INVESTIMENTI SENZA FRONTIERE

Infrastrutture, energia verde, sanità
Un ponte verso l’oro degli sceicchi
Scommessa sugli Emirati Arabi

DUBAI

UN PONTE verso l’oro degli sceicchi. Che non è più solo petrolio, è soprattutto maxi commesse in infrastrutture, energia verde, trasporti, sanità. Ecco perché Intesa Sanpaolo scommette sugli Emirati Arabi. Tra i 4 hub di Londra, New York, Hong Kong e Dubai – che per la Divisione Corporate and Investment Banking presidiano le attività in 26 Paesi e un portafoglio di 16mila clienti – quello emiratino è il più recente (nato nel 2016). Ma, come sottolinea Gianluca Cugno, Global Head International Department della Cib, «in breve tempo è riuscito ad aumentare in maniera importante i volumi, con crescite anche superiori al 50% anno su anno». Tanto da aspettarsi per il 2018 «un altro risultato molto positivo e a doppia cifra, grazie anche a un’accelerazione dell’economia degli Emirati rispetto agli ultimi anni». L’hub di Dubai coordina le filiali e gli uffici di rappresentanza in Medio Oriente e nel Nord Africa per un totale di circa 120 dipendenti, fiore all’occhiello di una divisione (Cib) che nei primi mesi del 2018 ha registrato nel complesso un risultato netto di 1.514 milioni, un balzo del +29,1% rispetto al 2017. Gli Emirati sono un’area estremamente dinamica, che promette di crescere del 3,3% il prossimo anno e con la quale l’Italia vanta un interscambio commerciale da 70 miliardi. Senza contare una serie di appuntamenti, come Expo 2020 a Dubai e i mondiali di calcio del 2022 in Qatar, ma anche la diversificazione economica araba innescata dal piano Vision 2030, che prevede investimenti considerevoli in infrastrutture per sviluppare settori diversi da quello petrolifero. Occasioni ghiotte per il gruppo guidato da Carlo Messina, che vuole diversificare ampliando la componente non domestica dei ricavi, ma anche per le imprese italiane che in settori come la meccanica ama anche il lusso e il biomedicale vantando numerose eccellenze.

«LAVORIAMO chiaramente con molte aziende italiane, soprattutto nel settore delle infrastrutture, del design, dell’helthcare e dell’alimentare », spiega Marco Trevisan, General Manager Dubai Hub, «e ultime operazioni significative a Dubai hanno riguardato il finanziamento del nuovo aeroporto, l’ampliamento dell’attuale e l’estensione della metro». Non solo. «In Oman abbiamo concluso operazioni con Petroleum Development, in Kuwait con la società petrolifera Equate, in Arabia Saudita con il colosso chimico Sabic e in Giordania con la farmaceutica Hikma». Con un primato che Intesa condivide solo con una decina di altre banche internazionali: ha ottenuto ad Abu Dhabi la licenza per operare come banca ‘on shore’, quindi anche in valuta locale, una modalità che garantisce molta più flessibilità nell’affiancare le aziende, soprattutto quando partecipano a gare pubbliche.

Alessia Gozzi

Di |2018-11-19T11:53:55+00:0019/11/2018|Primo piano|