LA PIATTAFORMA TRANSNAZIONALE

Bonifici e informazioni sul conto
Trecento banche in CBI Globe
per offrire servizi innovativi

Achille Perego
MILANO

UN SISTEMA dei pagamenti sempre più innovativo, efficiente e integrato tra le banche e chi offre servizi di pagamento, dispositivi e informativi, dalle startup fintech che producono nuove app ai protagonisti del grande mondo Internet. Dal primo giugno, infatti, è operativa, in anticipo di oltre tre mesi rispetto alla scadenza del 14 settembre 2019 indicata dalla Direttiva europea sui pagamenti PSD2, la piattaforma CBI Globe – Global Open Banking Ecosystem (www.cbiglobe.com) che consente a chi ha un conto corrente online di disporre pagamenti o ottenere informazioni sul proprio conto anche attraverso l’impiego di App di altri soggetti bancari e non, appositamente autorizzati a operare in Italia. Un’anticipazione sulla scadenza europea che, in linea con le indicazioni della Banca d’Italia, supporta al massimo gli aderenti nell’applicazione della Direttiva europea e consente di ampliare notevolmente in Italia – in prima fila su questo fronte in Europa – il livello di integrazione ed efficienza nel mercato dei pagamenti.

LA PIATTAFORMA CBI Globe fa capo al Consorzio CBI, da oltre vent’anni la «think tank» di innovazione precompetitiva per le banche italiane nel mercato dei servizi transazionali. Si tratta di un consorzio aperto a cui possono partecipare le banche, gli intermediari finanziari e gli altri soggetti autorizzati a operare nell’area dei servizi di pagamento in Italia e nel territorio della Ue. Attualmente vi aderiscono circa 430 intermediari che offrono i servizi a oltre un milione di imprese e P.A. Dal lancio il primo giugno alla piattaforma CBI Globe hanno aderito quasi 300 banche – tra cui anche UBI che ha annunciato a inizio mese d’essere pronta per l’open banking mentre la prima a farne parte è stata Banca 5, la banca di prossimità di Intesa Sanpaolo – che rappresentano circa l’80% del mercato bancario italiano.

IN PARTICOLARE CBI Globe consente al consumatore di operare in modo sicuro, facilitando il colloquio tra la propria banca e i prestatori di servizi di pagamento (PSP) che offrono servizi dispositivi (Payment initiation service providers – PISP), informativi (Account information service providers – AISP) e pagamenti con carta (CISP -Card Issuer Service Providers), tramite interfacce tecniche di tipo Open API (Application programming interfaces), in coerenza con quanto definito in ambito europeo proprio dalla direttiva PSD2.

«LA MODELLAZIONE di CBI Globe e dei servizi che saranno disponibili sulla piattaforma – spiega Liliana Fratini Passi, direttore generale del Consorzio CBI – sta coinvolgendo tutti gli attori del mercato dei pagamenti. A tal fine è stato lanciato l’API Stakeholder Forum, un ecosistema innovativo che coinvolgerà istituzioni, banche, aziende, fintech e altri player non bancari nella definizione di ulteriori servizi innovativi da sviluppare a vantaggio del consumatore finale». L’esperienza di CBI Globe dimostra come la strada collaborativa sia la migliore per conseguire il massimo contenimento di costi di compliance e, allo stesso tempo, di poter contare su un cospicuo numero di attori del mercato per promuovere innovazione.

«OCCORRE sottolineare – conclude Fratini Passi – che la cooperazione non esclude assolutamente la competizione, anzi permette ai vari attori di focalizzarsi proprio sugli aspetti tipici del mercato competitivo demandando a piattaforme collaborative gli sviluppi tecnologici trasversali, comuni a tutti, e di adeguamento normativo». CBI Globe quindi è la dimostrazione di come i prestatori di servizi di pagamento europei potranno concorrere a livello internazionale, evitando dispersione e frammentazione. DEL RESTO, dallo scorso gennaio hanno richiesto informazioni sulle specifiche API di CBI Globe oltre dieci terze parti nel suolo di AISP (Account Information Service Provider) e PISP (Payment Inform tra le quali sono presenti anche due operatori esteri). E nei tavoli di confronto europei è emerso come solo la Spagna e il Portogallo abbiano realizzato iniziative cooperative simili a quelle messe in atto da CBI Globe.

Sostenibilità Ripe San Ginesio è il primo ‘borgo cashless’ d’Italia

MACERATA

E’ RIPE SAN GINESIO (nella foto), piccolo comune di soli 800 abitanti in provincia di Macerata, il primo ‘borgo cashless’ d’Italia, in cui gli esercenti possono accettare pagamenti digitali senza dipendere né dai costi fissi dei Pos tradizionali né dalla linea telefonica, alla quale questi apparecchi devono di norma allacciarsi. In occasione della sesta edizione del festival della sostenibilità ‘Borgofuturo’, in corso fino a ieri, il paese ha adottato per le attività del centro storico i lettori di SumUp, azienda specializzata nel point-of-sale mobile: strumenti che si collegano via bluetooth a smartphone e tablet con connessione 3G consentendo di accettare pagamenti ovunque, senza bisogno di contanti. Bar, negozi di artigianato e stand enogastronomici avranno così l’opportunità di offrire ai visitatori la possibilità di pagare con carte contactless e chip&pin, o direttamente con lo smartphone, tramite Apple Pay o Google Pay. Una scelta compiuta nel segno della sostenibilità, visto che le transazioni in contanti, secondo due studi olandesi commissionati dalla De Nederlandsche Bank e analizzati per SumUp da Rete Clima, sarebbero più inquinanti delle transazioni con carta di debito. Per quanto riguarda il pagamento cash, infatti, l’impatto ambientale di ogni transazione è pari a 4,6 g di CO2 equivalenti, mentre quello di ciascuna transazione con carta di debito è di 3,78 grammi.

RIPE SAN GINESIO, d’altra parte, è un borgo unico nel suo genere proprio per l’alta vocazione ambientale. Il comune marchigiano può vantare una raccolta differenziata al 75%, un impianto fotovoltaico che produce più della metà del fabbisogno di energia elettrica delle utenze comunali, in una scuola comunale ad alta efficienza energetica, solare termico che produce acqua calda per la palestra e per l’asilo nido.

Di |2019-07-08T10:33:54+00:0008/07/2019|Dossier Economia & Finanza|