INVENTIAMO IL FUTURO

Laboratori di Digital Transformation
Venti finestre sul futuro delle aziende
«Una scommessa tutta italiana»

MILANO

L’INNOVAZIONE è la linfa vitale dello sviluppo di un Paese e ci sono aziende come Hewlett-Packard Enterprice che vogliono giocare un ruolo nella diffusione delle innovazioni tecnologiche nel tessuto industriale e imprenditoriale. «Ecco perché – spiega l’ad della controllata italiana, Stefano Venturi – abbiamo deciso di aprire, con i nostri partner tecnologici, dei laboratori dove i nostri clienti possono venire e testare le ultime tecnologie». Si chiamano Hpe Inno- Lab e ce ne sono venti in tutta Italia, Hewlett-Packard Enterprice ha già investito 15 milioni nel progetto, ma presto la cifra salirà a 20 milioni per 24 laboratori. Sono una scommessa tutta italiana pensata proprio per «valorizzare la concretezza e la creatività tipiche dei nostri luoghi, e supportare la grande voglia delle nostre aziende di innovare – aggiunge Venturi – un ambiente interconnesso, pensato per raggiungere insieme gli obiettivi di Digital Transformation di aziende e territorio». In sostanza, «la tecnologia a km 0».

DOTATI di strumenti altamente innovativi, i Data Center di Hpe raccolgono, elaborano ed interpretano la mole di dati prodotti ogni giorno all’interno delle aziende con obiettivi di business. Hpe insieme ai propri partner, punta a sviluppare temi direttamente come la Mobility, la geolocalizzazione, l’IoT e l’Industry 4.0. L’obiettivo è di distribuire, rapidamente e con un impatto minimo, innovazione, interpretando al meglio le novità tecnologiche presenti e future e dando un preciso significato di business a concetti come Iperconvergenza, Sistemi Ibridi, Software Defined Infrastructure, Intelligent Edge, IoT. Tradotto: una finestra sulle tecnologie presenti e future. Non solo. Venturi sottolinea anche il ruolo nel volontariato che ha personalmente voluto dare all’azienda in Italia: «Ognuno dei nostri dipendenti – circa mille in tutto – può usufruire di massimo 60 ore l’anno di permesso retribuito per dedicarsi ad attività di volontariato». Tra le iniziative, anche progetti educativi per «abilitare la cittadinanza digitale di bambini e ragazzi» come corsi di programmazione o di sensibilizzazione per metterli al riparo dai pericoli del web.

Alessia Gozzi

Di |2018-12-24T11:49:01+00:0024/12/2018|Primo piano|