LA RASSEGNA

Dalla cellulosa al pacchetto di fazzoletti
Lucca, in vetrina la tecnologia italiana
«Ora conquistiamo i mercati esteri»

Piero Ceccatelli
LUCCA

«SARÀ un One stop shopping », dice Marco Dell’Osso, vicepresidente esecutivo di Tissue Italy. «One stop shopping»: letteralmente ‘l’acquisto di tutto con una sola fermata’. Sì, perché la terza edizione di It’s Tissue, che resterà aperta fino a venerdì a Lucca, presenta tecnologie ed eccellenze Made in Italy dell’intera filiera per la produzione, trasformazione, imballaggio e movimentazione di tutti quei prodotti in tissue, che servono per l’igiene personale e per la salute dei consumatori. Dodici aziende, otto di Lucca, tre emiliane, una di Lecco tutte raggiungibili con navette, aprono gli stabilimenti alle visite di clienti e addetti ai lavori che potranno vedere e toccare dal vivo le più avanzate soluzioni tecnologiche.

Cosa troviamo a It’s Tissue?

«Dalle macchine continue per produrre le bobine madri di tissue, alle linee di trasformazione per ricavarne carta igienica, rotoli asciugatutto, veline, tovaglioli, fazzoletti oppure asciugamani e prodotti per comunità : risponde Dell’Osso – Inoltre, packaging, movimentazione, palletizzazione e tutta l’automazione delle fabbriche. Chi, per ipotesi, volesse realizzare uno stabilimento ex novo, uscirebbe da It’s Tissue con la fabbrica del futuro chiavi in mano».

Dov’è diretto il domani delle tecnologie per il tissue?

«È in atto una profonda trasformazione alla quale da tempo tutte le aziende della Rete stanno lavorando. Parliamo di sostenibilità tecnologica a 360 gradi, grande attenzione all’ambiente, al risparmio idrico ed energetico, alla sicurezza degli impianti e delle risorse umane, alla riduzione degli scarti. Miglioramento delle performance significa produttività, efficienza e qualità a favore della crescita dell’impresa».

Come va il mercato del tissue?

«La crescita mondiale è del 4% annua su una produzione di 38 milioni di tonnellate. Europa e Nordamerica sono mercati maturi, dove sono ancora in corso grandi investimenti. In Sudamerica e anche in Europa sono stati realizzati recentemente impianti completamente integrati, dalle foreste al rotolino. La Cina è la dimostrazione che in poco tempo consumi e investimenti in tecnologie avanzate possono conoscere grandi impennate. Europa dell’Est e Russia in forte espansione. Il Giappone è tornato alla crescita e agli investimenti e lo dimostra anche la presenza di un’importante delegazione che ha scelto di venire a It’s Tissue 2018. Medio Oriente e Africa sono mercati che negli ultimi anni hanno visto nascere nuovi impianti. L’India è tutta da scoprire perché il giorno che crescerà la richiesta di prodotti tissue, potrebbe diventare un mercato interessante. A livello globale i consumi sono in crescita sia dei prodotti per uso domestico e sia professionale «.

Le dodici aziende hanno unito le proprie forze, ma molte fra loro sono in concorrenza.

«Certo, ma tutte sono accomunate dal verbo dell’innovazione, dell’Industria 4.0 e della smart factory, dell’automazione intelligente, ma sempre con una grande attenzione alle persone. È la dimostrazione che quello che stiamo facendo con la Rete d’impresa Tissue Italy ha creato valore per il nostro settore. Non dimentichiamo che ala rassegna abbiamo partecipanti che arrivano dai 5 continenti e presentarsi insieme dà una bellissima immagine del made in Italy ».

Nuove frontiere?

«Le aziende della rete operano già in tutto il mondo. L’evoluzione sono i nuovi mercati, i nuovi prodotti pensati per i consumatori e per i nuovi canali distributivi. L’e-commerce sicuramente, che permette al consumatore di ricevere tutto a casa. Con l’evoluzione delle macchine verso tirature ridotte/ limitate potremo personalizzare tovaglioli col nome del festeggiato magari per un 50° compleanno. Ma chi produce macchinari non si ferma a una frontiera. Pensa sempre a quella successiva».

L’appuntamento Innovazione, logistica e creatività in mostra

LUCCA

QUELLA CHE SI SVOLGE questa settimana (fino a venerdì) con «testa e cuore» a Lucca è la terza edizione di It’ Tissue, rassegna delle tecnologie per la filiera delle commodities in materiale cartaceo per la salute e l’igiene. Ad organizzare l’evento è Tissue Italy, la rete d’impresa voluta dai 12 soci fondatori (otto del distretto lucchese, il più importante d’Italia e fra i primi in Europa, più tre con sedi in Emilia e uno a Lecco), creata per promuovere l’eccellenza tecnologica italiana che produce macchine e sistemi per la lavorazione di carta tissue. Tissue Italy rappresenta 25 stabilimenti produttivi e 55 centri di vendita e servizio con circa 3.500 dipendenti ed export in tutto il mondo. I volumi di vendita sono di circa 850 milioni di euro. Storicamente 450 macchine continue e 40mila linee di trasformazione e macchine da packaging sono consegnate annualmente di media in tutto il mondo. La prima edizione della rassegna risale al 2013, quando It’s Tissue si annunciò come polo internazionale dell’innovazione tecnologica made in Italy. All’edizione successiva nel 2015 parteciparono oltre 1.500 visitatori fra clienti ed addetti ai lavori provenienti da un’ottantina di paesi.

DA QUESTA TERZA edizione, si attende la consacrazione di It’s Tissue come punto di convergenza e vetrina del progresso tecnologico del made in Italy. In rassegna aziende che producono macchinari per la realizzazione di bobine di tissue dalla cellulosa e le tecnologie per trasformarle in fazzoletti, tovaglioli, carta igienica, asciugamani, lenzuola per l’utilizzo nel sanitario. Infine, saranno in rassegna le produttrici di packaging, lato importante sul piano commerciale di esaltazione del brand e per l’aspetto logistico nel trasporto e nella conservazione in casa del consumatore. Fondamentali poi le tecnologie per la logistica, affidata ormai quasi interamente alla robotica.

Di | 2018-06-26T13:24:51+00:00 26/06/2018|Imprese|