LA SCOMMESSA TECNOLOGICA

Il gruppo Kaleyra porta a Wall Street
i servizi di messaggistica Made in Italy
«All’avanguardia nell’home banking»

Luca Balzarotti
MILANO

I SERVIZI di messaggistica mobile Made in Italy per banche e imprese sbarcano alla Borsa di New York. Il gruppo Kaleyra ha concluso un’operazione di business combination con la statunitense GigCapital, soggetto di private to public equity specializzato nel settore tecnologia, media e telecomunicazioni e già quotata. «New York è la scelta migliore per una società come la nostra che realizza piattaforme per la comunicazione mobile tra impresa e cliente. Anzi, l’unica possibile» – puntualizza Dario Calogero, ceo della “nuova” società – perché «non c’è nulla di peggio per chi vuole quotarsi di non avere competitor a cui paragonarsi », spiega il manager che vent’anni fa (1999) fondò a Milano Ubiquity, prima tappa della nascita di Kaleyra.

OGGI il gruppo gestisce, tramite una piattaforma sviluppata in Italia servizi di comunicazione integrata multicanale: messaggi, notifiche push, email, instant messaging, servizi voce e chatbot, l’assistenza tramite chat dove le domande degli utenti trovano risposte tramite algoritmi di intelligenza artificiale, simulando un vero dialogo con un assistente virtuale. In Italia, anzi «in Europa» – precisa Calogero – il mercato CPaaS (Communication Platform as a Service) – che abilita servizi di comunicazione attraverso piattaforme basate sul cloud computing – deve ancora decollare. Così per i pionieri del settore sembra esserci ancora una sola strada obbligata: New York. L’ingresso in Borsa sarà perfezionato nella seconda metà dell’anno, ultima tappa di una crescita partita e sviluppata in Italia e perfezionata all’estero.

KALEYRA è oggi infatti un raro esempio di tech Made in Italy cresciuto all’estero: l’arrivo in Svizzera nel 2016 e l’acquisizione di Soutions Infini, con sede centrale a Bangalore, nella ‘Silicon Valley’ d’India, sono stati i primi passi di un’espansione «che negli ultimi cinque anni ha avuto un’accelerazione importante», sottolinea Calogero. Nel 2018 – anno dell’acquisizione di un’altra società del settore, la statunitense Hook Mobile – il gruppo ha raggiunto un fatturato di 99,5 milioni di dollari (che corrispondono a circa 97 milioni di euro) e può contare su un team di oltre 230 persone, distribuite in 13 sedi tra Europa, Asia, Medio Oriente e America del Nord. Kaleyra si rivolge a banche – «pesano il 55% del fatturato», precisa Calogero – e aziende di diverse dimensioni e settore di circa 200 Paesi di tutto il mondo (3mila clienti in tutto).

«IN ITALIA – puntualizza il ceo – l’utilizzo della moneta elettronica è poco diffuso rispetto ad altre realtà, come la Svezia, che si preparano a eliminare il contante nei pagamenti. Ma quanto a servizi legati alle banche, come l’home banking, chatbot, contact center, è uno dei Paesi più innovativi». Sul fronte dell’offerta, l’ultima novità di Kaleyra, presentato pochi giorni fa a Barcellona durante il Mobile World Congress, si chiama Hexa, una piattaforma cloud integrata di servizi sms e voce pensata in particolare per la piccola e media impresa e per le startup «per mettere a disposizione degli imprenditori una tecnologia di comunicazione innovativa e al tempo stesso semplice da utilizzare».

Di |2019-03-11T11:37:54+00:0011/03/2019|Dossier Economia & Finanza|