LA MOSSA DI VIA NAZIONALE

La Banca d’Italia sale in cattedra
«Stop alle fake news sui social
Incontri per illustrare come difendersi»

ROMA

ATTIVITÀ sui social, applicazioni interattive, incontri con le persone sul territorio. Paola Ansuini, responsabile della Comunicazione di Via Nazionale, racconta la nuova strategia di Bankitalia che punta a dare un contributo concreto all’educazione finanziaria dei cittadini.

La Banca d’Italia ha cambiato negli ultimi anni il suo rapporto con l’esterno, cercando anche una comunicazione più diretta con i cittadini.

«È vero. Da diversi anni ormai la Banca d’Italia ha incluso tra i suoi obiettivi strategici quello di una comunicazione con il pubblico più aperta, diretta e accessibile. Per noi è innanzi tutto una sfida in parte nuova: in un contesto in rapida evoluzione, avvertiamo fortemente la responsabilità di rendere partecipi le cittadine e i cittadini delle attività che svolgiamo, degli obiettivi della nostra azione e delle motivazioni delle scelte che adottiamo nell’interesse della collettività».

Che ruolo hanno i social in questa operazione?

«Proprio per il motivo al quale accennavo, abbiamo rafforzato la nostra identità digitale, ci siamo aperti all’interazione su Twitter e LinkedIn e ci accingiamo a lanciare, per la prima volta, una campagna di incontri presso le nostre filiali sul territorio, per raccontare che cos’è la banca centrale e che cosa fa quotidianamente per ciascuno di noi».

Scendete dunque in campo per incontrare i cittadini: quali saranno i temi toccati?

«L’iniziativa, che abbiamo chiamato semplicemente ‘Incontri con la Banca d’Italia’, prevede un ciclo di quattro eventi tematici, durante i quali spiegheremo in modo quanto più possibile chiaro e semplice le funzioni e le attività della banca centrale, che sono molte di più di quanto non si pensi: parleremo di politica monetaria, ricerca economica, innovazione, pagamenti, FinTech e cryptoasset, vigilanza e tutela del risparmio. Ciascuna filiale partecipante ospiterà l’intero ciclo, e il fil rouge sarà sempre lo stesso: mostrare come la Banca d’Italia sia un’istituzione concretamente al servizio della collettività e dei singoli. Sembra uno slogan, ma proprio da questi incontri emergerà quanto sia vero, in modi anche sorprendenti».

E in quali città si terranno queste conferenze?

«Le prime filiali a partire saranno, nell’autunno 2018, Milano, Torino, Firenze e Napoli. Seguiranno a stretto giro Roma, Bari, Ancona, Bologna, Catania, Palermo, Venezia e Trieste, e poi chissà. Non si tratterà però di conferenze».

In che modo renderete più abbordabili temi ostici per i più?

«Il primo, grande investimento che abbiamo cercato di fare è stato sui linguaggi: volendo rivolgerci a un pubblico ampio, di non specialisti, abbiamo scelto una modalità nuova, interattiva. Ci avvarremo, infatti, sia del dialogo con esperti e giornalisti, sia di strumenti multimediali come video, infografiche, sondaggi istantanei e perfino un’app che permetterà al pubblico di intervenire direttamente nel dibattito. La nostra ambizione, se posso osare, è promuovere un dialogo serio, costruttivo e inclusivo: è il nostro antidoto alla diffusione di fake news».

Cosa significa, nel concreto, per un cittadino conoscere l’Abc della finanza?

«Significa sapersi orientare, fare scelte consapevoli, avere coscienza dei possibili profili di rischio legati alle decisioni di risparmio e di investimento, stimare la sostenibilità dei propri debiti. Significa sapere ‘quello che conta’ per poter fare le scelte giuste».

Alessia Gozzi

IL DIZIONARIO DELLA FINANZA

Apprezzamento

Si dice apprezzamento l’incremento graduale del valore di un investimento. Nel mercato valutario, indica l’aumento del valore di una divisa nei confronti di quella di un altro Paese, alla quale non sia legata da rapporti di cambio fissi (in questo caso specifico si parla di «rivalutazione»).

Cassettista

Risparmiatore che opera in borsa per effettuare investimenti di lungo periodo, senza fini speculativi. Il cassettista mantiene le azioni per moltissimi anni, limitandosi ad incassare le cedole relative ai dividendi distribuiti. La preferenza va a titoli considerati sicuri grazie alla loro solidità patrimoniale e redditività

Nasdaq

Acronimo di National association of securities dealers automated quotation, il Nasdaq è l’indice dei principali titoli tecnologici di Wall Street: vi sono quotate compagnie di molteplici settori, tra cui i colossi informatici, web o di e-commerce come Microsoft, Ebay, Netflix Apple, Google, Amazon e Facebook

Rating

È un giudizio che viene espresso dalle agenzie di rating – le più note sono Standard & Poor’s e Moody’s – sulla capacità di una società che ha emesso titoli e obbligazioni di ripagare i propri debiti. Di fatto, un voto sulla loro solvibilità che, una volta pubblicato, ha spesso un effetto sull’andamento del titolo in borsa

Di | 2018-06-18T15:57:33+00:00 18/06/2018|Dossier Economia & Finanza|