I consigli per ridurre i rischi
«Nervi saldi e guardare lontano»

Luca Zorloni

MILANO

IL MARE è quanto mai turbolento. Il siluramento della legge elettorale e le nebbie che si addensano sulla tenuta del governo Gentiloni non sono una buona notizia per i mercati finanziari. Perché significa che per l’Italia si prospettano nuovi mesi di incertezza e di navigazione a vista, in acque tutt’altro che calme e piatte. Nuvole all’orizzonte che si addensano a quelle che il Belpaese si lascia alle spalle. «Nel mese di aprile Fitch ha abbassato il rating dell’Italia da BBB+ a BBB con outlook stabile – ricorda Fabio Amore, advisory di Cassa Lombarda -. Il declassamento è giustificato, secondo le valutazioni dell’agenzia di rating, dall’instabilità politica del Paese, dalla debole crescita economica e dal ritardo nel consolidamento del debito». «La forza dei partiti euroscettici ha un impatto sulla politica che potrebbe rallentare il processo delle riforme per convenienza elettorale portando gli investitori a preferire paesi più virtuosi dell’Italia e con un sistema bancario meno fragile», aggiunge Amore.

L’ULTIMO tassello del puzzle è il nodo elezioni. «Il dibattito politico di questi giorni sulla riforma elettorale ha provocato ulteriore incertezza, che si è tradotta in un aumento della volatilità del mercato domestico», aggiunge Amore. Il quadro è tutt’altro che roseo. Un Paese in balia delle bordate dello scontro politico e perciò nuovamente congelato nel programma di riforme che gli osservatori internazionali auspicano per recuperare credibilità e competitività a livello globale. Per questo chi investe ora deve avere sangue freddo».

«PROPRIO nei periodi più delicati è vitale tener presenti le regole base di ogni buon investimento: lungo periodo, diversificazione, razionalità. Attenzione quindi al fai da te, perché l’emotività legata a un’ottica di breve periodo potrebbe portare a scelte affrettate», osserva Luca Tenani, Country Head Italy – Asset Management di Schroders. Ilconsiglio dell’advisory di Cassa Lombarda è di diversificare. «Per area geografica: evitando di focalizzare l’attenzione su un singolo paese – spiega Amore -. Per strumenti finanziari utilizzati: utilizzando titoli, ETF,certificati con protezione, fondi, e per strategie di investimento: combinando strategie. long only con quelle long-short, a leva». «Il risparmio gestito è d’aiuto perché offre al grande pubblico l’accesso a fondi diversificati di gestori professionisti», osserva Tenani. Secondo il manager di Schroders, «dando un’occhiata all’attuale contesto dei mercati finanziari, guardiamo con favore all’azionario, con una preferenza per l’Europa, che a nostro avviso ha ancora spazio per esprimere il suo potenziale.

SUL PIÙ DIFENSIVO fronte obbligazionario, dati i tassi prevalenti, l’attenzione dovrebbe andare sui settori a spread come il credito, con strategie abili nella selezione delle aziende emittenti. Per chi ricerca un prodotto più «completo», restano validi i fondi Multi-Asset, che combinano più tipologie di investimenti delegando al gestore l’allocazione di portafoglio».


Educazione finanziaria

di ALESSIA GOZZI

RATE NON PAGATE
I GUAI DA EVITARE

Tra novembre 2010 e dicembre 2016, il ‘Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa del Ministero dell’Economia ha consentito a 37.312 famiglie in difficoltà e di sospendere per 18 mesi il pagamento delle rate del proprio mutuo. Vediamo cosa succede quando non si riescono a pagare le rate di un mutuo o di un prestito.

LE BANCHE e le società finanziarie, prima di concedere prestiti, verificano il merito di credito del cliente. Controllano se abbia rispettato gli obblighi contrattuali (cioè se è puntuale nei pagamenti) con altre banche o finanziarie, consultando Sistemi di informazioni creditizie gestite da soggetti privati (SIC) e alla Centrale rischi di Bankitalia. L’inadempienza può portare al cliente conseguenze, come la maturazione di interessi di mora o l’escussione dell’immobile in garanzia in caso di gravi inadempienze relative al mutuo ipotecario. Ciò significa che la banca o la finanziaria a cui si chiede un prestito o una carta di credito, sa se si hanno in corso altri prestiti o finanziamenti e se le rate di ciascuno di essi sono pagate regolarmente. In caso di ritardo nel pagamento di una o due rate al massimo, i dati saranno conservati nei SIC per 12 mesi dal momento in cui viene regolarizzato il pagamento. Se, invece, i ritardi superano le due rate, il tempo si allunga a 24 mesi. In caso di rate pregresse non pagate, i dati vengono conservati per 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui vi sia stato l’ultimo aggiornamento da parte della banca (in caso di successivi accordi o altri eventi in relazione al rimborso). Bisogna ricordare che chi ha subito protesti, potrebbe avere difficoltà a una piena utilizzabilità del conto corrente. Se si è a conoscenza di protesti levati a omonimi, bisogna richiedere agli uffici del comune il certificato di residenza storico anagrafico e presentarlo. È l’unico mezzo per dimostrare la propria estraneità. Se si vogliono verificare e modificare i propri dati presenti nei SIC, si può esercitare il diritto di accesso richiedendolo all’intermediario o al gestore del sistema di informazione creditizia. La correzione di informazioni inesatte si può richiedere all’intermediario che le ha segnalate.

*In collaborazione con la Fondazione per l’educazione finanziaria (Abi)