Un fatturato di 80 miliardi
Muovere le merci in Italia è il segreto del successo

LA LOGISTICA italiana si conferma in buona salute. Per il terzo anno consecutivo cresce il fatturato di quel nugolo di aziende grandi e piccine che muove le merci nel nostro Paese. Paese per sua natura votato al commercio, vista la posizione geografica, ma allo stesso tempo caratterizzato da ostacoli naturali e da infrastrutture che rendono tutt’altro che semplici i trasporti. Secondo l’osservatorio Contract logistics del Politecnico di Milano, quet’anno la imprese del settore in Italia chiuderanno con 79,8 miliardi di euro di fatturato, +1,2% in termini reali, dopo due anni di segno positivo (+2,6% nel 2015 e +1,4% nel 2014) sulla scia di tre fattori: l’aumento del traffico merci, il trend di crescita delle vendite all’estero e una tiepida ripresa del Pil.

«Il calo del numero di aziende nel la logistica conto terzi del periodo di crisi (-14% dal 2009 al 2013) si è arrestato – scrivono i ricercatori del Politecnico, guidati dal direttore scientifico Gino Marchet -. Nel 2014 le aziende sono poco più di 97mila tra autotrasportatori, corrieri, gestori di magazzino, operatori logistici, spedizionieri, gestori di interporti/terminal intermodali e operatori del trasporto ferroviario/combinato stradarotaia». Il settore è in evoluzione.

«Oggi non basta più trasportare il prodotto – spiega Damiano Frosi, ricercatore dell’osservatorio Contract Logistics. Le attività si sono evolute verso servizi avanzati. Il copacking, ad esempio. Pensiamo a un’azienda che fa una promozione tre per due. Il confezionamento speciale oggi è affidato all’operatore della logistica».

 

MA CI SONO esempi più spinti, in cui all’azienda di trasporti merci è persino affidato l’assemblaggio finale del prodotto. Come fosse un contoterzista, l’imprenditore di logistica deve ripensare i magazzini per strutturare anche linee di montaggio. «C’è anche il tema della gestione delle scorte – prosegue Frosi -. L’operatore della logistica tiene d’occhio i rifornimenti e l’andamento della domanda e, prevedendola, proceda a fare ordini specifici alla casa madre». Infine, specie sulla scia del boom dell’e-commerce, spetta al trasportatore anche la cura del servizio al cliente, perché «è il corriere l’interfaccia finale dell’azienda con il cliente», chiosa Frosi. Altre novità riguardano le tecniche di trasporto. «Nella distribuzione dell’ultimo miglio in città si affermano nuove iniziative green – si legge nel rapporto del Politecnico

come la consegna in bicicletta o con veicoli elettrici, abbinate a servizi aggiuntivi che rispondono a esigenze specifiche dei consumatori, mentre si espandono i network di distribuzione di fronte a ordini sempre più piccoli e alla necessità di una rete capillare».

DAL PUNTO di vista finanziario, scrivono i ricercatori del Politecnico, «migliorano le prestazioni economiche e finanziarie dei Top Player che nel 2014 presentano un Ebitda/fatturato medio in crescita dal 3,5% al 4,3%. E, dopo il rallentamento del 2013, ricomincia a crescere la terziarizzazione che rappresenta il 40% delle attività logistiche del 2014: su un valore complessivo della logistica pari a 109 miliardi in Italia, il mercato della Contract Logistics (il fatturato degli operatori al netto del valore del subappalto) è pari a 43,5 miliardi di euro.

La nuova frontiera Smart glass in magazzino per i prodotti più adatti ai clienti

LA COOPERATIVA lavoratori ortomercato, data di nascita 1937, proprio nell’Ortomercato di Milano, è diventato il corriere di uno dei servizi alimentari più innovativi d’Italia, Cortilia, che consegna a casa i prodotti a chilometro zero di contadini dei dintorni. Altro versante di innovazione è il capitolo digitale. Una sorta di industria 4.0 che entra anche nel trasporto merci. Un gruppo come il colosso francese Stef, 727 milioni di euro di vendite in Europa, in Italia osserva un trend positivo «nel settore dell’alimentare termosensibile e al notevole sviluppo della rete di trasporto di prodotti freschi».

Su soluzioni come Smart glass, Workflow scheduling, Load building, Sensoristica, Dematerializzazione e digitalizzazione documentale per il trasporto, piattaforme collaborative e Logistics App si concentra l’interesse delle aziende, impegnate anche nel cogliere la sfida dell’omnicanalità che comporta importanti trasformazioni sui modelli logistici applicati», osservano dal Politecnico. La Silvano Chiapparoli logistica, con sede in provincia di Lodi, è una delle aziende che sta testando all’interno dei propri magazzini l’uso di occhiali intelligenti. «Gli ambiti in cui si potrebbe ottenere il beneficio maggiore dall’utilizzo degli Smart glass – spiegano dal Politecnico

sono lo smistamento e la pallettizzazione, con potenziali benefici in termini di efficienza e di efficacia e le attività di personalizzazione, grazie alla possibilità di fornire agli operatori informazioni di dettaglio su specifici prodotti/clienti».

 

E COME CAMBIA la vita per negozi e aziende? «I produttori del settore alimentare spesso percepiscono il canale eCommerce B2c come uno strumento per rafforzare il proprio brand – spiegano dal Politecnico ma dal punto di vista logistico il canale tradizionale e l’eCommerce B2c risultano ancora separati. Nella GDO diverse grandi insegne hanno attivato il canale eCommerce B2c in risposta all’ingresso di nuovi competitor, con conseguenze sul sistema logistico nel coinvolgimento del punto vendita per l’attività di picking e nella ricerca di sinergie tra canali in fase di distribuzione».