LA DIGITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

Eni, rivoluzione al distributore
Il rifornimento è sempre più smart
«Un mondo di servizi per il cliente»

MILANO

UN MONDO di servizi in continua evoluzione. Nelle oltre 4.400 stazioni di servizio Eni, ormai, fare il pieno al proprio mezzo di trasporto è solo una delle possibilità che il cliente ha di fronte. Il colosso energetico italiano ha infatti spinto sull’innovazione e la digitalizzazione e i risultati si possono toccare con mano. «Da qualche anno – spiega Paolo Grossi, il direttore commerciale di Eni – stiamo sviluppando un percorso di trasformazione delle Eni Station. Le nostre stazioni sono un luogo in cui i clienti possono accedere ad una serie di servizi innovativi in linea con le loro esigenze quotidiane, pur mantenendo la centralità del rifornimento. Esigenze di un pubblico variegato, qual è quello che ogni giorno transita nelle Eni Station: viaggiatori, famiglie, giovani, imprenditori, liberi professionisti ». La novità più grossa è, appunto, la digitalizzazione dei punti vendita attraverso lo smartphone con le due app Enistation + ed Enistation Partita Iva. Disponibili su Android e Ios, le due app sono state sviluppate con un’interfaccia semplice, sicura ed intuitiva, per facilitare l’utilizzo anche ai non nativi digitali. Già oggi l’app consente di pagare i rifornimenti tramite lo smartphone in modalità Più Servito o all’Iperself in quasi 3.000 Eni Station.

E NON MANCANO i vantaggi – non solo in termini di tempo e di comodità – per chi sceglie questa forma ‘smart’ di pagamento. «Con Enistation + i nostri clienti accedono in maniera digitale al programma You&Eni ed accumulano più punti rispetto alla tessera cartacea, al Più Servito, ma anche in Iperself con l’acquisto di carburante Premium – continua Grossi –. I punti Y&E possono essere trasformati in voucher carburante o utilizzati per gli acquisti con i tanti partner del programma, dai viaggi agli articoli sportivi, dai libri ai prodotti alimentari». Tra i partner presso cui è possibile utilizzare i voucher sconto ci sono nomi prestigiosi che rappresentano tutte le categorie merceologiche, dalle librerie Feltrinelli, al sito ePrice, dal ‘re’ del bricolage Leroy Merlin al marchio per prodotti da bambini Chicco, oltre all’abbigliamento Stefanel e a Cisalfa Sport.

INOLTRE, associando una carta di pagamento, si può pagare il rifornimento con lo smartphone in maniera semplice e sicura e persino la sosta sulle strisce blu nei Comuni abilitati attraverso l’accordo con l’app MyCicero. Un altro gruppo di clienti a cui Eni ha pensato sono i professionisti che, dal primo gennaio 2019, saranno obbligati a dire addio alle classiche schede carburante cartacee, per passare alla fatturazione elettronica dei rifornimenti.

«ENISTATION PARTITA IVA risponde proprio all’esigenza di tale target di liberi professionisti di rendicontare le spese carburante in maniera digitale – sottolinea ancora Grossi –. Pagando il rifornimento con questa app, anche in Iperself ed ad impianto chiuso, i nostri clienti riceveranno automaticamente la fattura sulla propria Pec (posta certificata) ». Insomma, la strategia di semplificare la vita agli italiani continua: «La trasformazione delle Eni Station in ‘stazioni multiservizio’ – chiude Grossi – è ben sintetizzata dal nostro claim: ‘Eni Station. Un mondo che si muove con te!’».

Negli Stati Uniti Eni, emesso con successo bond da 2 miliardi di dollari

MILANO

ENI È RIENTRATA con successo sul mercato americano prezzando giovedì scorso un’emissione obbligazionaria a tasso fisso in due tranche con durata 5 e 10 anni per un valore nominale complessivo di 2 miliardi di dollari statunitensi. In particolare, il prestito obbligazionario della durata di 5 anni ammonta a un miliardo di dollari statunitensi, paga una cedola annua del 4% e ha un prezzo di re-offer di 99,463%. Anche il prestito obbligazionario della durata di 10 anni ammonta a un miliardo di dollari statunitensi, ma paga una cedola annua del 4,750% con un prezzo di re-offer di 99,199%. I proventi delle emissioni saranno utilizzati per i fabbisogni ordinari del colosso del Cane a sei zampe. Nel corso del consiglio di amministrazione svoltosi il 5 aprile 2018, Eni aveva dato mandato per l’organizzazione del collocamento delle emissioni obbligazionarie alle seguenti banche: Bnp Paribas, Bank of America Merrill Lynch, Citigroup, Goldman Sachs & Co. Llc, J.P. Morgan, Morgan Stanley e Wells Fargo.

L’OFFERTA HA RISCONTRATO un elevato interesse da parte del mercato, raggiungendo una domanda di circa 10 miliardi di dollari statunitensi. All’offerta ha aderito un numero significativo di investitori professionali, quali assicurazioni, fondi pensione e fund managers; tale interesse ha consentito ad Eni di ridurre significativamente il pricing offerto rispetto ai valori di apertura. Con tale operazione Eni ha proseguito l’attività di ribilanciamento della composizione valutaria del proprio portafoglio obbligazionario.

NEI GIORNI SCORSI, Eni aveva continuato la sua espansione acquisendo 124 licenze esplorative (per complessivi 1.400 chilometri quadrati) in Alaska, dalla Caelus Alaska Exploration Company; e aveva annunciato una scoperta a gas in Egitto. In quest’ultimo caso, il pozzo era stato perforato sul prospetto esplorativo denominato Faramid S-1X, situato nella concessione di East Obayed nel Deserto Occidentale egiziano, a circa 30 chilometri a nord-ovest della concessione di Melehia.

Di |2018-10-02T09:24:18+00:0010/09/2018|Dossier Economia & Finanza|