LA CRESCITA MODELLO BPER

«Le fusioni sono nella nostra storia
Siamo sempre aperti al mercato
Ma solo se ci sono opportunità»

MODENA

BPER ha una vocazione storica nei rapporti con le imprese. «Siamo cresciuti partendo da Modena perché siamo stati costretti a crescere – sorride l’ad Alessandro Vandelli –. Negli anni Sessanta e Settanta le imprese non stavano ferme, esportavano in tutta Europa. Pensi al distretto della ceramica, al biomedicale di Mirandola, alla meccanica… Avevano bisogno di avere al fianco banche come noi che li supportassero nei processi di sviluppo».

Non vi spaventa la concorrenza di istituti di credito più grandi di voi e con reti estere maggiori? Il tessuto imprenditoriale del Nord esporta e ha bisogno di servizi internazionali.

«Ma proprio grazie a questa crescita imprenditoriale ci siamo trovati a competere con le grandi banche nazionali con le stesse armi. Uno dei settori più cresciuti in Bper è proprio il sostegno ai processi di internazionalizzazione alle imprese. Non avremmo potuto esistere senza questa capacità».

E’ possibile che riparta il risiko bancario? Bisogna trovare soluzioni per Carige e Mps: Bper avrà un ruolo attivo?

«La crescita, anche attraverso aggregazioni, fa parte del nostro dna. Basta guardare gli ultimi 20 anni di storia di Bper, è sempre stato così: il fatto di unire alla crescita organica una crescita per vie esterne è nella nostra storia. Quindi saremo attenti al mercato, ma saranno Carige e Mps che faranno le loro valutazioni e si confronteranno quando sarà il momento con chi è sul mercato per eventuali aggregazioni».

Che idea si è fatto di queste banche?

«Non do giudizi, vedo che stanno facendo i loro percorsi con un lavoro importante. Sapremo valutare se ci sono opportunità. In questo momento abbiamo avuto talmente tante cose da finalizzare che non mi sono posto questioni particolari. Mps e Carige faranno le loro scelte e quando sarà il momento le faremo anche noi».

La dimensioni per competere restano importanti?

«Quando si vanno a misurare le quote di mercato delle prime 5-10 banche italiane, ci si accorge che rispetto agli altri Paesi il nostro sistema bancario ha ancora ampi spazi per realizzare ulteriori processi di consolidamento. Molto è stato fatto: Bper, con l’operazione Unipol Banca supererà 80 miliardi di totale attivi. Ma la crescita oggi è importante perché saremo chiamati a sostenere investimenti significativi nei prossimi anni».

Davide Nitrosi

Di |2019-03-11T12:35:46+00:0011/03/2019|Primo piano|