Quartier generale a Indianapolis
I segreti dell’ingegneria genetica
e il boom della nuova insulina

SESTO FIORENTINO

PRESENTE in 120 Paesi, anche se il suo cuore pulsante è a Indianapolis, negli Usa. Conta 41mila dipendenti e nel 2016 ha realizzato 2miliardi e 737 milioni di dollari di utili con un incremento del 13% rispetto al 2015. Il fatturato totale l’anno scorso è stato di 21 miliardi e 222 milioni di dollari con un incremento del 6%. Sono numeri da record quelli di Eli Lilly, una delle prime dieci società farmaceutiche al mondo. Nata 140 anni fa l’azienda si è sempre posta l’obiettivo di scoprire, sviluppare e commercializzare farmaci innovativi in tutto il mondo tanto da introdurre, negli anni Venti, la prima insulina al mondo disponibile in commercio per i malati di diabete e poi i primi vaccini industriali contro il tifo e la poliomelite. Una svolta decisiva, per la multinazionale, è però datata anni ’80 con il lancio del primo farmaco al mondo creato con la tecnologia del Dna ricombinante, una insulina identica a quella prodotta dal corpo umano.

PER I PAZIENTI affetti da diabete un ulteriore passo in avanti è stata l’introduzione di speciali dispositivi, simili a pennette, per la somministrazione del farmaco che poi hanno fatto scuola. La ricerca, non solo nel campo del diabete ma anche n quelli dell’oncologia, delle malattie autoimmuni e neurodegenerative, può contare su investimenti importanti: nel 2016 circa 5 miliardi di dollari pari al 24,7% delle risorse finanziarie. La sede italiana si trova a Sesto Fiorentino, e ha iniziato l’attività ben 58 anni fa. Attualmente Lilly Italia copre una superficie di 55mila metri quadrati e impiega circa 1200 dipendenti con un fatturato di 852 milioni di euro (+14% vs 2015). Nel settembre 2009 proprio a Sesto Fiorentino è stato realizzato uno dei più innovativi stabilimenti per la produzione di insulina da Dna ricombinante per i paesi europei ed extraeuropei. Al momento questo sito produttivo può produrre fino a 240milioni di cartucce di insulina, 45milioni di penne pre-riempite di insulina e 19 milioni di autoiniettori di dulaglutide, farmaco antidiabetico. Dal 2016 il sito produce circa il 50% del mondiale delle insuline Lilly e di autoniettori di dulaglutide. Al momento lo stabilimento dell’area fiorentina occupa 660 dipendenti che diventeranno 700 entro la fine dell’anno.

Sandra Nistri