INVESTIMENTI RESPONSABILI

Il Leone strizza l’occhio all’ecologia
Nel piano strategico di Generali
addio alle polizze legate al carbone

Achille Perego
MILANO

TRA I GRUPPI che interpretano con convinzione il ruolo di impresa responsabile c’è anche Generali, la prima compagnia di assicurazione italiana e una delle leader in Europa. Un ruolo confermato dai valori espressi nella «Carta degli impegni di sostenibilità», tra i quali quello di creare e condividere principi sostenibili tra i dipendenti, i clienti e i partner, e dall’implementazione della strategia sul clima presentata a febbraio del 2018.

IN QUESTO senso le Generali – con la linea ribadita anche nel nuovo piano strategico al 2021 illustrato agli analisti e alla stampa lo scorso novembre a Milano dal Ceo Philippe Donnet – prevedono di aumentare l’impegno del gruppo verso i settori green e sostenibili e dismettere le attività legate al carbone (per cui l’Italia dovrebbe dire addio alla produzione di energia dal 2025) con un impegno concreto sia sul fronte investimenti sia su quello assicurativo.

PER QUANTO riguarda i settori green e sostenibili, il gruppo – come ha spiegato nell’ultima assemblea di bilancio a Trieste il presidente Gabriele Galateri – è impegnato entro tre anni a centrare l’obiettivo di 4,5 miliardi di euro di investimenti, tra infrastrutture e green bond.

E PUNTA inoltre a una crescita del 7-9% dei premi relativi ai prodotti assicurativi con valore socio- ambientale. In particolare, a proposito del carbone, oltre a non investire in nuovi clienti carboniferi, Generali sta procedendo al disinvestimento dei 2 miliardi di euro di attività legate al carbone in portafoglio.

SUL FRONTE assicurativo, oltre a non aumentare la già minima esposizione verso il comparto, la compagnia del Leone ha deciso anche di non assicurare nessuna nuova costruzione di centrali elettriche e miniere a carbone. I robusti programmi di sostenibilità sono stati riconosciuti, nell’ambito dei mercati finanziari internazionali, dall’inclusione a settembre 2018 (unica compagnia italiana presente) nel Dow Jones Sustainability World Index (DJSI), il più prestigioso indice internazionale che individua le aziende leader in base alle performance di sostenibilità.

«IL RICONOSCIMENTO – aveva commentato Donnet – del nostro impegno in materia di sostenibilità, che il gruppo ha dimostrato con una strategia a lungo termine. Questo risultato rispecchia l’importanza dei valori espressi nella nostra Carta degli Impegni di Sostenibilità e che sono presenti concretamente nella quotidianità del nostro gruppo». Infine, sul fronte dell’asset management sostenibile, Generali ha recentemente completato l’acquisizione della quota di maggioranza in Sycomore Factory Sas, la società controllante di Sycomore Asset Management SA. Si tratta del player di riferimento per le soluzioni di investimenti sostenibili ESG / SRI in Francia.

CON QUESTA operazione, spiegano a Generali, la compagnia del Leone punta ad arricchire la propria offerta con soluzioni di investimento innovative e a rafforzare la propria focalizzazione e le competenze sulla sostenibilità e gli investimenti responsabili per i clienti.

Università Luiss Al via il Global Sustainability Forum

ROMA

SI TERRÀ a Roma da oggi a mercoledì il Global Sustainability Forum 2019, il principale evento mondiale sulla sostenibilità organizzato quest’anno da Luiss Business School presso la sua sede di Villa Blanc. Per tre giorni, quindi, l’Italia e Roma saranno al centro del dibattito sui temi della sostenibilità economica, sociale ed ambientale, argomenti sempre più sentiti e rilevanti per il futuro del pianeta.

L’ACCORDO di Parigi del 2015 e l’Agenda per lo sviluppo 2030 (SDG) evidenziano infatti come le decisioni economiche hanno conseguenze ambientali, il minore investimento nelle persone porta a una riduzione della crescita futura e la tutela delle scelte della generazione attuale non deve andare a discapito delle scelte disponibili per le generazioni future: da queste considerazioni prenderanno le mosse gli interventi e le tavole rotonde del Global Sustainability Forum 2019, concentrandosi su ‘Una nuova agenda planetaria’ e sui partenariati necessari per conseguire risultati tangibili per uno sviluppo sostenibile.

A FARE gli onori di casa saranno Paola Severino (nella foto), vice presidente dell’Università Luiss Guido Carli, il Magnifico Rettore Andrea Prencipe e Paolo Boccardelli, direttore della LUISS Business School. Fra i partecipanti al Forum, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, il direttore generale delle Nazioni Unite Michael Møller, il vice ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica Lorenzo Fioramonti, il presidente di Assicurazioni Generali Gabriele Galateri, la presidente di Enel Patrizia Grieco, il managing director di BlackRock Italia Andrea Viganò, l’amministratore delegato di A2A Valerio Camerano, il presidente di Snam Luca Dal Fabbro, i professori James Galbraith e Jean Paul Fitoussi.

Di |2019-05-20T09:58:57+00:0020/05/2019|Dossier Sostenibilità|