«Il segreto per avere successo?
Vestire in città come sulle piste»
La quarta generazione alla guida

MONZA

IL SEGRETO del successo è portare le giacche a vento dalle piste da sci alla città. Semplice a dirsi oggi, molto complicato inventarsi questa ricetta quando lo sci era uno sport per pochi. «Anche oggi non c’è più molto entusiasmo – ammette Mario Colombo – lo sci è tornato un affare di nicchia, anche se ci sono più sistemi per farsi spazio nei mercati. Noi abbiamo sempre sofferto la stagionalità degli sport invernali. Se dipendi dalla neve non puoi gestire un’azienda programmando a medio termine. Per questo, negli anni ’70, ci inventammo Colmar Utility, la prima linea che portò i piumini da sci in città. Ebbe un bel successo, oggi abbiamo replicato quell’intuizione con Colmar Original, un mix di ricerca e di moda urbana». La parola ‘ricerca’ ricorre spesso nelle risposte di Colombo. «È fondamentale essere sul campo, avere rapporti stretti con l’attività agonistica. Il nostro incontro con la nazionale francese ci ha aperto un mondo nuovo. Atleti e tecnici sono professionali, sono animati da spirito di collaborazione, ci chiamano spesso e vengono spesso qui per testare materiali e cercare soluzioni. Un rapporto che ci ha permesso di lanciare diverse cose nuove, come il tessuto in fibra di carbonio che sta dando risultati ottimi. Uno pensa che il materiale sia accessorio, ma è l’elemento che deve garantire funzionalità e vestibilità».

UN FATTURATO a quota 100 milioni di euro, 25 tecnici che pensano a creare prodotti e sperimentare su un totale di 250 addetti, una rete di negozi monomarca che si sta ampliando. «Mi sto occupando io della parte commerciale, avendo superato i 70 anni – rivela Mario Colombo – devo fare spazio alla quarta generazione. Mio figlio Stefano mi sta spingendo fuori dall’azienda, è direttore creativo ed è molto più focalizzato sul marketing». Bisogna tener fede, però, al proclama dell’azienda prima di tutto, a dispetto delle sirene della finanza. «Io non vedo l’ora di poter fare il contadino. Nella mia vita – racconta il presidente – ho fatto anche altre esperienze, sono stato distributore di Lacoste e ceo di Adidas Italia. Le assicuro che c’è ancora grande differenza tra un’azienda familiare e un gruppo dove manager e proprietà vanno e vengono, dove ci sono fondi e azionisti che hanno altri interessi. Per questo sono diventato difensore della famiglia. E anche del legame da mantenere con il territorio. Noi monzesi siamo attaccatissimi a questo posto. Abbiamo uffici a Shanghai ma il nostro cuore batterà sempre qui». Aprire negozi in Italia e all’estero costa sia denaro che fatica. «Bello avere negozi monomarca – è l’epilogo di Colombo – ma non vogliamo rinunciare al retail tradizionale. È la fonte migliore per vedere in faccia i nostri clienti».

Pino Di Blasio