Anche fare affari è un’arte
Aste ancora da record
Il mercato globale cresce
e vale 65 miliardi di dollari

PROVIAMO a mettere giù i confini: il mercato globale dell’arte è stimato in circa 65 miliardi di dollari. Di questi – che comprendono anche gli acquisti in galleria, fiere e online – una buona fetta passa attraverso il mercato secondario delle aste. Gli ultimi due anni sono stati segnati da consistenti rialzi, dopo che il 2016 per le tre Auction House più grandi al mondo _ Christie’s, Sotheby’s e Phillips _ aveva fatto segnare il peggior dato dal 2009. Dal 2017 la situazione è cambiata decisamente. I primi sei mesi dello scorso anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente hanno fatto segnare un 40 per cento in più. Sotheby’s ha messo a bilancio 5,3 miliardi di dollari nel 2018 (12% più dell’anno precedente). Christe’s aveva chiuso il 2017 a 6,6 miliardi di dollari (+ 26% sul 2016) e comunicherà il consuntivo 2018 solo il 5 febbraio. «Nel 2018 abbiamo assistito ad un costante interesse per l’arte italiana, reso evidente dal successo della sesta edizione dell’asta dimoderna e contemporanea di aprile, che ha raggiunto un risultato totale di circa 14,7 milioni di euro, con il 91% dei lotti venduti pari al 97% del valore complessivo», spiega Mariolina Bassetti, presidente di Christie’s Italia. «Di particolare rilevanza, Achrome di Piero Manzoni, che ha raggiunto 2.9 milioni di euro, l’opera di un artista del dopoguerra di maggior valore mai venduta all’asta in Italia».

IL VALORE delle vendite 2017 dei tre colossi delle aste da solo è stato pari a 11,2 miliardi di dollari, un 25 per cento in più del 2016, e a fare la parte del leone è proprio l’arte del dopoguerra e contemporanea (circa 3 miliardi). A spingere l’exploit della svolta di due anni fa, sicuramente l’asta record da Christie’s a New York del 15 novembre 2017 in cui, dopo 19 minuti di rialzi, il principe saudita Mohammed bin Salman ha portato a casa il Salvator Mundi di Leonardo da Vinci, per 450 milioni di dollari. Questo prezzo è di tre volte superiore al record dell’anno appena passato, che è stato assegnato invece a Sotheby’s: sempre a New York, il 14 maggio 2018, il Nu couché (sur le côté gauche) di Amedeo Modigliani è passato di mano per oltre 157 milioni di dollari. A seguire, altre aggiudicazioni da favola, basti pensare che i dieci top lots 2018 di Christie’s e Sotheby’s hanno complessivamente portato in cassa 914 milioni di euro. Tra i record del 2018 bisogna considerare anche quello ottenuto da un artista vivente: mai nessuno, prima del britannico ottantunenne David Hockney, aveva avuto la soddisfazione di vendere un suo quadro per 90,3 milioni di dollari. E’ successo il 15 novembre scorso da Christie’s a New York (Portrait on an Artist – Pool with Two Figures). Aggiungiamo un dato di geolocalizzazione. New York si conferma come maggior polo internazionale per il mercato dell’arte, da sola ha il 48 per cento delle quote. A seguire Londra (24 per cento circa) e Hong Kong (16 per cento).

QUELLO che veramente fa la differenza nel mercato dell’ultimo anno è l’altissima percentuale di venduto che certe sedute hanno fatto segnare, come quelle londinesi di Sotheby’s di giugno e ottobre, tradizionalmente molto partecipate, che hanno fatto cadere il martelletto rispettivamente sul 99 e 92% di opere proposte. E a questo si aggiunge che le aggiudicazioni raggiunte sono mediamente più alte. «All’appuntamento autunnale di Milano _ spiega Filippo Lotti, ad di Sotheby’s Italia _ 62 lotti su 99 sono stati venduti sopra la stima massima o tra le due stime». In un mercato 2018 che fa segnare nuovi record, trovano spazio anche acquisti straordinari nel vero senso della parola. Parliamo della vendita del Ritratto di Edmond Belamy all’asta newyorchese del 25 ottobre scorso: stimato 7-10mila dollari, è stato battuto a 432.500 dollari. La sua particolarità? Essere stato dipinto da AI, un programma di intelligenza artificiale. Altra vendita da incorniciare (ma l’autore non era dell’idea), quella dell’opera di Banksy Girl with Balloon. E’ successo il 5 ottobre scorso all’asta di Sotheby’s a Londra: dopo aver raggiunto la quota di 1,2 milioni di euro, la tela ha cominciato a distruggersi.

TORNIAMO con i piedi per terra (si fa per dire). Barneby’s, sito di aste svedese con oltre 800mila oggetti in vendita, sbarcato non a caso lo scorso anno in Italia, nel suo recente report ( 65 milioni di lotti venduti in 22 paesi) ragionato sul profilo degli acquirenti delle aste. Quanti solo i milionari e a quanto ammonta l’investimento medio? Alcuni dati. Gli acquisti milionari vengono dallo 0,02 per cento del totale degli acquirenti e valgono il 26 per cento del fatturato mentre la percentuale più interessante è nella fascia di prezzo tra 1.000 e 5.000 euro che si colloca il mercato più interessante: un quinto di compratori per poco più di un quinto del valore del mercato. Sono in particolare gli over 45 che muovono il mercato e usano sempre più il mobile per connettersi e sono in forte crescita le donne, soprattutto in Gran Bretagna e Stati Uniti.