quattro pilastri: convenienza, salute, gusto, sostenibilità».

E questo in cosa si traduce?

«Lavoriamo con fornitori locali e filiere di qualità per tracciare nel dettaglio l’origine e l’intera catena di produzione, fino al consumo finale. Tutti i nostri prodotti, poi, sono stati rielaborati con l’obiettivo di eliminare gli additivi. Ma è importante anche la salvaguardia del pianeta: ecco perché continuiamo a sviluppare imballaggi biodegradabili».

Per quanto riguarda la formazione?

«Avviene attraverso due modalità: da una parte, formando gli addetti del settore – soprattutto chi si occupa di prodotti freschi come carne e pesce – per avere personale sempre più competente e, in modo particolare, in grado di comunicare con chiarezza e precisione. Dall’altra, c’è il lavoro che riguarda le squadre Carrefour: abbiamo lanciato diversi corsi con nutrizionisti impegnati nel definire cosa significa una dieta sana, dando realmente alle persone le basi per una giusta alimentazione giusta. In futuro, ci concentreremo anche sui clienti, chiamando i nutrizionisti direttamente nei punti vendita».

Una ridefinizione totale proiettata al futuro…

«Una prerogativa fondamentale è anche quella dell’omni-canalità: rendere più uniforme l’intera offerta di Carrefour. Ipermercati, punti ‘Express’, piccoli market, canali e-commerce: tutti i servizi vanno integrati per fornire un’offerta complementare, a seconda dei bisogni dei clienti o in base ai vari momenti della settimana. Così si incontrano, davvero, le esigenze dei consumatori».

Di |2018-12-24T10:30:22+00:0024/12/2018|Focus Agroalimentare|