La svolta salutista degli italiani:
mai così tanta frutta e verdura
Patate le preferite a tavola

Giada Sancini
ROMA

PATATE, che passione. I tuberi originari delle Ande, portati in Europa dai conquistadores spagnoli intorno alla metà del XVI secolo, sono i prreferiti dagli italiani. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulle scelte alimentari nel 2018, nella quale si evidenzia una decisa svolta salutistica nelle abitudini alimentari nazionali, con una ripresa delle vendite nei canali tradizionali e una forte crescita degli acquisti diretti dagli agricoltori. Mai così tanta frutta e verdura sono state consumate in Italia dall’inizio del secolo per effetto soprattutto alle preferenze alimentari dei giovani che, sottolinea la Coldiretti, fanno sempre più attenzione al benessere a tavola con smoothies, frullati e centrifugati consumati al bar o anche a casa grazie alle nuove tecnologie.

SE LE MELE sono state il frutto più consumato, al secondo posto ci sono le arance, mentre tra i prodotti dei campi preferiti dagli italiani salgono sul podio nell’ordine le patate, appunto, poi i pomodori e le insalate/indivie. Da segnalare il boom nei consumi di frutta a guscio, dalle noci alle mandorle fino al nocciole, con un aumento del 10% degli acquisti. La frutta in guscio infatti considerata in passato nemica della linea per l’apporto calorico è stata infatti rivalutata come preziosa alleata della salute ed i consumi sono dunque esplosi. In crescita del 4% anche la spesa delle verdure in busta, la cosiddetta quarta gamma, che garantisce maggiore per la praticità di consumo. Tra le tendenze si registra il forte aumento degli acquisti diretti dal produttore dove nel corso del 2018 hanno fatto la spesa 6 italiani su dieci almeno una volta al mese secondo l’indagine Coldiretti-Ixe.

COMPLESSIVAMENTE la superficie italiana coltivata ad ortofrutta supera il milione di ettari e vale oltre il 25% della produzione lorda vendibile agricola italiana. I punti di forza dell’ortofrutta italiana sono l’assortimento e la biodiversità, con il record di 107 prodotti ortofrutticoli Dop/Igp riconosciuti dall’Ue, la sicurezza, la qualità, la stagionalità che si esalta grazie allo sviluppo latitudinale e altitudinale dell’Italia, una caratteristica vincente per i prodotti ortofrutticoli del Belpaese.

LA RICERCA di sicurezza e genuinità nel piatto porta l’88% degli italiani a bocciare la frutta straniera e a ritenere importante scegliere nel carrello frutta e verdura Made in Italy secondo l’indagine Coldiretti-Ixe, visto che l’Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,6%). Verificare l’origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, preferire le produzioni locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza, privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati e nei punti vendita specializzati anche della grande distribuzione dove è più facile individuare l’origine e la genuinità dei prodotti: sono alcuni consigli della Coldiretti per gli acquisti di frutta e verdura di qualità.

Meccanica Manferdini si allarga: la concessionaria punta su servizi di qualità

BOLOGNA

NON è una concessionaria che passa inosservata la Manferdini di Calderara di Reno, fondata nel 1971 da Giovanni Manferdini. «Nel corso di questi anni si è arrivati gradualmente a dare un servizio più globale all’imprenditore agricolo e non solo – spiega Luca Manferdini (a sinistra nella foto), figlio del fondatore –. L’obiettivo che perseguo da quando entrai in azienda nel 1999 è quello di creare e strutturare una realtà che possa essere leader e riferimento per il proprio settore, ispirandomi da sempre in questo al comparto automotive, precursore dei tempi, e cercando di offrire un servizio di alta qualità al cliente finale». La nuova sede, costruita seguendo le più moderne tecniche di progettazione, offrirà una superfice di lavoro complessiva di 10.000 metriquadri di cui 2000 coperti. «Tutto è realizzato pensando al benessere delle persone e per ridurre al minimo l’impatto sulla natura che la circonda – continua Manferdini –. L’impianto di lavaggio ad esempio utilizza prioritariamente l’acqua recuperata dalla pioggia per ridurre al minimo gli sprechi e un depuratore per quella di risulta a ciclo terminato».

NEL CORSO degli ultimi 20 mesi l’azienda si è riorganizzata e potenziata, con un impegno notevole. «Sono state inserite nuove risorse umane, ulteriormente potenziato e il magazzino ricambi – prosegue Manferdini – implementato il sistema gestionale aziendale per aumentare al massimo la produttività, la rapidità e l’efficacia delle azioni da intraprendere, standardizzato procedure di service centralizzando le informazioni e dando un’organizzazione maggiormente programmatica agli interventi». «Per essere sul mercato è importante saper vendere, certo – ragiona Luca Manferdini –, tuttavia per rimanerci ed essere sempre più un player di riferimento, è d’obbligo investire e strutturarsi per dare un eccellente assistenza post vendita. Questo è il valore aggiunto che ci rende distintitivi per un cliente».

IL POST vendita è un aspetto fondamentale. Per farlo sevono invetsimenti. «La continua partecipazione dei tecnici a corsi di formazione – chiosa Luca Manferdini–, la certificazione dell’officina, le officine mobili attrezzate per interventi sul campo, il banco prova potenza fino a 700 cv e sistemi diagnostici sempre più aggiornati sono solo alcune delle voci di investimento che testimoniano la nostra determinazione».