LA GIUSTA ROTTA

«Il mare, un affare di famiglia:
i miei figli sono già in azienda
Non lasceremo mai Napoli»

NAPOLI

UNA VITA tra mare, famiglia e Napoli. La storia racconta che, nella seconda metà del XIX secolo, Gioacchino Lauro, armatore di Sorrento, fondò un’impresa di piroscafi, una delle prime società per azioni italiana nello shipping. Achille, figlio di Gioacchino, ereditò la passione del padre per il mare e il suo senso degli affari, diventando tra il 1960 e il 1970 il più importante armatore europeo. Giovanni Grimaldi, invece, era un avvocato e un proprietario terriero: uomo di cultura, non possedeva lo spirito marinaro dei suoi antenati. Infatti, fu sua moglie, Amelia Grimaldi, ad avvicinare i figli al mare, chiedendo al fratello Achille, ‘o Comandante’, di prendere il figlio Guido sotto la sua severa ma saggia guida. È l’inizio di un’epopea che ha fortemente legato i Grimaldi allo shipping e al Sud. Un filo che non si è mai spezzato, neppure nei momenti più drammatici.

diclofenac voltaren 75mg E IL RAPIMENTO di Gianluca, fratello di Emanuele, il 2 dicembre 1980, da parte della camorra e della ‘ndrangheta calabrese, fu certamente uno di questi. Il giovane Grimaldi venne rilasciato nove mesi dopo, il 13 agosto 1981, in Calabria. «Non abbiamo mai pensato di lasciare Napoli, la città dove si trova la nostra direzione e alla quale la nostra famiglia è profondamente legata. Napoli è sede della nostra Fondazione Grimaldi, tra le maggiori in Italia, molto impegnata nel sociale sul territorio. Il Meridione è una scommessa per il nostro gruppo, dove stiamo facendo ingenti investimenti, attraverso nuovi collegamenti e terminal portuali. Il prossimo inverno partirà l’allungamento multimilionario delle nostre due ammiraglie Cruise Roma e Cruise Barcelona presso i cantieri di Fincantieri a Palermo».

DI SUO PADRE GUIDO, morto nel 2010, Emanuele racconta aneddoti che lo descrivono come un uomo rigoroso e attaccato alla sua terra. «È stato il mio maestro, un’icona per me e mio fratello Gianluca », ha detto in più occasioni per ribadire un ‘lessico familiare’ trasmesso anzitutto con l’esempio. E ora, quell’esempio Emanuele lo sta passando ai sui tre figli, Guido, Eugenio e Vittoria, i primi due già in azienda. Come spiega a loro il suo lavoro, come spiega i segreti per dirigere una delle flotte più importanti al mondo? Qual è il valore a cui tiene più di tutti? «Sia Guido sia Eugenio – dice Emanuele – lavorano con noi da anni. Il contatto quotidiano, subito dopo la laurea, con il business ha permesso loro di acquisire quelle competenze grazie alle quali oggi coprono posizioni di rilievo nel top management del gruppo. I valori che ho cercato di trasmettere sono quelli di mio padre: umiltà, onestà, senso del sacrificio».

Nino Femiani

Di | 2018-07-23T15:09:35+00:00 23/07/2018|Primo piano|