Autotrasporto in guerra
La concorrenza sleale
delle sigle straniere
mette in crisi il settore

ROMA

L ’AUTOTRASPORTO è in agitazione. Confartigianato Trasporti ed all’Unatras nazionale pronte alla mobilitazione del settore se non giungeranno risposte concrete e tempestive dal governo che in due anni ha tagliato, al contrario, le risorse nel settore del 60%. Uno snodo cruciale. Quelle rimaste, seppur stanziate, non vengono utilizzate, i controlli sul cabotaggio abusivo e sul lavoro interinale estero latitano, sullo sfondo anche l’aumento delle accise sui carburanti, l’abusivismo continua a crescere ed i controlli vengono fatti solo sui vettori italiani nell’84% dei casi quando sulle strade girano il 50% di targhe estere che sono controllate solo per il 16% lasciando campo libero ai vettori stranieri, in particolare quelli provenienti dai paesi dell’Est, che stanno affossando l’autotrasporto italiano e dell’Europa occidentale. Secondo le organizzazioni di settore il governo non ha ancora dato attuazione ai provvedimenti sul Mare bonus per l’utilizzo dei traghetti, sul ferro bonus per le autostrade viaggianti su treno e sulla decontribuzione per le imprese che effettuano trasporti esteri soggette come detto dalla concorrenza dei vettori dell’est, ed ancora le deduzioni forfettarie per i trasportatori italiani. In prospettiva quanto mai prossima la dichiarazione di fermo nazionale.

CENTINAIA di imprese negli ultimi anni hanno fermato i tir perdendo tantissimi posti di lavoro, tutti italiani. Anche i costi energetici sono nel mirino della categoria che lamenta il triste primato dell’Italia in Europa per prezzo del gasolio. Amedeo Genedani, presidente nazionale Confartigianato Trasporti e presidente Unatras, il segretario nazionale aggiunto Confartigianato Trasporti Sergio Soffiatti, il presidente della Commissione Trasporti Regionale Andrea Biancani hanno partecipato ad una iniziativa sul trasporto alla Camera di commercio di Pesaro. Oltre ad affrontare le problematiche sindacali, si è parlato delle normative e le agevolazioni previste per l’autotrasporto (tra le quali, il contributo per il rinnovo del parco veicoli e il contributo del gasolio + metano, del metano e del metano liquido) e ha consentito la presentazione del progetto per l’abbattimento dei costi energetici.La convenzione stipulata dalla Confartigianato con la ditta PicciniImpianti spa, e che si avvale della collaborazione di una rete di autoriparatori artigiani e del contributo della Coop Rabini – SRGM, permette infatti di abbattere i costi dell’installazione degli impianti a metano su veicoli, con uno sconto del 20% sui listini e con un risparmio di circa 2.000 € a mezzo.

CON IL SISTEMA dual fuel (diesel + metano) è possibile risparmiare rispetto al costo del solo gasolio, con importanti effetti positivi sui bilanci delle aziende e sulla loro competitività. A questi vantaggi si aggiunge l’introduzione del metano liquido LNG, che permette ai veicoli che fanno trasporti nazionali o internazionali di effettuare percorsi fino a 1.400 km senza doversi rifornire. Il gruppo Iveco ha presentato l’ultima gamma di veicoli industriali, compresi quelli alimentati esclusivamente a LNG (metano liquido). Inoltre sono previsti specifici finanziamenti agevolati, mirati alla realizzazione del progetto di Confartigianato – PicciniImpianti–Coop Rabini– SRGM